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Giovedì, 25 Luglio 2024

CULTURA KROTONESE

Un materassino come altare in mezzo al mare, parroco e fedeli in acqua. Così don Mattia Bernasconi, vicario della pastorale per i giovani della parrocchia di San Luigi Gonzaga di Milano, ha celebrato messa in localita' Alfieri, una delle spiagge piu' belle del crotonese.

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In questi giorni, con cadenza regolare, oramai consolidata nel tempo, ritorna la questione di come e dove allocare l’ukulele di Rino Gaetano. Culminato in uno scambio di lettere tra l’amministrazione provinciale e l’amministrazione comunale di Crotone. E come sempre più spesso capita a queste latitudini con atteggiamenti e ragionamenti prive di senso e di significato. Una città in cui ormai si parla tanto pe’ parla’, come a Roma si cantava tanto pe’ canta’, almeno secondo Petrolini.

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"Penso che, con le misure adeguate, possiamo assolutamente andare al mare. Ho gia' dato la possibilita', a chi ha gli stabilimenti balneari, di iniziare a fare la manutenzione. Mi auguro che arrivino presto le famose regole del Governo. Appena arriveranno provvederemo subito. Ci sono alberghi, ristoranti, c'e' una terra che vive di turismo, ma c'e' anche tanta gente che, consapevole del rischio, vuole soprattutto ricominciare a vivere".

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mare passerella crotone«Ancora una volta, e auspico che sia l'ultima, perché non consentirò più a nessuno di continuare in questa azione di dileggio, che non c'è stato alcun sversamento fognario sul nostro litorale». È quanto precisa il sindaco di Crotone Ugo Pugliese in una nota. «Lo specifico – sottolinea – a caratteri cubitali: non c'e' stato nessuno sversamento fognario, non siamo in presenza di inquinamento delle acque. Il mare e' pulito. Si è trattato, come accertato dai sopralluoghi di Congesi e della Capitaneria di Porto, immediatamente allertati, delle conseguenze di una mareggiata che ha fatto stagnare l'acqua del mare in un punto specifico del litorale. Un punto che qualcuno si è divertito poi successivamente a fotografare e postare sui social creando allarmismo nella popolazione. Ormai non siamo più alla presenza di fakenews, ma di autentico sciacallaggio che, nel tentativo di colpire l'operato dell'amministrazione, danneggia l'immagine di una intera città. Le recenti analisi dell'Arpacal hanno confermato la eccellenza delle acque. Si tratta di dati scientifici inoppugnabili. Eppure qualcuno si diverte nel perseguire in quest'opera di demolizione. Occorre maggiore responsabilità, soprattutto da parte di chi ricopre ruoli pubblici. Qui non è in gioco solo il lavoro di una amministrazione che in tre anni ha definitivamente risolto il problema degli sversamenti sul litorale, ma Crotone nella sua interezza. Siamo alla presenza di un analfabetismo politico che viene espresso con forme visive e verbali che rispediamo ai mittenti così come allo stesso tempo mi riservo di prendere gli opportuni provvedimenti a tutela della immagine della città perché non è consentito a nessuno di danneggiare Crotone, gli operatori turistici, chi vive di attività di ristorazione e di ospitalità sul lungomare, per motivi di bassa cucina politica. Ai cittadini ed agli ospiti della città bisognerebbe chiedere scusa per l'infantilismo politico di cui sono involontari vittime. Li rassicuro che non abbiamo mai mollato un attimo sulla tutela dell'ambiente».

 

 

 

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Poco si sente parlare del rapporto che l'antica Crotone aveva col mare, del suo porto e della sua flotta. Eppure i coloni achei arrivarono con l'ausilio di navi ed è certo che, fino alla conquista romana, l'antica polis, aveva un porto geograficamente strategico per le rotte commerciali, vista la posizione tra Taranto e lo stretto di Messina. Il mare rappresentava quell'elemento che per Crotone, come del resto per tutta la civiltà ellenica, era fattore di prim'ordine, inscindibile sia dal mito che dalla vita reale. «Attraversate il vasto mare e accanto all'Esaro fonderete Kroton» ordinò la pizia dell'oracolo di Delfi a Miscello: la vastità marina, quindi, presente a partire dai miti più arcaici. Pensare a una antica Kroton, come città dedita solo a quegli aspetti più conosciuti e celebrati, sradicata dal contesto marinaresco, è una distorsione immaginifica e irreale. Infatti Crotone doveva per forza di cose avere un forte legame con i flutti e avere una flotta navale potente, specie nell'ambito militare, visto che come ci ricordava Strabone, era fortemente dedita alle arti militari insieme alle gare di atletica. Una delle vicende storiche, relativamente più conosciute, che ci restituisce una prima idea dei rapporti tra Kroton e la marineria da combattimento, l'ho già riportata in un articolo precedente pubblicato da La Provincia KR, dove mi sono occupato della figura del comandante (e atleta) Faillo di Crotone, mitico eroe protagonista della partecipazione crotoniate nella battaglia navale di Salamina [LEGGI ARTICOLO]. Faillo, infatti, armò a sue spese una trireme di guerrieri crotoniati distinguendosi e combattendo con ardore, fatto poi celebrato nell'antica Grecia e che ebbe dopo centocinquanta anni dal suo svolgimento, l'onore di attirare l'attenzione di Alessandro Magno in persona, che volle mandare in dono a Crotone, una cospicua parte del bottino di guerra sottratto ai Persiani per ringraziarla della partecipazione navale a Salamina. Della flotta navale crotoniate, e più in specifico di un altro suo comandante eroico e stratega militare, Formione di Crotone, si trova riferimento in alcune fonti antiche, raccolte e riportate in “Cronica dell'antichissima e nobilissima città di Crotone e della Magna Grecia”, dove l'autore e storico Giovani Battista di Nola Molise, nella metà del 1600, scriveva tra la pagina 154 e 156, le vicende mitologiche di Formione. Mi sono dedicato a trascrivere il passaggio del testo per sottoporlo alla vostra lettura e che anche se redatto in italiano seicentesco, tranne per qualche esse lunga (ſ) e qualche u (v) risulta abbastanza comprensibile: «Formíone Crotoniata famoſiſſmo & inuitto Capitano generale de Crotoneſi per mare, e per terra, dello quale ſi mentione Teopompo nelli Filippici, e ne tratta Nicolao Leonico nel suo libro de varía Hstoria: lib. 3, cap. 22, Diogene, & altri coſì dicono, che queſto Formione nella guerra de’ Crotoneſi, de' quali egli fu Capitan generale contro Locreſi, fu gravemente ferito, perchè la piaga era difficile à curarſi, andò andò all'ora, colo in Delfo, dal quale hebbe rispoſta, che andaſſe in Lacedemonia, & lui ritrouarebbe ‘il medico, che lo ſanarebbe , e queſto ſarà colui , che primo l'inuitarà a mangiare ſeco, gionto che fù Formione in Sparta , appena era ſmontato dalla lettica che fù inuitato da vn certo giouanetto à cena, e mentre ſtauano cenando,fù dimandato Formione dal giouanetto , qual’era ſtata la cauſa della ſua venuta in quella città, & egli riſpoſe nel modo, che l'haueua detto l’oracolo, la quale coſa inteſa dal giouanetto, raſe vn pcco della punta della ſua lancia , e quella raſura applicò alla piaga, e fatto queſto medicameto, Formione fu licentiato dal gíouanetto; e volendo ponere il piede dentro la lettica per ritornare à ſua caſa, nell’iſteſſo punto ſi ritrouò merauiglioſamete innanzi la porta della caſa ſua in Crotone, e come voleua ſalire alla lettica ,reſtò in piede come foſſe da quello ſmontato; e riconoſciuta la piaga, trouò quella ſanata (tanto adopraua il demonio in quei tempi) Licofrone dice che fù ferito quando andò Capitan generale detto Formione contro la città di Tenſa: queſta Hiſtoria ſtà cpiata ad literam da Suida, il qual dice hauerlo ìletto in Teopompo, come ſtà detto, & io così l’hò letto nella varia Hiſtoria di Leonico, come di ſopra.. Queſto Formione vinſe la detta città di Tenſa, e poi lacitrà di Cleta, come ſi diſſe a ſuo luogo. Vinſe anco due volte l’armate navali de Lacedemonij come ſtà detto nel trattato del porto di queſta città, e nella ſeconda battaglia di ottantacinque naui de Lacedemonij ſolo tre ne ritornato à loro mari, l'altre reſtaro parte ſommerſe, e parte ſe le conduſſe Formione ſeco, trionfando in Crotone, perloche la Repubblica lo fece trionfare per tutta la Città». In un altro libro del 1872, troviamo cenni sul porto ed i cantieri navali antichi, dove era costruita anche la famosa trireme, si tratta di “Storia crotoniata preceduta da un cenno sulla Magna Grecia” del linguista e scrittore Felice Caivano-Schipani, (fondatore di un'accademia ed un giornale dedicati a Pitagora) a pagina 43 e 44, leggiamo: «(Porto) – Pari alla magnificenza del Castello era quella dello spazioso e sicuro porto, dove costruivansì triremi, navi, ed altri vascelli. Per ciò fare non poco influiva ed era di portentoso aiuto il comodo della Sila , che, vicino alla Città , lo forniva d'ogni sorta di legname. – In questo porto poi stava sempre in piede una formidabile armata che serviva di difesa e alla Città e alle terre alla stessa suggette. E Formione, valoroso Capitano Crotoniata, ce lo attestata colla battaglia navale impegnata contro i Lacedemoni, i quali, di 85 navi, appena ne riportarono tre; sendo state tutte le altre quali prese e quali distrutte dai Crotonesi.». Bisogna dire sulle vicende mitologiche e della figura leggendaria di Formione, che aleggiano sin dall'immediato dopo battaglia della Sagra, c'è una diatriba non risolta sulla sua esistenza che sembra secondo alcuni sovrapporsi con quella di Leonimo, altro mitico stratega e militare crotoniate; ma questa è un'altra storia.

Davide Pirillo

 

 

 

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meeting mareNel pomeriggio di oggi - informa una nota del Comune - si è tenuta presso la sala giunta una riunione operativa della task force “Grandi eventi” in previsione di uno degli appuntamenti più amati dai crotonesi: “Il meeting del mare”. La task force comunale (che è composta dall'assessore al Turismo Giuseppe Frisenda, dall'assessore al Verde pubblico Caterina Caccavari, dall'assessore ai Lavori pubblici Tommaso Sinopoli e dal consigliere comunale Enrico Pedace) è già al lavoro, dunque, per riportare nel cuore della città l'evento che tradizionalmente apre l'estate crotonese. «Nel cuore della città - spiega la nota - perché la sorpresa di questa nuova edizione è che la location dell'evento sarà piazza Pitagora. All'Acs, associazione organizzatrice dell'evento, l'amministrazione Comunale - precisa la nota - ha chiesto di poter riportare nella piazza simbolo della città il meeting per dare a tanti crotonesi la possibilità di partecipare ad un evento che è tradizionalmente riconosciuto come uno degli spettacoli più apprezzati del calendario estivo non solo calabrese ma dell'intero territorio nazionale. Non è l'unica sorpresa - annuncia il Comune - riservata agli spettatori che confluiranno in piazza Pitagora. L'assessore al Turismo Giuseppe Frisenda ha chiesto a Gino Foglia dell'Acs ed alla organizzazione di poter sviluppare il meeting su due serate. Oltre alla tradizionale kermesse dedicata al mondo della cultura e dello spettacolo, il titolare della delega allo spettacolo ed turismo ha chiesto di poter prevedere una serata dedicata all'esibizione di giovani talenti locali per dare agli stessi la possibilità di esibirsi su un palcoscenico di eccezione come il meeting del mare. Grazie alla disponibilità dell'ACS il meeting dunque sarà protagonista in piazza Pitagora il 29 e 30 luglio prossimi. Il 29 luglio - informa il comunicato - la serata sarà dedicata ai giovani artisti locali. Un segnale di grande attenzione e sensibilità verso i giovani da parte dell'organizzazione e un momento in più di serenità e socializzazione da regalare agli spettatori nel cuore della città. Nel contempo - conclude il comunicato - la task force è già al lavoro per garantire servizi e sicurezza e supportare l'organizzazione attraverso la collaborazione con Akrea e il Comando dei Vigili Urbani che hanno partecipato alla riunione operativa di questa sera».

 

 

 

 

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