Giovedì, 06 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

infante giustizia«La dottoressa Alessandra Infante – si legge in una nota –, appresa la notizia della minaccia ricevuta dalla dottoressa Marisa Arcuri e le dichiarazioni rilasciate dai suoi difensori che evocano eventuali coincidenze con le vicende che l'hanno vista protagonista all'interno dell'Inps di Crotone e che avrebbero determinato il mio licenziamento, ci tiene sin da subito ad affermare con forza e con sdegno che le minacce, di qualsiasi tipo, non fanno parte della sua cultura e dei suoi modi ed è pronta a rivolgersi all'autorità giudiziaria ove chiunque agitasse tali infondati e calunniosi sospetti contro di lei. D'altra parte, quando nei mesi scorsi, ha a sua volta subito un episodio di inaudita gravità, ovvero l'incendio dell'autovettura del coniuge avvenuta proprio sotto l'abitazione di famiglia, la dottoressa Infante non ha mai pensato di collegare quell'evento alla vicenda lavorativa che l'ha riguardata. Anzi, che la riguarda, dal momento che la vertenza con l'istituto è ancora lontana dall'essere definita nelle appropriate sedi giudiziarie malgrado i 'giudizi sommari' che invece sono stati diffusi su social e mezzi di comunicazione. Anche per questa ragione appaiono stonate le roboanti prese di posizione di certi esponenti del M5s le cui cariche istituzionali suggerirebbero maggiore ponderatezza ed equilibrio. Il presidente della commissione antimafia Morra, così come le parlamentari crotonesi Barbuto e Corrado, avrebbero in questa città e nel suo territorio ben più gravi problematiche di cui occuparsi che non una vertenza di lavoro. Ma evidentemente le vicende dell'Inps sono un terreno più rassicurante della mafia».

 

 

 

 

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arcuri uccello mortoSegnale inquietante lanciato all’indirizzo di Maria Teresa Arcuri, la dipendente dell'Inps di Crotone punita con sanzione disciplinare dopo aver chiesto alla Direzione centrale delle Risorse umane dell'istituto l'accesso agli atti per conoscere "i requisiti e il percorso professionale" della sua dirigente, sospettando che questa non avesse sostenuto alcun concorso pubblico. Nella giornata di ieri, tra il parabrezza e il tergicristallo della sua auto, la donna ha trovato un uccello morto. Un atto macabro che lascia poco spazio alla libera interpretazione se non a quella della natura intimidatoria. È stata una delle sue due figlie, Molly, a postare su Facebook la foto dell’inquietante ritrovamento. «Mia madre – ha scritto nel post – ha trovato questo uccello incastrato nel tergicristallo della macchina, vorrei solo avvisare che noi non ci spaventiamo! Questi mezzucci non fanno effetto! Questo definisce ancora di più chi siete!». La donna ha vinto in Cassazione nel novembre 2018 una lunga battaglia legale che ha portato il suo caso alla ribalta nazionale anche grazie all’eco mediatico della trasmissione televisiva delle 'Iene' che si occupò della vicenda abbondantemente.

Sull’episodio è intervenuto anche il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, via Twitter. «Brutto episodio – commenta il senatore del M5s –. Massima attenzione a quanto avviene a Crotone, perché lo Stato non può e non deve distrarsi. Soprattutto quando ciò avviene a danno di chi segnala illegittimità nella Pubblica amministrazione».

 

 

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