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Domenica, 14 Luglio 2024

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

Dall'epoca greca a quella della Roma imperiale: è questo l'arco temporale di datazione delle migliaia di reperti archeologici che il Tribunale di Crotone ha consegnato oggi al Museo archeologico di Crotone. Si tratta di reperti confiscati nel corso degli anni (dal 1989 al 2000) durante operazioni di polizia e che erano custoditi nei magazzini del palazzo di giustizia crotonese.

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In questi giorni, con cadenza regolare, oramai consolidata nel tempo, ritorna la questione di come e dove allocare l’ukulele di Rino Gaetano. Culminato in uno scambio di lettere tra l’amministrazione provinciale e l’amministrazione comunale di Crotone. E come sempre più spesso capita a queste latitudini con atteggiamenti e ragionamenti prive di senso e di significato. Una città in cui ormai si parla tanto pe’ parla’, come a Roma si cantava tanto pe’ canta’, almeno secondo Petrolini.

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«I dipendenti del Museo segnalano: “Solo ad agosto 2020 abbiamo registrato 13.000 ingressi al Parco Archeologico di Capocolonna”». È quanto scrivono in una nota un gruppo di cittadini nelle persone di Danila Esposito, Antonio Parrotta, Antonio Scerra, Ilaria Marseglia, Antonio Palermo, Pasquale Alessi, Luigi Palmieri, Antonio Galardo e Tatiana Risoleo.

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museo archeologico capocolonnaIl bicchiere d’acqua è sempre mezzo vuoto e non disseta abbastanza. Da ieri mattina, infatti, il Museo archeologico nazionale di Capocolonna è aperto solo al pomeriggio. Secondo quanto confermato dal direttore Gregorio Aversa la ragione risiede nel fatto che non c’è abbastanza personale addetto. Questo perché di recente i vertici del Polo museale della Calabria avrebbero deciso il dislocamento di 3 unità lavorative da Capo Colonna a Le Castella per l’imminente riapertura della fortezza aragonese al pubblico. Capita così che si parta subito con una figuraccia, con un gruppo di turisti che, giunti ieri mattina con una nave in riva allo Ionio, si sono recati con un bus sul promontorio per la consueta visita guidata e hanno trovato invece le porte del museo sbarrate con grande imbarazzo del tour operator. La situazione adesso è di non facile soluzione in quanto i tre custodi trasferiti rimarranno nella sede di Le Castella fino al prossimo 15 ottobre. Al Polo museale della Calabria spetta adesso il compito di stendere una coperta che resta sempre troppo striminzita.

 

 

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fogna museo collageNella calza della Befana Crotone ha trovato le fogne a cielo aperto. Se ne vedono e soprattutto si sente la sua puzza nauseabonda in più punti della città, ma quella che sta determinando sconcerto sgorga, come un fiume in piena, proprio a ridosso del museo nazionale di via Risorgimento. La sua fuoriuscita risale al mese di novembre scorso e la portata è cresciuta nel tempo, sino ad assumere l’attuale preoccupante dimensione prima di Natale. Il fiumiciattolo lambisce anche i gradini di alcune abitazioni e in particolare quella di una famiglia che ha al proprio interno un disabile adulto e una cardiopatica adolescente. Questa famiglia ha già, da tempo, chiesto l’intervento del Comune, del Congesi e dell’Azienda sanitaria provinciale, dove è stato depositato anche un esposto (questo almeno riferisce la signora, che tra l’altro esibisce anche le copie dei documenti). Nonostante le segnalazioni non c’è stata nessuna risposta e quella fogna accoglie gli sventurati turisti, che dovessero decidere di visitare Crotone. Quando si parla di progetti per il futuro a Crotone, tutti fanno riferimento al turismo come una delle più grandi risorse che possiede la città. Lo sviluppo del turismo non si ottiene solo con le bellezze naturali o con i resti archeologici, perché chi viene da noi vuole anche una città accogliente e pulita. A Crotone, invece, i turisti vengono accolti dalle discariche disseminate nei quartieri e dalle fogne. Chi governa la città ha la consapevolezza che il turista che si sporca le scarpe con i liquami fognari, tornando nel proprio territorio non parlerà del mare meraviglioso, dei reperti eccezionali che sono custoditi al museo e del castello di Carlo V, ma dirà che per visitare il museo e il castello ha dovuto guadare un fiume di fogna. Un altro punto critico è nella Marinella. Quest’ultimo è stato personalmente segnalato al sindaco della città, Ugo Pugliese, da una dipendente del Comune.

 

 

 

 

 

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museo civico«Boom di visitatori – informa una nota del Comune – nel mese di agosto per il museo Civico del Castello Carlo V. Nel mese clou dell'estate è stato abbattuto il muro delle duemila presenze. Sono state per l'esattezza 2022 le persone che hanno visitato i locali che attualmente ospitano anche una mostra del pittore Gaele Covelli. Un dato molto positivo – sottolinea la nota – che viene comunicato dall'assessore alla Cultura Antonella Cosentino. Agli oltre duemila ospiti del museo vanno aggiunti gli 852 visitatori della mostra di arte contemporanea "Vibrazioni" che si è tenuta dal 17 al 28 agosto nella Torre Aiutante, altro gioiello del Castello Carlo V. Si tratta di dati positivi – commenta il comunicato – ricavati per difetto in quanto non essendo previsto biglietto di ingresso per l'accesso al museo la rilevazione è stata effettuata dal registro delle presenze. Non sempre la firma è apposta da quanti visitano la struttura. Dal primo gennaio ad oggi – rende ancora noto il comunicato –, sempre facendo riferimento al registro dei visitatori, sono oltre seimila le presenze al museo civico alle quali vanno aggiunte le centinaia di frequentatori della biblioteca comunale "Lucifero" curata dalla responsabile Luciana Proietto». «Dati positivi – dichiara l'assessore alla Cultura Antonella Cosentino – che confortano il lavoro che stiamo portando avanti. E' una precisa scelta del sindaco Pugliese – spiega l'assessore Cosentino – concentrare i nostri sforzi affinché Crotone fondi il suo sviluppo sulla cultura e sul turismo. Siamo soddisfatti delle presenze dei turisti ma anche che sia stato recepito dai cittadini il messaggio di vivere i nostri luoghi della cultura che non sono destinati ad attività museali ma anche ad ospitare eventi. Sta avvenendo così – prosegue Cosentino – sia per il museo Civico del Castello che per il museo di Pitagora, recentemente inaugurato dalla nostra amministrazione, che sono sedi anche di eventi culturali come presentazione di libri e mostre. Duemila presenze – puntualizza l’assessore – in un museo in agosto, un tempo dedicato esclusivamente al mare o alla vacanza, è sicuramente un dato confortante ed il segno che la città di Crotone è in grado di presentare una offerta culturale degna di essere conosciuta ed apprezzata. Il nostro obiettivo è, attraverso le politiche culturali - conclude l'assessore Cosentino - che stiamo mettendo in campo, di avere numeri sempre più alti e positivi».

 

 

 

 

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