Mercoledì, 27 Gennaio 2021

CRONACA NEWS

«È cronaca di questi giorni la protesta dei produttori agricoltori della provincia di Crotone che sta creando disagi lungo la statale 106 ionica nei pressi del Comune di Isola Capo Rizzuto. Come sindacato dei lavoratori ci sentiamo fortemente preoccupati per l’enorme rischio che ne deriva per gli operai agricoli della zona che, come sempre, sono l’anello debole dell’intera catena produttiva». È quanto scrivono Stefania Taverniti e Battista Platì della Flai-Cgil area vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia.

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«Un lavoro congiunto e capillare di programmazione e concertazione, un dialogo costruttivo e propositivo che culmini nell'adozione di misure straordinarie per risolvere la crisi sanitaria ed interventi eccezionali per agevolare la ripresa economica del nostro territorio». E' quello che chiedono 34 sigle tra associazioni di categoria, terzo settore, sindacati, comitati cittadini e sodalizi sociali che hanno manifestato in piazza della Resistenza davanti al Municipio di Crotone.

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#lacalabriameritadipiù è l'hashtag lanciato sui social di alcune delle principali pagine come 'I love Calabria' e quella satirica 'Pipareddru's Journal' come forma di protesta contro la decisione del governo di nominare commissario al piano di rientro della sanità calabrese Giuseppe Zuccatelli.

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Una manifestazione spontanea è in atto questa sera tra le vie principali di Crotone contro le restrizioni imposte dal nuovo Dpcm sul contenimento dell’emergenza Coronavirus e contro il contestuale lockdown previsto per la Calabria dal provvedimento, considerata “zona rossa” e ad alto rischio.

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Oltre un centinaio tra titolari di ristoranti, bar, pasticcerie, locali, bookmakers, ma anche del mondo delle palestre, dello sport e dello spettacolo hanno protestato questa sera in piazza della Resistenza a Crotone contro il Dpcm che impone la chiusura alle ore 18.

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«In seguito alle dichiarazioni rilasciate dalla dottoressa Cianciarelli, presidente della società cooperativa “Acapo”, ci troviamo costretti a chiarire in cosa consiste il "fantomatico peggioramento", declamato su alcune testate locali: 140 dipendenti impiegati attualmente con il contratto delle telecomunicazioni, hanno ricevuto, tramite comunicazioni informali, (semplice mail) una proposta di assunzione che prevede il passaggio dal Ccnl Telecomunicazioni al Ccnl Cooperative sociali».

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