Lunedì, 10 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

dda catanzaro gratteriTiene il castello accusatorio emerso nel corso del processo “Stige” per il filone degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato nell’inchiesta condotta nel gennaio 2018 contro la cosca di ‘ndrangheta Farao-Marincola, operativa a Cirò Marina e Cutro, con ramificazioni e affari anche in Germania e nel nord Italia. Sessantasei le condanne e 25 le assoluzioni pronunciate al termine del procedimento. Pene dagli otto mesi ai vent’anni sono state inflitte nella tarda mattinata di oggi dal gup distrettuale di Catanzaro, Giacinta Santaniello quest’oggi per complessivi 625 anni di carcere a danno di affiliati e non della consorteria. Confermate le pene per gli imputati cui veniva contestata l’associazione mafiosa per molti dei quali sono scattati i 20 anni di carcere. Assolti gran parte degli imprenditori imputati. Spicca la condanna a otto anni per l’ex sindaco di Cirò Marina, Roberto Siciliani (la richiesta del pm era stata di 12 anni e 6 mesi).

 

LE CONDANNE
Francesco Aloe, 10 anni di reclusione;
Gaetano Aloe 13 anni e 4 mesi ;
Giuseppina Aloe, 3 anni e 4 mesi ;
Antonio Anania, 9 anni e 8 mesi ;
Ercole Anania, 13 anni e 2 mesi ;
Antonio Bartucca, 10 anni e 8 mesi ;
Francesco Basta 9 anni e 6 mesi ;
Moncef Blaich 5 anni ;
Martino Cariati, 15 anni e 4 mesi ;
Giovanni Caruso 3 anni ;
Vito Castellano 16 anni ;
Dino Celano, 5 anni;
Aldo Chimenti, 8 mesi;
Angelo Cofone, 3 anni;
Morena Cola 10 mesi;
Francesco Crugliano 1 anno e 6 mesi;
Gennaro Crugliano 8 anni e 4 mesi;
Leonardo Crugliano 20 anni;
Mirco Crugliano, 8 anni e 8 mesi;
Adolfo D’Ambrosio 4 anni;
Antonio De Luca, 5 anni e 5 mesi;
Francesco Farao 4 anni e 8 mesi;
Vittorio di Giuseppe Farao, 8 anni;
Vittorio di Silvio Farao, 20 anni;
Alessandro Gabin 5 anni;
Donato Gangale 9 anni e 4 mesi;
Giuseppe Giglio 18 anni;
Salvatore Giglio 20 anni;
Franco Gigliotti 10 anni;
Nino Greco 5 anni e 8 mesi;
Giuseppe Guarino, 1 anno e 6 mesi;
Mario Lavorato 10 anni e 8 mesi;
Aldo Marincola 8 anni;
Cataldo Marincola, 20 anni;
Vincenzo Marino 2 anni;
Salvatore Morrone 20 anni;
Carmine Muto, 7 anni;
Luigi Muto 19 anni e 4 mesi;
Santino Muto 7 anni e 8 mesi;
Basilio Paletta, 12 anni e 10 mesi;
Domenico Palmieri 8 anni;
Rosario Placido 1 anno e 4 mesi;
Fabio Potenza 9 anni e 4 mesi;
Carmela Roberta Putrino 15 anni e 4 mesi;
Eugenio Quattromani 10 anni;
Luigi Rizzo 9 anni e 4 mesi;
Salvatore Rizzo 13 anni e 4 mesi;
Domenico Rocca 8 anni;
Francesco Russo 8 anni;
Francesco Salvato 15 anni e 6 mesi;
Vincenzo Santoro 17 anni e 8 mesi;
Giuseppe Sestito 20 anni;
Nevio Siciliani 8 anni;
Roberto Siciliani 8 anni;
Carmine Siena 11 anni e 4 mesi;
Palmiro Salvatore Siena 11 anni e 4 mesi;
Giovanni Spadafora 12 anni;
Giuseppe Spagnolo 20 anni;
Antonio Squillace 1 anno e 4 mesi;
Francesco Tallarico 20 anni;
Ludovico Tallarico 8 anni;
Luigi Tasso 3 anni e 4 mesi;
Carolina Terlizzi 1 anno, 9 mesi e 10 giorni;
Bruno Tucci 3 anni e 8 mesi;
Annamaria Veltri 1 anno e 4 mesi;
Vincenzo Zampelli 3 anni e 8 mesi;

 

LE ASSOLUZIONI.

Amodio e Luigi Caputo,
Luigi Cerrelli,
Antonio De Luca,
Vincenzo Gangale,
Carmine Muto,
Luigi Tasso,
Annibale Russo,
Alessandro Albano,
Domenico Alessio,
Domenico Bonifazio,
Agostino Canino,
Giuseppe Sprovieri,
Giuseppe Guarino,
Carmine Muto,
Luigi Muto,
Santino Muto,
Rosario Placido,
Annamaria Veltri,
Rocco Villirillo,
Francesca Perri,
Giuseppe Pizzimenti,
Nicola Flotta,
Francesco Tallarico,
Teresa Clarà.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

sentenzaMano pesante della giustizia sulla sentenza di primo grado nell’ambito di uno dei due tronconi del processo scaturito dall’operazione “Jonny” del maggio 2017: sono 640 gli anni di carcere inflitti ai 65 imputati che hanno scelto con rito abbreviato. Spiccano fra questi i 17 anni e 4 mesi di reclusione inflitti a Leonardo Sacco, ex governatore delle Misericordie di Isola Capo Rizzuto che è stato intanto assolto da dodici capi d'imputazione relativi a ipotesi di malversazione e frode in forniture pubbliche. La condanna più pesante fine è stata invece quella pronunciata per Pasquale Arena, a 20 anni e 2 mesi; così come a 20 anni sono stati comminati ai titolari della società di catering Quadrifoglio, i cugini Antonio e Ferdinando Poerio, che fornivano il Cara di Sant’Anna; mentre a Giuseppe Arena e a Paolo Lentini, altri due pezzi da 90 dell’inchiesta, sono stati inflitti 16 anni e 4 mesi ciascuno. Diciotto le assoluzioni e un non luogo a procedere per intervenuta prescrizione tra le sentenze pronunciate dal gup del Tribunale di Catanzaro Carmela Tedesco. Carcere per quasi un millennio di anni erano state le richieste avanzate dal pm Domenico Guarascio.

  • LE CONDANNE:

Armando Abbruzzese, 6 anni di reclusione;
Salvatore Abbruzzo, 12 anni;
Francesco Aceto, 5 anni e 6 mesi;
Francesco Antonio (cl. 91), 11 anni;
Francesco Arena (cl. 79), 11 anni e 6 mesi;
Francesco Antonio Arena (cl.80) 11 anni;
Francesco Arena (cl. 60), 11 anni;
Giuseppe Arena (cl. 66), 16 anni e 4 mesi;
Giuseppe Arena (cl. 86) 11, anni;
Pasquale Arena (cl. 57), 20 anni e 2 mesi;
Pasquale Arena (cl. 92), 11 anni;
Salvatore Arena (cl. 69), 10 anni e 8 mesi;
Luciano Babbino, 12 anni;
Francesco Bruno, 12 anni;
Francesco Caiazzo, 6 mesi;
Leonardo Catarisano, 12 anni;
Giuseppe Cosco, 8 anni;
Salvatore Danieli, 2 anni e 8 mesi;
Raffaele Di Gennaro, 14 anni;
Domenico Falcone, 12 anni;
Salvatore Foschini, 11 anni e 4 mesi;
Fiore Gentile 11 anni e 4 mesi;
Francesco Gentile, 16 anni;
Tommaso Gentile, 13 anni e 6 mesi;
Antonio Giglio, 10 anni e 8 mesi;
Nicolino Gioffrè, 13 anni e 4 mesi;
Aldo Giordano, 10 anni e 8 mesi;
Aurelio Giordano, 10 anni e 8 mesi;
Lorenzo Giordano, 10 anni e 8 mesi;
Maurizio Greco, 12 anni e 8 mesi;
Francesco Gualtieri, 12 anni;
Mario Guareri 1 anno 8 mesi;
Andrea Guarnieri, 8 anni;
Nicola Lentini, 11 anni e 10 mesi;
Paolo Lentini 16 anni e 4 mesi;
Rosario Lentini, 17 anni;
Vincenzo Lentini, 10 anni e 8 mesi;
Giuseppe Lequoque, 14 anni;
Costantino Lionetti, 10 anni e 8 mesi di reclusione;
Francesco Mammone, 2 anni e 8 mesi;
Francesco Martiradonna, 11 anni e 4 mesi;
Luigi Miniaci, 10 anni e 8 mesi;
Santo Mirarchi, 2 anni 9 mesi e 10 giorni;
Pasquale Morelli, 4 anni;
Giuseppe Antonio Morrone, 2 anni;
Paolo Mucillo, 4 anni;
Angelo Muraca16 anni e 8 mesi;
Stefania Muraca, 1 anno;
Benito Muto, 11 anni e 4 mesi;
Domenico Nicoscia, 10 anni e 8 mesi;
Salvatore Nicoscia, 10 anni e 8 mesi;
Fortunato Pirrò, 11 anni;
Antonio Poerio (cl. 71), 20 anni;
Antonio Poerio (cl. 81), 10 anni e 8 mesi;
Fernando Poerio, 19 anni e 4 mesi;

Antonio Pompeo, 10 anni e 8 mesi;
Giuseppe Pullano, 15 anni;
Mario Ranieri, 1 anno;
Domenico Riillo, 14 anni di reclusione;
Francesco Romano, 12 anni e 4 mesi;
Leonardo Sacco, 17 anni e 4 mesi;
Maria Grazia Scerbo, 1 anno e 4 mesi;
Francesco Taverna, 11 anni;
Santo Tipaldi, 11 anni e 4 mesi;
Roberto Valeo, 8 anni.

Pubblicato in Cronaca

hermesOltre 170 anni di carcere, con pene superiori ai 16 anni, sono state richieste a conclusione della sua requisitoria dal pm Domenico Guarascio nei confronti di 17 dei 20 imputati del processo con rito abbreviato scaturito dell’operazione “Hermes” del 28 giugno 2018. Condotta dalla Dda di Catanzaro l’inchiesta cerca di fare luce su un'associazione di tipo 'ndranghetistico, operante nella città di Crotone, dedita a reati contro la persona e contro il patrimonio nonché in materia di armi. In particolare sono stati ricostruiti episodi durante la festa della Madonna di Capocolonna durante la quale la cosca esercitava il suo potere imponendo ai gestori degli stand di acquistare merce alle loro condizioni e secondo alcuni canali di vendita imposti. La cosca, secondo quanto emerso dalle indagini, è legata alle storiche cosche Vrenna-Corigliano-Bonaventura-Ciampa' retta dalle famiglie Barilari-Foschini. Nel corso delle attività d'indagine vennero individuati i presunti autori di un grave fatto di sangue avvenuto a Crotone nel novembre 2013 ossia il tentato omicidio di un noto pregiudicato nei cui confronti del quale furono esplosi diversi colpi di pistola mentre rientrava a casa e a cui riusciva miracolosamente a sfuggire rifugiandosi all'interno di un portone. Gli inquirenti hanno, inoltre, fatto luce su una violenta rapina, compiuta per finanziare la cosca, avvenuta a San Giovanni in Fiore nel settembre 2012 ai danni di una nota gioielleria, nel corso della quale fu ferito gravemente il titolare. La sola posizione di Gaetano Barilari è stata stralciata dal processo per l’incapacità dell’imputato a partecipare al processo per motivi di salute accolta su istanza dell’avvocato Aldo Truncé. Uno degli imputati, Mihai Ciovica, è invece irreperibile, mentre Tommaso Mercurio ha optato per il rito ordinario. Udienza fissata al prossimo 28 giugno per le discussioni dei difensori.

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

omicidio macri foschini bar via reggioSentenza pesantissima in rito abbreviato per il 26enne crotonese Gianluigi Foschini, accusato di essere stato l’esecutore materiale dell’omicidio del 73enne Francesco Macrì, avvenuto l’11 agosto 2014, fuori da una bar su via Tellini. Trent'anni di reclusione: è la condanna pronunciata quest’oggi dal giudice dell’udienza preliminare di Catanzaro, Tiziana Macrì, nei confronti del 26enne. Al termine della requisitoria ieri in udienza, il pm della Dda Paolo Sirleo, aveva chiesto la condanna all'ergastolo per il giovane crotonese.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

leonardo sacco misericordiaCATANZARO – Pesantissime le richieste di pena dei pm per gli indagati dell’operazione Jonny che hanno scelto il rito abbreviato. I sostituti Procuratori della Repubblica Domenico Guarascio e Debora Rizza, coadiuvati dai procuratori aggiunti Vincenzo Capomolla e Vincenzo Luberto, hanno inviato al Gup Carmela Tedesco, al termine della requisitoria del processo, hanno depositato quest’oggi un’istanza di nove pagine in cui formulano richieste di pena per quasi 10 secoli di carcere. Spicca la richiesta di condanna a 20 anni per l’ex governatore regionale delle Misericordie, Leonardo Sacco. L’imprenditore è ritenuto dalla Dda di Catanzaro il finalizzatore per gli affari delle cosche di Isola Capo Rizzuto. L'operazione della Dda di Catanzaro denominata Jonny, nel maggio 2016, svelo' le infiltrazioni delle cosche di Isola Capo Rizzuto nel Centro di accoglienza per migranti gestito dalla Misericordia e porto' al fermo di 68 persone. L'ex parroco di Isola Capo Rizzuto don Edoardo Scordio è anche lui alla sbarra, ma risponderà davanti ai giudici di Crotone in quanto figura tra i 38 imputati che hanno optato per il rito ordinario.


LE RICHIESTE DEI PM:
Armando Abbruzzese (Catanzaro, 1984): 12 anni e 10mila euro;
Salvatore Abbruzzo (Catanzaro, 1977): 17 anni e 4 mesi;
Francesco Aceto (Crotone, 1971): 11 anni e 5mila euro;
Antonio Francesco Arena (Crotone, 1991): 10 anni e 6 mesi;
Francesco Arena (Crotone, 1979): 16 anni e 10mila euro;
Francesco Antonio Arena (Crotone, 1980): 10 anni e 6 mesi;
Francesco Arena (Isola Capo Rizzuto, 1960): 7 anni e 2 mesi e 5mila euro;
Giuseppe Arena “Tropeano” (Crotone, 1966): 20 anni;
Giuseppe Arena (1986): 10 anni e 6 mesi;
Pasquale Arena “Nasca” (Isola Capo Rizzuto, 1957): 20 anni;
Pasquale Arena (Crotone, 1992): 10 anni e 6 mesi;
Salvatore Arena “Scrucco” (Isola Capo Rizzuto, 1959): 10 anni;
Salvatore Arena “Ricchia” (Isola Capo Rizzuto, 1969): 10 anni;
Luciano Babbino (Catanzaro, 1979): 17 anni e 4 mesi;
Francesco Bruno (Vallefiorita, 1970): 17 anni e 4 mesi;
Francesco Caiazzo (Isola Capo Rizzuto, 1972): 8 mesi;
Emanuela D’Alfonso: 4 anni e 5mila euro;
Salvatore D’Alfonso: 2 anni;
Salvatore De Furia: 8 anni;
Leonardo Catarisano (Borgia, 1954): 17 anni e 4 mesi;
Giuseppe Cosco (Catanzaro, 1980): 12 anni;
Salvatore Danieli (Catanzaro, 1984): 5 anni;
Raffaele Di Gennaro “Lello” (Crotone, 1970): 14 anni;
Domenico Falcone (Catanzaro, 1973): 20 anni;
Salvatore Foschini (Crotone, 1962): 10 anni e 10mila euro;
Saverio Gallo (San Giovanni in Fiore, 1962): 4 anni e 4mila euro;
Fiore Gentile (Crotone, 1984): 14 anni e 18mila euro;
Francesco Gentile (Isola Capo Rizzuto, 1959): 20 anni;
Tommaso Gentile (Crotone, 1980): 20 anni;
Antonio Giglio (Catanzaro, 1976): 10 anni;
Nicolino Gioffrè (Taurianova, 1975): 20 anni;
Aldo Giordano (Isola Capo Rizzuto, 1963): 6 anni;
Aurelio Giordano (Isola Capo Rizzuto, 1969): 6 anni;
Lorenzo Giordano (Isola Capo Rizzuto, 1962): 6 anni;
Maurizio Greco “Spinzu” (1980): 20 anni e 10mila euro;
Francesco Gualtieri (Catanzaro, 1980): 17 anni e 4 mesi;
Mario Guareri (Isola Capo Rizzuto, 1963): 12 anni e 5mila euro di multa;
Andrea Guarnieri (Milano, 1994): 10 anni;
Leye Kane “Marco” (Dakar, 1981): 10 anni;
Costantino Lionetti (Melito Porto Salvo, 1973): 17 anni e 4 mesi;
Francesco Mammone (Catanzaro, 1979): 5 anni;
Luigi Miniaci (Catanzaro, 1975): 20 anni;
Santo Mirarchi (Catanzaro, 1984): 7 anni e 6 mesi;
Pasquale Morelli (cl. 47): 10 anni;
Roberto Valeo (alias “Killer”): 12 anni;
Domenico Riillo (alias “Trentino”, cl. 59): 16 anni;
Nicola Lentini (cl. 87): 18 anni e 5mila euro;
Paolo Lentini (alias “Pistola”, cl. 64): 20 anni;
Rosario Lentini (alias “Liborio”, cl. 1960): 18 anni e 5mila euro
Vincenzo Lentini (di Paolo, cl. 90): 16 anni;
Vincenzo Domenico Lentini (cl. 64): 6 anni e 3mila euro;
Giuseppe Lequoque (alias “Peppe Cannuno”): 17 anni e 4 mesi;
Michela Maiolo: 2 anni;
Luigi Manfredi (alias “Gino Porziano”): 12 anni;
Mario Manfredi: 10 anni;
Francesco Martiradonna: 12 anni;
Domenico Mercurio: 8 anni;
Pasquale Morelli: 8 anni;
Antonio Giuseppe Morrone: 4 anni e 2mila euro;
Maria Morrone: 3 anni e 2mila euro;
Paolo Muccillo: 5 anni e 3mila euro;
Angelo Muraca: 12 anni;
Silvia Muraca: 3 anni e 2mila euro;
Stefania Muraca: 5 anni;
Benito Muto: 8 anni e 6 mesi;
Domenico Nicoscia (cl. 78): 12 anni;
Domenico Nicoscia (cl. 62): 5 anni e 3mila euro;
Pasquale Nicoscia: 10 anni;
Salvatore Nicoscia: 16 anni;
Fortunato Pirrò: 12 anni;
Antonio Poerio (cl. 71) 20 anni;
Antonio Poerio (cl. 81) 14 anni;
Fernando Poerio: 20 anni;
Antonio Pompeo: 10 anni;
Giuseppe Pullano: 18 anni e 10mila euro;
Mario Ranieri: 10 anni;
Antonio Raso: 3 anni e 4 mesi;
Francesco Romano: 12 anni;
Salvatore Romano: 12 anni;
Leonardo Sacco: 20 anni;
Maria Grazia Scerbo: 3 anni e 4 mesi;
Teresa Scerra: 2 anni;
Francesco Taverna: 10 anni e 6 mesi;
Domenica Tipaldi: 2 anni;
Santo Tipaldi: 10 anni e 4 mesi di reclusione

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

tribunale catanzaroVenti condanne e nove assoluzioni: sono quelle pronunciate dal giudice distrettuale dell'udienza preliminare Paola Ciriaco a conclusione del processo, con rito abbreviato, scaturito dall'operazione denominata 'Six Towns', condotta dai carabinieri e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, che nell'ottobre 2016 ha sgominato una cosca egemone su sei comuni della presila crotonese: Belvedere Spinello, Castelsilano, Cerenzia, San Giovanni in Fiore, Rocca di Neto, Caccuri. In quel frangente furono arrestate 36 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, omicidi, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni, favoreggiamento di latitanti, ricettazione, detenzione di armi. Ne e' scaturito un processo che vede alla sbarra 48 persone, 29 delle quali sono state giudicate questa mattina con rito abbreviato mentre per altre il giudizio pende davanti al Tribunale di Crotone. La condanna piu' pesante, al carcere a vita, e' stata inflitta ad Agostino Marrazzo, 55enne di Belvedere Spinello, ritenuto al vertice delle cosca nonche' il mandante dell'omicidio di Franco Iona, avvenuto a Belvedere Spinello l'8 ottobre 1999. Condanna a 18 anni e 6 mesi di reclusione per il collaboratore di giustizia Francesco Oliverio (ex boss di Belvedere Spinello), che si e' accusato di tre omicidi mentre per l'altro collaboratore di giustizia Vittorio Spadafora la pena e' stata di 3 anni ed 8 mesi. Condannato a 10 anni di reclusione Giovanni Marrazzo, cugino nonche' luogotenente del boss Agostino Marrazzo.

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 3