Giovedì, 13 Agosto 2020

 

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

''E io ci sto'' presenta ''Santa subito'', il docufilm di Alessandro Piva sul femminicidio

Posted On Venerdì, 31 Luglio 2020 07:45 Scritto da Redazione

+++L'evento è stato rinviato+++

Sarà proiettato domani (1 agosto), a partire dalle ore 21, nell'ambito di “E io ci sto”, rassegna di cortometraggi e documentari all’interno delle Summer Invasion in corso al Mueseo e giardini di Pitagora a Crotone, il docufilm “Santa Subito”. La pellicola, che ha ottenuto il Premio del pubblico all'edizione 2019 della “Festa del Cinema” di Roma, racconta la storia di Santa Scorese, giovane attivista cattolica barese, “focolarina” e uccisa a coltellate davanti ai genitori a 23 anni, il 15 marzo del 1991, da un uomo che l'aveva avvicinata negli ambienti parrocchiali e perseguitata per tre anni. Ospite della serata sarà Rosa Maria Scorese, sorella di Santa, già considerata dalla Chiesa 'Serva di Dio' in vista della beatificazione dal 1998.

Alessandro Piva ebbe un fortunato esordio nel mondo del cinema nel 199 con “La CapaGira” che, presentata al Festival di Berlino, venne poi premiato come miglior regista esordiente dell'anno dai maggiori riconoscimenti cinematografici italiani, David di Donatello e Nastri d'argento.

Il regista ha concesso una breve intervista alla ProvinciaKR.

Il femminicidio è purtroppo un tema di stretta attualità: le uccisioni di donne sono aumentate in Italia anche sotto lockdown. Eppure di strumenti ne sono stati messi in campo tanti...

Gli strumenti legislativi sono sicuramente tanti, ma da soli non bastano: è necessario puntare sull'educazione. Le nuove generazioni vanno formate con grande attenzione per le tematiche di rispetto e correttezza e non va trascurato il linguaggio di genere. Quest'ultimo era un aspetto che anche io avevo tralasciato fino alla realizzazione del film, salvo poi comprenderne la fondamentale importanza. Per questo ci stiamo battendo per portare il più possibile il documentario nelle scuole e abbiamo notato che i giovani sono molto colpiti dalla storia di questa loro coetanea, dandoci una piccola speranza per il futuro.

Il Crotonese registra numerosi casi di violenza, soprattutto domestica a scapito di donne... Su tutte il sacrificio di Lea Garafalo: che effetto fa presentare su questa terra un'opera così contestualizzabile?

Purtroppo ad ogni proiezione, in qualunque zona d'Italia ci troviamo, gli spettatori riferiscono la somiglianza della vicenda con avvenimenti a loro vicini, più o meno recenti. E' un fenomeno amaramente diffuso su tutto il territorio nazionale, che nel nostro piccolo abbiamo cercato di combattere con questo film.

Il coraggio delle donne come motore di riscatto per il Sud?

Viviamo un periodo in cui è chiaro ormai a tutti quanto sia superata la concezione di un Nord lavoratore e un Sud palla al piede dell'economia nazionale, e, certamente, nel Meridione un ruolo importantissimo è svolto dalle donne, sia perché portatrici di una carica rivoluzionaria in campo economico e imprenditoriale, sia per la loro fortissima voglia di rompere con i tradizionali meccanismi sociali derivati dal modello patriarcale, che tanta forza hanno sempre avuto anche nelle compagini criminali di natura mafiosa.