Venerdì, 25 Settembre 2020

CRONACA NEWS

rifiuti edili margheritajpgI carabinieri forestali hanno bloccato un autocarro che trasportava illegalmente rifiuti derivanti da una ristrutturazione edilizia in un’area periferica della città di Crotone. Dagli accertamenti ancora in corso di svolgimento è emerso che i lavori non erano stati autorizzati dall’ufficio tecnico comunale preposto. Due persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria. I militari hanno notato un autocarro lungo la strada statale 106 che trasportava materiale proveniente dalla demolizione di opere edili. Dai controlli subito eseguiti è emerso che l’autocarro era privo di autorizzazione per il trasporto delle macerie, classificate rifiuti speciali, soggette a procedure di smaltimento specifiche. Sono risaliti, inoltre, al cantiere di provenienza dei rifiuti: una villetta in corso di ristrutturazione nella località Margherita del capoluogo. I lavori in corso d’esecuzione, peraltro, erano privi dell’atto di assenso richiesto dalle norme vigenti. Il conducente dell’autocarro e il proprietario della villetta da cui provenivano i rifiuti di demolizione sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, in concorso, per gestione illecita di rifiuti speciali come previsto dalle norme in materia ambientale. Sono in corso ulteriori accertamenti volti a chiarire compiutamente le responsabilità.
È il secondo caso di smaltimento illecito di rifiuti derivanti dall’attività edilizia che i carabinieri forestali scoprono negli ultimi giorni a Crotone. Ciò conferma l’ipotesi che il comportamento sia piuttosto diffuso, come supposto dagli investigatori. I rifiuti sarebbero stati verosimilmente abbandonati ai margini di qualche strada, magari con il pretesto di migliorane il fondo per agevolare la transitabilità. Tale condotta non è consentita dalle norme vigenti.

 

 

 

 

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rifiuti edili autocarro carabinieri forestale crotoneI carabinieri forestali hanno fermato, in pieno centro cittadino a Crotone, un 42enne del luogo alla guida di un autocarro il cui cassone era pieno di detriti derivanti da lavori di ristrutturazione di un appartamento. Le spiegazioni che l'autista ha tentato di fornire sono state subito ritenute inattendibili dai militari.

I militari hanno subito constato il tentativo di eludere i costi di smaltimento del materiale illegalmente, considerato che il conducente non era in possesso di alcuna autorizzazione o iscrizione all’Albo nazionale gestore ambientale, necessaria per effettuare la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti di ogni genere.
Per l’uomo è scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti speciali e, al fine di interrompere l’illecita attività, il sequestro dell’autocarro con i rifiuti trasportati.
Le indagini successive hanno portato a individuare l’appartamento oggetto dei lavori di ristrutturazione e, quindi, a individuare il committente dei lavori e la proprietaria dell’abitazione, rispettivamente padre e figlia. Anche per loro è stato ravvisato, in concorso di persona, lo stesso reato.
Inoltre è stato accertato che, per la realizzazione dei lavori, non era stata presentata al Comune istanza di Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata). Di conseguenza, per tale inadempienza, che prevede l’applicazione di una sanzione pecuniaria pari a 1.000,00 euro, è stata data comunicazione all’ufficio tecnico comunale per l’applicazione.

Calcinacci e rifiuti vari provenienti dalle demolizioni e qualunque altro tipo di scarto possa avere a che fare con un cantiere edile, è da considerarsi rifiuto speciale e come tale va conferito in discariche apposite o destinato a particolari impianti di trasformazione, in modo che possa in qualche misura essere riciclato e riutilizzato.

 

 

 

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