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Domenica, 14 Luglio 2024

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

affidato gratteriGratteri e Nicaso al convegno "Arte, Storia e Legalità". Si è svolto ieri presso la sala consiliare del Comune di Crotone, l'atteso incontro pubblico organizzato nell'ambito della mostra che il maestro orafo Michele Affidato sta tenendo presso il Museo archeologico nazionale di Crotone ("Percorsi di una Storia Preziosa - L'evoluzione del gioiello dalla Magna Graecia ai nostri giorni"). La mostra, inaugurata lo scorso 28 aprile, resterà aperta fino al 31 maggio e sta già ottenendo risultati straordinari per le tante visite di scolaresche e privati che, ad oggi, ha superato i 1.600 visitatori. Da ieri figurano tra questi anche il magistrato Nicola Gratteri assieme ad Antonio Nicaso giornalista-scrittore che hanno voluto condividere questo momento artistico del maestro Michele Affidato, legato ad entrambi da un rapporto di stima ed amicizia. Al convegno dopo i saluti del sindaco di Crotone Peppino Vallone sono intervenuti inoltre il direttore del Museo Gregorio Aversa, l'orafo Michele Affidato ed il presidente del Consorzio Jobel Santo Vazzano. Erano inoltre presenti il prefetto di Crotone Vincenzo De Vivo, il presidente del Tribunale di Crotone Maria Luisa Mingrone, il questore di Crotone Luigi Botte, il comandante della Capitaneria di Porto Antonio Ranieri, il colonnello dei Carabinieri Francesco Iacono, e altre autorità civili e militari nonché numerosi rappresentanti di associazioni di categoria. «Riscoprire quelle che sono le nostre origini è sempre stato per me un forte punto d'ispirazione per le mie creazioni» ha esordito Affidato nel suo intervento, sottolineando che ripercorrere l'evoluzione storica dei gioielli e parlare della storia dei preziosi è un po' come parlare della storia dell'uomo, a partire dall'era primitiva, venti milioni di anni fa, quando uomini e donne lavoravano la pietra, il legno e altri materiali per creare le prime forme primitive di orpelli. «Delle numerose culture e tradizioni che hanno caratterizzato i vari popoli dall'era primitiva ad oggi - ha poi sottolineato Affidato - poche sono quelle che pur essendo state grandi nel passato possono oggi essere considerate di attualità e di grandi prospettive. Basti pensare agli Egizi, agli Assiri, ai Babilonesi, ai Sumèri ai Maia, agli Aztechi, i cui canoni culturali non sarebbero oggi proponibili in chiave moderna, mentre dell'epoca splendida della Magna Grecia si può affermare come i suoi canoni ed i suoi insegnamenti siano di una attualità straordinaria». «Quella che io esercito - ha proseguito Affidato - è un'arte antica, elaborata con sensibilità moderna, arricchita da esperienze personali. Mi piace pensare - ha concluso il maestro orafo - che tutto ciò che ho appreso ed insegnato nel mio percorso artistico possa tramandarsi attraverso i miei collaboratori contribuendo a mantenere attiva l'arte orafa che non rappresenta soltanto una nobile arte, bensì una prospettiva per lo sviluppo economico ed occupazionale per il nostro paese». Prima ancora, il sindaco della città  Peppino Vallone, nel salutare i convenuti, ha voluto ringraziare il maestro orafo Michele Affidato perché, soprattutto perché attraverso l'organizzazione di tali eventi che si succedono, si ha la possibilità di mettere in evidenza le bellezze della nostra città. Il presidente del consorzio Jobel Santo Vazzano, moderatore dell'evento, ha tenuto a sottolineare che, la collaborazione intrapresa tra il maestro orafo Michele Affidato, il Consorzio Jobel e il Museo Archeologico Nazionale di Crotone, non è assolutamente uno spot, bensì una tappa fondamentale per un percorso di cambiamento del nostro territorio. Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore del Museo Archeologico Nazionale di Crotone Gregorio Aversa, per il successo ottenuto in pochissimi giorni dalla Mostra, in termini di presenze. Nonostante febbricitante, il magistrato Nicola Gratteri, ha voluto fortemente presenziare all'evento, per la stima e la grande amicizia che lo lega da sempre al maestro orafo Michele Affidato, sottolineando questo momento del Maestro Affidato, come un momento importante del suo percorso professionale, un momento di sintesi per quanto fatto sinora, un punto di arrivo ma anche un punto di partenza. Chiamato in causa dal maestro orafo Michele Affidato, ha concluso gli interventi il giornalista scrittore Antonio Nicaso autore del libro "Oro Bianco", scritto a quattro mani con il magistrato Nicola Gratteri. Lo scrittore, ha elogiato il maestro Affidato per le sue notevoli capacità professionali e ha illustrato alcune particolarità del libro, concludendo che fino a quando la 'ndrangheta sarà considerata come una questione di ordine pubblico piuttosto che un fenomeno sociale difficilmente sarà combattuta, aggiungendo in ultima analisi, che solo impoverendola la si può battere. Alla fine del convegno, il maestro orafo Michele Affidato, ha voluto consegnare al magistrato Nicola Gratteri ed al giornalista scrittore Antonio Nicaso un bassorilievo in argento raffigurante la copertina della loro ultima opera "Oro Bianco", libro inchiesta che affronta il legame tra cocaina e 'ndrangheta. Dopo il convegno, tutti i presenti hanno visitato la mostra del maestro orafo crotonese che ha illustrato al magistrato Gratteri ed Antonio Nicaso le numerose creazioni esposte nelle teche del Museo, accanto ai reperti archeologici appartenenti al passato della città di Crotone. La mostra, inserita anche nel calendario delle Feste mariane, è stata realizzata in collaborazione con il Museo e con il Consorzio Jobel e si è guadagnata l'attenzione nazionale con le telecamere di Rai Uno che hanno realizzato uno speciale andato in onda su Uno Mattina. Dal 26 al 28 giugno prossimi la mostra sarà presente all'Expo di Milano con la Regione Calabria nello spazio espositivo "Dal Sapere al Fare".

 

 

 

 

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nicola gratteriAnche il Magistrato Nicola Gratteri arriverà a Crotone, nei prossimi giorni, per visitare la mostra "Percorsi di una storia preziosa - L'evoluzione del gioiello dalla Magna Graecia ai nostri giorni", inaugurata lo scorso 28 aprile presso il Museo archeologico nazionale di via Risorgimento. La mostra è realizzata da Michele Affidato in collaborazione con il Museo e con il Consorzio Jobel. In mostra, nelle teche del Museo, accanto ai preziosi reperti archeologici appartenenti al passato della città di Crotone, figurano gli splendidi gioielli nati dall'estro e dall'ispirazione del maestro orafo Michele Affidato. Tali creazioni ripercorrono la storia del gioiello dal florido periodo magnogreco ad oggi. «Con la sua arte - spiega una nota - il maestro Affidato racconta il passato ed il presente in un'interpretazione personale sull'evoluzione del gioiello ed intende contribuire alla valorizzazione ed alla promozione del territorio, tant'è che la mostra dal 26 al 28 giugno prossimi sarà all'Expo di Milano con la Regione Calabria nello spazio espositivo "Dal Sapere al Fare". La mostra, inserita nel calendario delle Feste mariane, è stata seguita anche dai riflettori Rai che hanno dedicato attenzione all'arte di Affidato con un servizio trasmesso su Raiuno nella trasmissione "Uno Mattina" ed altri servizi che andranno in onda nei prossimi giorni. Fino al 31 maggio le preziose opere di Affidato restano nel Museo di via Risorgimento, accanto al prezioso diadema di Hera ed all'Askos, aperte alle visite di turisti, scolaresche, associazioni e privati ed un visitatore eccellente è atteso per il prossimo 13 maggio: legato al maestro Affidato da un rapporto di stima ed amicizia, il magistrato Nicola Gratteri arriverà a Crotone per visitare la mostra e per partecipare al convegno "Arte, Storia e Legalità" che si terrà il 13 maggio, alle 17,00, presso il Mack di piazza Castello». «Mi ha fatto veramente piacere - dichiara Affidato - ricevere tanti attestati di stima e sono felice per la straordinaria partecipazione che i miei concittadini e tante autorità hanno riservato all'inaugurazione della mostra. Il mio impegno e quello dei miei collaboratori - prosegue il maestro orafo - è stato quello di offrire un contributo al nostro territorio che nel passato si è sempre distinto per l'arte, la storia e cultura. I mesi di intenso lavoro - conclude - che sono occorsi per realizzare le creazioni in mostra sono stati senz'altro appagati e gratificati dal successo dell'evento e sarà un vero onore illustrare personalmente i gioielli al dottor Gratteri che ha accolto con entusiasmo il mio invito per partecipare al convegno sul tema 'Arte, Storia e Legalità'».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Affidato mostra museo2Un racconto che si snoda tra passato e presente, tra arte e archeologia, tra tradizione e modernità. È quello che ci regala “Percorsi di una storia preziosa - l’evoluzione del gioiello dall’antica Magna Grecia ai nostri giorni”, la mostra dei gioielli di Michele Affidato inaugurata il 28 aprile scorso a Crotone. Ospitata presso il Museo archeologico nazionale e organizzata con la collaborazione di quest’ultimo e del Consorzio Jobel, l'esposizione offre ai visitatori la possibilità di ammirare le opere del maestro orafo crotonese in una cornice istituzionale che conserva reperti di eccezionale valore. «Sono veramente onorato - commenta Affidato - di esporre i miei preziosi nel Museo archeologico nazionale di crotone che ospita ritrovamenti di importanza e bellezza straordinarie, come il diadema aureo di Hera Lacinia, l’Askos, la Barchetta Nuragica, la Gorgona Alata e tanti altri». L'iniziativa, inserita nel calendario delle festività mariane, vuole essere testimonianza di un' arte che ispirandosi al glorioso passato lo reinterpreta con moderna creatività. Alcuni dei gioielli esposti nelle teche del museo sono stati realizzati da Affidato appositamente per l'occasione, altri sono frutto del suo lavoro di ricerca e creatività degli ultimi anni. Tutte le opere esposte sono comunque espressione di “una personale interpretazione dell’evoluzione del gioiello dalla Magna Grecia ai giorni nostri”. Tra i monili realizzati per la mostra spiccano certamente il collier con pendente ispirato alla tradizione delle donne più belle delle antichità cosi come rappresentate dal pittore Zeusi e il collier pettorale da cerimoniale, realizzato in stile bizantino composto da centinaia di elementi sul quale sono stati incastonati pietre di rubino e smeraldi. Una mostra, quella del maestro crotonese, che intende contribuire alla valorizzazione e alla promozione del territorio, grazie alla celebrazione di un’arte orafa che attraversa diversi stili raccontando l’evoluzione del gioiello nella storia. «Quella che io esercito è un’arte antica, elaborata con sensibilità moderna, arricchita da esperienze personali - prosegue Affidato - E’ su questo legame tra antico e moderno, tra artigianato tradizionale e nuove interpretazioni, che ho incentrato la mia arte che viene esercitata in un processo creativo, mediante il quale coniugando il passato ed il presente, si realizzano gioielli in cui l’antica tradizione Magno - Greca e Bizantina incontra linee più moderne». Il lavoro di ricerca portato avanti da Affidato è stato meticoloso e appassionato così come mostrano le immagini video realizzate nei mesi della lavorazione, che mostrano il maestro all’opera e che sono visibili nell’ambito della mostra. «Sono stati mesi di intenso lavoro ampiamente ripagati dalla gratificazione nel vedere nascere particolari gioielli pensati e creati appositamente per questo evento». All’inaugurazione della mostra, che ha visto una nutrita partecipazione di cittadini crotonese, non hanno voluto mancare il sindaco di Crotone Peppino Vallone, Il prefetto di Crotone Vincenzo De Vivo, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il questore di Crotone Luigi Botte, il comandante della Capitaneria di porto Antonio Ranieri, il colonnello della Guardia di finanza Teodosio Marmo, il capitano dei carabinieri Antonio Mancini, il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo e numerosi sindaci giunti dei vari paesi della Provincia, oltre ai massimi rappresentanti di tutte le associazioni di categoria. «Sono veramente felice per la straordinaria partecipazione dei miei concittadini e delle tante autorità che hanno voluto onorare con la loro presenza questo evento» ha dichiarato Affidato. Apprezzamento per l’evento è stato manifestato dal presidente della Regione, Mario Oliverio, che ha dichiarato: «In Calabria, occorre rilanciare un programma di sviluppo complessivo per il territorio e certamente questo genere di iniziative rispondono a questo tipo di esigenza. La Regione intende affiancare questo processo e fare in modo che si costituisca una rete di siti ed eventi, attingendo ai finanziamenti europei». Particolarmente colpito dall’iniziativa il prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo: «Affidato non ha bisogno di presentazioni e sapevo che venendo qui avrei trovato qualcosa di bello ma sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo connubio tra arte e cultura. Attraverso la sua arte sta facendo un piccolo miracolo per questo territorio, speriamo che anche le pubbliche amministrazione facciano la loro parte». Oltre alla mostra di arte orafa, che fino al 31 maggio sarà aperta alle visite di turisti, scolaresche, associazioni e privati e che dal 26 al 28 giugno sarà all’Expo di Milano con la Regione Calabria nello spazio espositivo “Dal Sapere al Fare”, un altro importante evento vedrà impegnato nei prossimi giorni Michele Affidato. Il maestro orafo, avvalendosi della collaborazione del Museo Archeologico Nazionale di Crotone ed del Consorzio Jobel, ha organizzato per il prossimo 13 maggio un convegno dal tema “Arte, Storia e Legalità”, al quale oltre al direttore del Museo Gregorio Aversa, al presidente del Consorzio Jobel Santo Vazzano, e allo stesso Affidato, parteciperà il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri.

 

Servizio fotografico a cura di Marina Vincelli

 

 

 

 

 

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affidato vazzano aversa"Percorsi di una storia preziosa - L'evoluzione del gioiello dalla Magna Grecia ai nostri giorni" è la mostra del maestro orafo Michele Affidato allestita in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Crotone e il Consorzio Jobel. L'iniziativa è stata presentata alla stampa questa mattina (mercoledì 22 aprile) alle 11, presso il Museo. La mostra orafa partirà da domani (giovedì 28 aprile) e troverà spazio proprio tra le teche ed i reperti del museo di via Risorgimento. «Sono felice di aver offerto il mio contributo in questa collaborazione e sono soprattutto onorato di poter vedere le mie creazioni orafe esposte insieme ai preziosi reperti del Museo, tra cui lo splendido Diadema Aureo di Hera Lacinia, l'Askos, la Barchetta Nuragica, la Gorgone Alata e tanti altri» è il commento del maestro orafo Michele Affidato che nella creazione dei pezzi unici che compongono la mostra afferma di essersi ispirato ad un'interpretazione personale della storia e dell'evoluzione del gioiello. «Quella che io esercito è un'arte antica, elaborata con sensibilità moderna, tenendo bene in mente insegnamenti e tradizioni lontane di secoli, arricchite da esperienze personali. E' su questo legame tra antico e moderno, tra artigianato tradizionale e nuove interpretazioni, che ho incentrato la mia arte che viene esercitata in un processo creativo, con il quale coniugando il passato ed il presente e proiettandosi nel futuro, si realizzano gioielli in cui l'antica tradizione Magno-Greca e Bizantina si coniuga verso linee più moderne. Con questa iniziativa, coniugando arte ed archeologia, si intende contribuire alla valorizzazione e promozione del nostro territorio». I gioielli che saranno esposti rappresentano diverse creazioni che nel corso degli anni l'orafo crotonese ha realizzato, arricchite da alcuni gioielli creati appositamente per questo evento, di cui tra i tanti, un collier con pendente ispirato alla tradizione delle donne più belle delle antichità cosi come rappresentate dal pittore Zeusi ed un collier pettorale da cerimoniale, realizzato in stile Bizantino. La mostra, inserita anche nel calendario delle feste Mariane che darà la possibilità a tanti visitatori, scolaresche, associazioni e privati di poterla visitare sarà inaugurata il 28 aprile, alle 17.30, e resterà aperta al pubblico per tutto il mese di maggio. Affidato, il Museo Archeologico Nazionale ed il Consorzio Jobel promuoveranno, inoltre, il prossimo 13 maggio, alle 17.00, sempre nelle sale del museo, un prestigioso convegno, dal titolo "Arte, storia e legalità" al quale parteciperà come relatore anche il magistrato Nicola Gratteri. Tra gli interventi in programma anche quelli di Gregorio Aversa, direttore del Museo Archeologico Nazionale, del maestro orafo Michele Affidato e di Santo Vazzano, presidente di Jobel. Valorizzare il nostro presente a partire dalla ricchezza del passato è uno degli obiettivi principali della mostra che promuoverà un'immagine positiva della nostra città, la sua storia e le sue tradizioni, tra cui quella orafa, partecipando, dal 26 al 28 giugno prossimi all'Expo di Milano con la Regione Calabria nello spazio espositivo "Dal Sapere al Fare".

 

 

 

 

 

 

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affidato ciro esposito2Anche il maestro orafo Michele Affidato ha dato il suo contributo artistico alla presentazione del libro "Ciro Vive", edito dalla casa editrice Graus e scritto dalla giornalista Rai di "Porta a Porta" Vittoriana Abate. Il libro testimonia la storia di Ciro Esposito, il tifoso napoletano che lo scorso 3 maggio perse la vita in occasione della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Alla presentazione, tenutasi mercoledì primo aprile nella sala conferenze dello Stadio Olimpico, sono intervenuti, oltre all'autrice, il presidente del Coni, Giovanni Malagò; il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in collegamento telefonico da Napoli; il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio; il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, il tenente Colonnello Walter Borghino, il professor Massimo Antonelli, direttore di Anestesiologia e rianimazione dell'ospedale Gemelli; il senatore Vincenzo Cuomo; l'avvocato Cataldo Calabretta, Alessandro Iovino, Nicola Lombardo, responsabile della comunicazione della società calcistica Napoli; il cantante Gigi D'Alessio, oltre alla mamma di Ciro Esposito, Antonella Leardi, e l'editore Pietro Graus. Antonella Leardi e Giovanni Malagò hanno ricevuto una creazione del maestro orafo Michele Affidato che le ha realizzate appositamente per l'occasione. «Ho ritenuto doveroso contribuire con la mia arte ad un'iniziativa non solo in ricordo di Ciro, ma anche di sensibilizzazione affinché il calcio e lo sport in generale tornino ad essere animati da sano agonismo e non da violenza e fanatismo», dichiara Affidato, sempre vicino ad iniziative su tematiche sociali. «La partita Roma - Napoli deve essere una festa dello sport». E' quanto ha dichiarato invece il presidente del Coni, a cui hanno fatto eco tutti gli intervenuti. «Mio figlio - ha ribadito Antonella Leardi - era entusiasta quando andava allo stadio, era effervescente. E noi dobbiamo cercare di vincere questa battaglia con l'amore affinché i tifosi possano godersi le partite». A consegnare il premio realizzato da Michele Affidato alla mamma di Ciro è stato Gigi D'Alessio, che ha ricordato: «Il calcio ci deve dividere solo per 90 minuti, ma resta uno spettacolo e bisogna portare i figli allo stadio come i nostri genitori hanno fatto con noi».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Michele Affidato nasce a Crotone, dove vive ed opera. Inizia da adolescente, ad avvicinarsi al mondo dell'arte orafa pronto ad imparare tutti i segreti di un'arte antica come l'uomo; un processo creativo capace di dare vita ad oggetti sempre unici. Dopo aver appreso la conoscenza e le tecniche di lavorazione, nel 1987 avvia la sua bottega di arte orafa nella città di Crotone. Nascono cosi le prime collezioni preziose di Michele Affidato: gioielli in cui l'antica tradizione Bizantina e Magno-Greca si mescola a linee più moderne. In poco tempo si fa conoscere e apprezzare per le sue capacità artistiche. Crea diversi premi per manifestazioni nazionali e internazionali, partecipa a mostre e sfilate di moda, creando anche gioielli per personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della cultura. Da cinque anni porta la sua arte a Sanremo, realizzando premi speciali per il Festival e per eventi collaterali alla kermesse. Nel corso della sua esperienza artistica, affascinato e appassionato dell'arte sacra, si è dedicato al suo studio, realizzando varie opere per immagini sacre per chiese e autorità religiose. È stato ricevuto in Vaticano sei volte dal Santo Padre Giovanni Paolo II, nove volte da Sua Santità Benedetto XVI e già sette volte da Papa Francesco che hanno dato la benedizione ad alcune delle sue creazioni di arte sacra. Per Papa Benedetto e Papa Francesco ha anche realizzato lo Stemma Papale. Nella Bottega di Affidato si studiano forme e idee, eseguendo la lavorazione artigianale del prezioso metallo, con un processo creativo che coniuga storia e attualità e che spazia dai gioielli all'arte sacra con eguale eleganza e personalità. È su questo connubio, tra antico e moderno, tra vecchio artigianato e nuovi interpretazioni, che si incentra l'arte del Maestro orafo Michele Affidato.

 

affidato corriereBIOGRAFIA
Fin da ragazzo amava realizzare con fili di cuoio i suoi gioielli artigianali, immaginando di poter creare, con le conchiglie del suo mare, qualche capolavoro coltivando, nel frattempo, in cuor suo una passione: l'arte orafa.
Michele Affidato inizia da adolescente ad avvicinarsi al mondo dell'arte orafa. Appena tredicenne, pur frequentando il seminario di Crotone, è già a bottega, pronto ad imparare tutti i segreti di un'arte antica quanto l'uomo.
Apprende la conoscenza e le tecniche della lavorazione dei metalli in un laboratorio orafo e nel 1987, nella città di Crotone, avvia la sua bottega d'arte orafa, coronando il suo sogno, dando forma e anima ai suoi gioielli tra ideazione, studio e sperimentazione. Il maestro orafo, che oggi rappresenta un esempio di tenacia, impegno, laboriosità e umanità è apprezzato, conosciuto ed affermato per il valore delle sue opere a livello nazionale ed internazionale. I suoi gioielli sono un connubio tra l'antico e il moderno, guardano il passato ed il presente, vi è ricerca dello stile magnogreco-bizantino fino ad esprimersi nella gioielleria contemporanea coniugando elementi nuovi e tratti distintivi in un processo creativo sempre attento alle mode. Una parabola artistico-creativa tutta ascendente. Dalle riparazioni, alle prime creazioni su commissione, le sfilate, le mostre, iniziano gli apprezzamenti, piace il suo modo di porsi, il modo di presentare la sua arte e da lì si rivela un nuovo mondo. Realizza e consegna opere a personaggi illustri come Rita Levi Montalcini, Lech Walesa, Franca e Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro, Anna Foa, Carlo Rubbia, Umberto Veronesi, il Principe Alberto di Monaco e altri. Ma la sua opera continua nel creare premi originali per manifestazioni nazionali ed internazionali. Da ricordare i premi speciali delle ultime cinque edizioni del Festival della Canzone italiana ed eventi collaterali al festival, che hanno visto premiare artisti e personaggi illustri della canzone italiana. Nel 2010, quelli assegnati a Nilla Pizzi, Antonella Clerici ed alle maestranze Rai, rappresentato da una croma stilizzata. Nel 2011, quello che ha premiato la canzone più conosciuta della storia della musica italiana, nella serata evento "Nata per Unire" in occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia assegnata ad Al Bano Carrisi con "Và Pensiero" del Nabucco di Verdi. Il premio raffigura la preziosa Italia che spicca sul tricolore e su ogni capoluogo vi è stato incastonato un diamante. Opera presentata dai vertici Rai al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e destinata a restare negli annali della storia del Festival di Sanremo. Nel 2012, il premio realizzato per al serata evento "Viva l'Italia nel Mondo", raffigurante il globo terrestre su cui brilla la bella Italia tempestata di diamanti assegnato alla migliore interpretazione della canzone interpretata da Patti Smith e Marlene Kuntz con "Impressioni di Settembre. Nel 2013, il premio realizzato per "Casa Sanremo", assegnato al vincitore del festival - Marco Mengoni e nel 2014 alla vincitrice del Festival - Arisa. Il premio "Numeri Uno Città di Sanremo" assegnato nel 2014 a Pippo Baudo. Opere di arte orafa, capolavori di manifattura che esprimono un grande valore simbolico. Tante sono le manifestazioni dove il Maestro Michele Affidato ha realizzato i premi; Premio Montecarlo (Principato di Monaco), Premio Venere Capitolina (Campidoglio), Premio Afi ( Sanremo), Premio The Look To Wear (Taormina), Premio Bellezze d'Italia (Roma), Premio Giovanni Paolo Il (Palermo), Premio World of Fashion (Roma), Premio Olimpionici Azzurri d'Italia (Burano VE), Premi Area Sanremo (Sanremo), Magna Grecia Film Festival (Catanzaro), Forum Internazionale del Made in Italy (Montecarlo), Premio Internazionale Sonora (Teatro Argentina Roma). La sua versatilità e passione lo porta ed esplorare il mistico ed affascinate mondo dell'arte sacra sino a diventarne un vero e proprio studioso. In essa trova l'ispirazione, la cura, la ricerca e l'impegno ma soprattutto si emoziona e al contempo coinvolge gli astanti con le sue opere.

 

affidato corriere2RACCONTA:
«Ogni opera d'arte sacra nasce da uno studio approfondito, attraverso ciascuna di esse siamo chiamati a raccontare la storia di un territorio, di un culto, di una devozione, di un momento storico ben preciso». La dedizione a questa particolare forma d'arte è ripagata dalle varie commissioni importanti ricevute ideando capolavori per simulacri, immagini, Chiese, luoghi sacri e autorità Ecclesiastiche. Nel suo percorso artistico ha frequentato un corso biennale, come membro della Fondazione "Centesimus Annus Pro Pontifice", dedicato alla formazione teologica di laici organizzato dall'Università Lateranense. L'aver realizzato tante opere di grande prestigio ispirate al sacro gli hanno fornito la conoscenza e l'ispirazione necessaria per creare opere di grande valore spirituale, regalandogli esperienze sempre nuove legate a luoghi e territori diversi tra loro. Ricevuto sei volte da Papa Giovanni Paolo II, nove volte da Papa Ratzinger e sette volte da Papa Francesco che hanno benedetto alcune opere di arte sacra realizzate per le varie Diocesi. In occasione delle Udienze Generali sono stati realizzati anche opere commissionate dai vari enti civili e religiosi, per farne dono ai Pontefici, che sono parte integrante del patrimonio artistico della Santa Sede custoditi nei Musei Vaticani. Ha creato opere per le massime personalità del mondo religioso: dall'Ecumenico Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, al Patriarca Latino di Gerusalemme Twal Fuad, ai Cardinali Angelo Bagnasco (Presidente della CEI), Giovanbattista Re (Prefetto della Congregazione dei Vescovi), Paoul Poupard, (Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura), Camillo Ruini (Vicario di Sua Santità), Carlo Maria Martini (Arcivescovo di Milano), Stanislao Dziwisz (Segretario di Papa Giovanni Paolo II), Julian Herranz (Presidente Consiglio per i Testi Legislativi), Michele Giordano (Arcivescovo emerito di Napoli), Angelo Scola (Arcivescovo di Milano), Francesco Coccopalmerio (Presidente Consiglio per i Testi Legislativi), John Patrick Foley (Gran Maestro dell'Ordine del San Sepolcro di Gerusalemme), Manuel Monteiro De Castro (Penitenziere Maggiore emerito). Altre opere sono state realizzate per gli Eccellentissimi Piero Marini (Cerimoniere di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI), Rino Fisichella (Rettore Università Lateranense), Paolo De Niccolò (Reggente della Prefettura della Casa Pontificia), Mambertì Domenique (Segretario Vaticano per i Rapporti con gli Stati), Mons. Timoty Verdon (Consultore della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa nel mondo), Mons. Giuseppe Liberto (Maestro del coro della Cappella Sistina). Ma il tratto distintivo, forse più affascinante dell'arte sacra, è la vicinanza alla devozione popolare, dove il processo creativo gli regala emozioni sempre nuove che si trasmettono dall'opera alla gente e viceversa dando la possibilità di lavorare su opere uniche e preziose, come la tela del 1600 raffigurante la Madonna del Pozzoleo in Santa Severina, impreziosita da un bassorilievo in argento e pietre, lo Stemma Papale realizzato per Papa Benedetto XVI, il restauro delle corone del 700 dell'Immacolata custodita nella Cattedrale di Squillace, la statua per Santa Gemma Galgani in Lucca, le corone per la Madonna Regina Pacis della Cattedrale di Ostia, la croce Pettorale per S.E. Piero Marini, la corona per la B.V. Immacolata del Convitto Lateranense Beato Pio IX della Pontificia Università Lateranense, la croce Pettorale per il Patriarca di Gerusalemme Tual Fuad, un'icona al Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I ed altre ancora. Affidato prova ancora l'emozione nel parlare del reliquiario della Sacra Spina che custodisce, appunto, una spina della corona di nostro Signore Gesù Cristo. «Davanti a tale reliquia, l'emozione è stata veramente grande così come smisurato è stato il desiderio e la responsabilità di realizzare un'opera che fosse veramente degna di custodirla». L'amore per il suo lavoro che condivide con la sua famiglia ed in particolare con le figlie Emanuela e Vanessa è parallelo all'amore per la sua città, Crotone che potremmo definire un gioiello, una perla custodita nel Mediterraneo, così come una perla custodita nel cuore della sua città, un elegante showroom nella centralissima Piazza Pitagora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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