Italian Dutch English Russian Spanish
Ciò che restituisce immediatamente una visione corretta, della reale importanza storica di una antica polis è sicuramente l'influenza, questa si può misurare su diversi parametri, come il parametro culturale che per l'antica Kroton è indubbiamente primario ed immenso,... ...Approfondisci!
Poco si sente parlare del rapporto che l'antica Crotone aveva col mare, del suo porto e della sua... ...Approfondisci!
Facendo ricerche su un aspetto del patrimonio orale e culturale calabrese, le leggende sui... ...Approfondisci!
Se esiste personaggio antico che è riuscito tener e vivo il suo ricordo eterno... ...Approfondisci!
Quando si pensa all'antica Kroton, vengono subito in mente nomi come Pitagora, Milone, Alcmeone,... ...Approfondisci!

pkr cultura 2mini

Sei qui: HomeCULTURA | SPETTACOLICultura KrotoneseKroton: impero e influenza dopo la vittoria su Sybaris del 510 a.C.

Kroton: impero e influenza dopo la vittoria su Sybaris del 510 a.C.

Scritto da  Pubblicato in Cultura Krotonese Mercoledì, 19 Aprile 2017 17:41
Vota questo articolo
(3 Voti)

Ciò che restituisce immediatamente una visione corretta, della reale importanza storica di una antica polis è sicuramente l'influenza, questa si può misurare su diversi parametri, come il parametro culturale che per l'antica Kroton è indubbiamente primario ed immenso, la sua influenza culturale infatti era notevole, specie nel periodo pitagorico, così grande da divenire universale nel mondo antico, cementandosi come parte costituente della primigenia civiltà. Tralasciando questo straordinario aspetto, altro parametro è sicuramente l'influenza militare, politica e coloniale che ha esercitato, infatti voglio focalizzare l'articolo su questo ultimo e poco dibattuto aspetto, cercando di delineare effettive aree di dominio crotoniate. Dopo la battaglia e la distruzione della potente ed opulenta Sibari, Crotone diviene capitale d'Impero, vi sono molti ritrovamenti numismatici, con monetazione che provano la forte influenza che aveva sulle città conquistate, a tal proposito, sono molto significative e belle alcune monete con doppia legenda, il tripode delfico crotoniate e l'elmo corinzio di Temesa, oppure col toro di Sibari. La territorialità di Crotone si espande dunque, su quello che antecedentemente era di Sibari e per comprendere meglio il potenziamento crotoniate avvenuto a seguito della battaglia di Nika del 510 a.C., basta vedere quale era il patrimonio ereditato, che Strabone nel suo trattato storico “La Geografia” (VI, 1, 13) ci quantifica in venticinque poleis, non solo, riporta che Sibari schierò trecentomila soldati contro Crotone. La nascente potenza aveva esteso influenza, su molti di quei territori che prima erano sotto Sibari, direttamente o indirettamente, la Città distrutta aveva una influenza vasta, che si può riassumere così: Nell’entroterra della odierna Sila Greca, che comprendeva l’altro corso del Crati, facente capo a Pandosia; su tutta la sua Piana, la foce del Crati comprensiva dei centri collinari minori; su tutti i territori settentrionali dell’ex impero conquistato dal golfo di Policastro alla foce del Sele, dell’area di Poseidonia; sull'area tirrenica meridionale, la fascia montuosa alla foce del fiume Lao fino a quella del Savuto, con la sua polis principale Temesa; su Siritide, il corridoio tra Ionio e Tirreno, al confine tra Basilicata e Calabria e la polis di Laos. Sempre verso ed approssimativamente alla fine del VI secolo a.C. Crotone fonda Terina (Τερῖνμα), allo scopo di controllare l'istmo di Marcellinara, cioè quella strozzatura di terra a sud di Catanzaro che va strategicamente dal Mar Tirreno al Mar Ionio, questo ultimo versante già controllato tramite la polis di Skylletion e più a sud da Kaulon. Di Terina si conosce poco ancora, incerta anche l'esatta ubicazione, che per l'archeologo francese François Lenormant e più recentemente secondo Paolo Orsi, sorgeva nei pressi di Sant'Eufemia a Lamezia Terme, dove nono stati condotti scavi con ritrovamenti archeologici che sembrano accreditare l'ipotesi. Le monete ritrovate risalgono probabilmente all'inizio del V secolo, quando ebbe per tutto questo secolo grande floridezza; le monete con la testa della ninfa Terina sono considerate di eleganza pari alle più belle monete greche. Terina è il simbolo di una Crotone che da colonia achea ora s'impone essa stessa come potenza coloniale, divenendo ampiamente egemone su vasti spazi che vanno quindi dall'istmo di Marcellinara fino a nord, nei territori della sibaritide sopracitati, una Crotone completamente ripresa dallo shock causato dalla sconfitta nella battaglia della Sagra, contro i locresi, che sono stati comunque bloccati nell'espansione a nord. Altra probabile polis a fondazione crotoniate è Skylletion che di sicuro era sotto il controllo politico di Crotone, Skylletion nata ben prima di Terina, insieme con questa ultima chiudeva la linea di difesa dal versante Ionico fino sul Tirreno, il suo mito la vuole di fondazione molto più arcaica, infatti secondo la tradizione sarebbe stata fondata da Ulisse oppure da Menestreo al ritorno dalla guerra di Troia, miti a parte, di sicuro Skylletion nelle sue vicende del periodo magno greco era legata al destino di Kroton e sorgeva come avamposto militare, oggi i suoi resti con evidente e successiva stratificazione romana sorgono nel comune di Roccelletta di Borgia, resti sono stati individuati anche nei quartieri Germaneto e Lido di Catanzaro. Nel calderone delle dibattute poleis a probabile fondazione crotoniate è da annoverare Kaulon, che sorgeva nell'odierno territorio di Monasterace (RC), di sicuro anche essa in orbita politica crotoniate, in un certo periodo era il suo confine più a sud, vicino al teatro della battaglia del fiume Sagra. Curioso come le leggende di Kaulon si fondono, con quelle di Cleto (altra città conquistata dai crotoniati), entrambe vedono al centro le vicende mitologiche di Cleta, nutritrice della regina delle amazzoni Pantesilea, uccisa da Achille nella guerra di Troia. Cleta, secondo la mitologia dopo la morte della regina, sbarcò nell'odierna Cleto per fondare la polis antica, Cleta ebbe un figlio Caulone, fondatore a sua volta di Kaulon, esso morì durante la battaglia contro Crotone. Quindi vediamo come l'apparato mitologico lega due poleis ed entrambe sotto l'influenza crotoniate. Se il VI secolo è il momento di massimo splendore imperiale, Crotone vede una sua ultima guida ed influenza politico-militare nel V° secolo quando divenne la sede della Lega Italiota, fondata da diverse poleis magno greche, per difendersi dalle mire espansionistiche siracusane, ma dopo la sconfitta, la “capitale” della Magna Grecia venne spostata diverse volte. Sicuramente, più importante ed oggettivamente più influente della forza politico-militare, Crotone la esprimeva nella sua egemonia culturale che si è impressa nella storia della Civiltà stessa, basta prendere ad esame solo il periodo pitagorico.

Davide Pirillo

 

 

 

Letto 1043 volte Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 17:50
Redazione

Uffici e Redazione

88900 CROTONE (KR) - Via San Francesco, 6 Pal.8 - Tel. 0962.1920909

 

Segui le notizie del Crotone calcio su

www.stadiorossoblu.it

Devi effettuare il login per inviare commenti

bioimis 29062016

balestrieri gif

effemme box 300x250

CISL GIF

archivio storico crotone

    • La Provincia Kr di Antonio Carella |FONDATO NEL 1994
  • Uffici e Redazione  88900 CROTONE (KR)  Via San Francesco, 6 Pal.8 tel. 0962.1920909
  • Autorizzazione n. 70 del 12.8.94 - Tribunale di Crotone | PI 00961990793 | All Rights Reserved
    • DA 23 ANNI SUL TERRITORIO CROTONESE

  • DIRETTORE RESPONSABILE Antonio CARELLA : DIRETTORE EDITORIALE Giuliano CARELLA
  • SCRIVICI
  • email2
    • "La collaborazione è aperta a tutti ed a titolo assolutamente gratuito. Manoscritti e fotografie, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La responsabilità civile e penale è da imputare esclusivamente agli autori; non necessariamente la redazione di questa testata è da considerarsi in linea con gli stessi".