Domenica, 12 Luglio 2020

CRONACA NEWS

incidente vincenzo perna«Crotone scende in piazza – informa una nota – per ricordare Vincenzo Perna e per gridare forte: "Basta vittime sulla statale 106". Gli amici del 40enne, vittima dell'ennesimo incidente sulla strada più pericolosa d'Italia, stanno organizzando per lunedì 15 luglio una manifestazione popolare. Tutti in piazza nel nome di "Cecè" per gridare "Basta vittime sulla Statale 106". Gli amici, soprattutto quelli del mondo del pallone, della curva del Crotone e del tifo bianconero della "sua" Juventus, stanno organizzando per lunedì 15 luglio, alle 9 del mattino, in piazza della Resistenza, una grande manifestazione per Vincenzo Perna, il quarantenne deceduto la notte del 2 luglio a causa dell'ennesimo tragico incidente successo sulla statale Jonica: l'operaio, che stava rientrando a casa in scooter dopo aver arbitrato una partita di calcetto, con in sella anche il figlio Francesco di soli 12 anni, è stato tamponato da un'auto, all'altezza del km 249, e non ha avuto scampo. Un modo per ricordare una persona conosciutissima e ben voluta da tutti in città e per esprimere la propria vicinanza e infondere coraggio ai suoi familiari, soprattutto al piccolo Francesco: l'unica buona notizia della vicenda è che il ragazzino, ricoverato in gravi condizioni con un serio trauma cranico e che ha subito ben tre interventi al capo all'ospedale di Crotone prima e Catanzaro poi (ha oltre 60 punti in testa), è stato dimesso ed è potuto tornare a casa dalla mamma Chiara. Anche se non sarà più lo stesso senza il papà, che il dodicenne ha visto morire sotto i suoi occhi e che è vivo proprio grazie al genitore che con il suo corpo gli ha fatto da "scudo" nella rovinosa caduta sull'asfalto. Ma il principale obiettivo dell'iniziativa è quello di riproporre con forza l'ormai improrogabile necessità di mettere concretamente in sicurezza la 106, la "strada della morte" com'è tristemente chiamata: Vincenzo è stato la quinta vittima dell'inizio dell'anno nel tratto calabro, ma nel frattempo il bollettino di guerra è aumentato ancora con un'altra giovane vita spezzata, e sempre a Crotone, quella del ventiduenne Francesco Forte. E' fuori di dubbio che gli incidenti accadono prima di tutto per le responsabilità di chi va sulla strada, che sono pesanti nel caso del sinistro occorso al povero Cecè e al figlio, tamponati con violenza inaudita dalla Giulietta condotta da un 22enne crotonese che doveva anche procedere a una velocità sensibilmente più elevata del limite, in quel tratto di 50 km/h: il giovane, nell'ambito del procedimento penale aperto dal pubblico ministero della Procura di Crotone, Giampiero Galluccio, è indagato per i reati di omicidio stradale e lesioni personali gravi. I genitori e le sorelle della vittima, per essere assistiti, si sono affidati, attraverso il consulente personale Giuseppe Cilidonio, a Studio 3A-Valore Spa, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini che sta seguendo diversi altri incidenti, anche gravissimi, successi sulla Statale 106. "Se però ci fosse stata un po' d'illuminazione, chissà...", afferma con mille rimpianti Franco Perna, il papà di Vincenzo, distrutto dal dolore per la perdita del figlio e che è stato ovviamente coinvolto dagli amici di Vincenzo che stanno organizzando la manifestazione. “Sono favorevole a quest'iniziativa – spiega –, la 106 è completamente buia, è un pericolo costante soprattutto per motociclisti e ciclisti. Credo sia giusto denunciare le drammatiche condizioni di questa strada che peraltro è trafficatissima, specie d'estate quando alla circolazione ordinaria si aggiunge quella dei turisti. Ormai per mio figlio è troppo tardi, ma la speranza è che possa servire per salvare altre vite". Alla manifestazione sarà presente anche Studio 3A-Valore S.p.A. attraverso il proprio consulente personale dott. Giuseppe Cilidonio, che spiega: "Noi siamo impegnati innanzitutto per fare piena luce sul tragico incidente costato la vita a Vincenzo e per rendere giustizia ai suoi cari, ma collaboriamo e supportiamo da tempo anche l'associazione "Basta Vittime sulla Statale 106" in tutti i suoi numerosi progetti e azioni finalizzati a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'estrema pericolosità di quest'arteria fondamentale per la mobilità della Calabria e a sollecitare gli Enti pubblici a realizzare finalmente i numerosi interventi necessari per portarla a standard di sicurezza adeguati. Questa manifestazione va appunto in tale direzione". "Siamo da anni impegnati – prosegue l'ing. Fabio Pugliese, Presidente dell'Associazione Basta Vittime sulla Statale 106 – nella richiesta continua a costante di interventi di messa in sicurezza sulla S. S. 106 a Crotone. Grazie a noi e a tanti cittadini, sull'intera tratta, a Crotone è stato realizzato da poche settimane il nuovo manto stradale ma non siamo soddisfatti perché da anni chiediamo che sia ripristinata l'illuminazione pubblica esistente e sia realizzata una nuova illuminazione necessaria a garantire più sicurezza, insieme a una rotatoria che, in quel tratto, dati gli elevati volumi di traffico, è necessaria. Per questa ragione apprezzo l'idea di una manifestazione promossa dagli amici di Cecè Perna e sarò presente anch'io per esprimere solidarietà e cordoglio ai familiari, amici e parenti, ma anche per denunciare lo stato comatoso in cui versa la S.S.106 in Calabria", conclude Pugliese».

 

 

 

 

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incidente vincenzo pernaEnnesima tragedia che fa tristemente annotare sul taccuino dei decessi un’altra vittima della statale 106 ionica a Crotone. L’incidente fatale è accaduto poco dopo la mezzanotte all'altezza dell’ex Pertusola sud e a farne le spese è stato un uomo di 41 anni, Vincenzo Perna (detto Cecè), del luogo. L’uomo era bordo del suo scooter grigio metalizzato quando, per dinamiche ancora in via d’accertamento, è stato speronato da un’Alfaromeo bianca. A bordo del motociclo viaggiava anche il figlioletto di 10 anni dell’uomo, rimasto gravemente ferito, ma che non verserebbe in pericolo di vita (anche se, al riguardo, i medici mantengono ovviamente il più stretto riserbo sulle sue condizioni di salute). Perna, secondo quanto appreso, stava facendo rientro alla propria abitazione dopo aver passato la serata su alcuni campetti da calcio situati in località Margherita dove aveva arbitrato una partita di calcetto. L'auto, un'Alfa Romeo Giulietta condotta da un 22enne, ha trascinato per una decina di metri lo scooter rimasto poi incastrato nella parte anteriore della vettura. I corpi di Perna e del figlio, che avevano il casco, sono stati sbalzati sulla strada. L'autista dell'auto, risultato negativo ai test per alcool e droga, è stato denunciato per omicidio stradale e lesioni.

Sul posto è intervenuta subito una squadra dei Vigili del fuoco di Crotone, i soccorsi del Suem 118, la Polizia e quindi il pm di turno per i rilievi del caso. Vincenzo Perna era figura assai conosciuta in città per il suo passato calcistico nell’ambito dilettantistico, con una carriera da giocatore, prima, e allenatore e dirigente, dopo, spesa anche e soprattutto nel quartiere popolare di Fondo Gesù. La sua giovialità, la sua ironia e la sua propensione alla compagnia lasciano una traccia indelebile in quanti lo hanno conosciuto e frequentato.

 

 

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