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Sabato, 15 Giugno 2024

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

Antonio Nicaso presidente del Premio Tajani: la seconda edizione a giugno

Posted On Sabato, 18 Marzo 2023 18:05 Scritto da

CUTRO Il Centro studi e ricerche Diego Tajani rende noto che lo storico delle mafie Antonio Nicaso ha assunto la presidenza del Premio nazionale Diego Tajani. La seconda edizione del Premio si terrà il prossimo 8 giugno, anniversario della nascita
del magistrato e statista di origini cutresi.

Il Premio prevede le sezioni Legalità, Mezzogiorno e Giovani. Nella prima edizione, il Premio è stato assegnato, per la sezione Legalità, al procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri e al professor Antonio Nicaso; per la sezione Mezzogiorno, al saggista Isaia Sales; per la sezione Giovani, alla giornalista Sara Manisera.
La manifestazione è promossa e organizzata dal Centro studi e ricerche Diego Tajani, associazione composta da un gruppo di studiosi e professionisti che intende promuovere la ricerca storiografica su Diego Tajani, nato a Cutro l’8 giugno 1827, valorizzarne l’opera e il pensiero, contribuire alla diffusione della cultura della legalità anche attraverso l’elaborazione di studi qualificati sul fenomeno mafioso e l’attivazione di laboratori aperti alla società.
Il Centro Tajani intende, inoltre, sostenere e promuovere la formazione di giovani e giovani adulti facilitando lo sviluppo e la diffusione di valori e conoscenze, competenze e abilità utili a progettare e realizzare iniziative innovative in armonia con le qualità e le vocazioni del territorio e avviare collaborazioni istituzionali con le amministrazioni comunali di Cutro, Vietri sul Mare, dove sono le origini della famiglia Tajani, e Reggio Emilia, meta dell’esodo di migliaia di cutresi emigrati.

ANTONIO NICASO
, storico delle organizzazioni criminali, è considerato uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta al mondo. Insegna storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University, è autore di oltre 40 libri tra i quali best-seller internazionali, molti dei quali scritti insieme al magistrato Nicola Gratteri.