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La Crotone ai tempi della dominazione spagnola riadattata per l'opera "Molto rumore per nulla" di Shakespeare: regia di Franco Eco In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Cultura e spettacoli Giovedì, 11 Maggio 2017 18:59

molto rumore per nulla museo pitagora liceo filolaoAncora un altro successo per la “Revolution company” che, lunedì 8 maggio, ha messo in scena l'opera di Shakespeare "Molto rumore per nulla" presso il Museo di Pitagora (location sicuramente non convenzionale per uno spettacolo del genere). Lo spettacolo è stato finanziato dalla British School of English di Crotone che ha permesso un utilizzo del tutto nuovo dello spazio, a 360 gradi, col pubblico che abbracciava gli attori e avvolgeva il palco. Lo spettacolo ambientato nella Crotone ai tempi della dominazione spagnola ha riscosso molto successo tra il pubblico. Il regista Franco Eco, affiancato dalle studentesse Ludovica Arconte e Sara Carcea e dalle docenti Marika Balzano, Lucia Caiazzo e Caterina Gallucci, ha voluto cambiare lo scenario, tradizionalmente messinese per attualizzare e contestualizzare i contenuti. Crotone, 1600. La ricca signora Leonata e sua sorella Antonia, interpretate dalle docenti Mercedes Bernardo e Maria Greco, accolgono il principe Pedro, impersonato da Luciano Crocoli, e i suoi compagni, di ritorno dalla guerra. Sboccerà dopo poco l'amore tra il conte Claudio e la giovane Ero (Giancarlo Periti e Ludovica Scaramuzzino) e tra i ben più litigiosi Benedetto e Beatrice (Daniele Pugliese e Margherita Barretta); mentre per la prima coppia sarà amore a prima vista e i due non esiteranno a convolare a nozze, è tutta un'altra storia per Benedetto e Beatrice, i quali avranno bisogno di stimoli -e anche di qualche bugia- per innamorarsi e domare i loro cuori. Non mancheranno la farsa e la commedia, caratteristiche tipiche del teatro shakespeariano, infatti le nozze di Claudio ed Ero saranno ostacolate da don Juan, recitato da Fortunato Scida, che geloso del favore di cui gode Claudio presso suo fratello Pedro, si servirà dei suoi più fidati compagni: Borraccio e Corrado, interpretati rispettivamente da Matteo De Filippis e Cataldo Sestito, attraverso un inganno al quale prenderà parte inconsapevolmente Margherita (Flavia Gugliotta), cameriera di Ero. Durante il matrimonio, Claudio ripudierà Ero, la quale sverrà per lo shock, dunque il frate, Antonino Nigro, incaricato di sposare la coppia escogiterà un piano da mettere in atto per simulare la morte della giovane Ero. Saranno organizzati tutti i riti che si adeguano ad un funerale, compreso un requiem, interpretato da Ursula, la bravissima Danila Pugliano, la quale ha cantato "La canzone di Marinella" di De André, che per l'occasione è diventata "La canzone di Ero". Il piano dello spietato don Juan però verrà a galla grazie alle ronde, interpretate da Luigi Rizzo, Erica Rende, Claudia Pucci e Chiara D'Amore, figure fondamentali per la componente comica dello spettacolo, alimentata da dialoghi in dialetto crotonese, prese in giro e appellativi non molto lusinghieri. Attraverso equivoci, finte morti e tradimenti si arriverà però alla verità e l'amore trionferà definitivamente per entrambe le coppie. A fine spettacolo la docente Eleonora Liperoti, promotrice del teatro nelle scuole, e il regista Franco Eco hanno voluto ringraziare le istituzioni presenti, la scuola, che ha permesso ciò attraverso un percorso preparatorio chiamato "dalle storie alla storia", un vero e proprio corso di formazione per i docenti, e i cittadini crotonesi che hanno partecipato in molti alla serata.

Ultima modifica il Giovedì, 11 Maggio 2017 19:07
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