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Lunedì, 22 Luglio 2024

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

Questa poesia è stata scritta nel 2015 ed estrapolata dall'opera letteraria (a breve in uscita) "Kroton Oracolo di Delphi dal mito alla storia".

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“E’ proprio vero che se un uomo vive abbastanza a lungo finisce per vedere di tutto”. Le comunali a Crotone stanno ampiamente confermando quest’aforisma di stampo esistenziale, la situazione infatti sta assumendo contorni grotteschi e paradossali, con la morte dell’idealismo, dei partiti e di una visione a lungo termine.

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Questa poesia è una profonda riflessione sul senso di preservazione di una vita, fatta dalla prospettiva di un bambino italiano che osserva la situazione di un infante, innocente in pericolo.

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«Il nostro concittadino Michele Lorenzo Biafora è stato insignito oggi, nel corso di una cerimonia che si è tenuta presso la sala Promoteca del Campidoglio a Roma, del prestigioso "Premio culturale internazionale Cartagine 2.0"».

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cignoAutore della poesia è Aurélien Facente, forse più noto come fotografo o protagonista di vari eventi culturali nel territorio. Da qualche tempo ha deciso di liberare la sua poesia, scritta in momenti di solitudine attraverso vari quaderni d’appunti. Ci ha proposto di pubblicare questi versi per il messaggio sempre attuale. Scritta di notte, in un lampo di rabbia, Facente riprende la favola del brutto anatroccolo e la fa sua, aggiungendo altre figure animalesche, e in pochi versi riscrive una fiaba, seppur in forma poetica, adattandola al tempo contemporaneo della sua città, vittima del pettegolezzo e del pregiudizio fine a se stesso. Riscoprire il brutto anatroccolo che diventa cigno e che volerà lontano, senza guardarsi più indietro, non deve essere visto come una critica, ma come un’opportunità per migliorarsi. Perché il brutto anatroccolo non diventa cigno subito, ma deve attraversare un lungo percorso affrontando anche e soprattutto la paura di essere diverso dagli altri. Perché è nel tempo che la diversità permette alla persona di valorizzarsi, quindi di elevarsi a dispetto delle persone che preferiscono usare la bocca piuttosto che dimostrare di essere migliori.

 

LA STORIA DEL CIGNO.

Vedo parecchi lupi e parecchie pecore,
vedo delle volpi e vedo dei polli,
e alla fine, giusto ogni tanto,
spunta un brutto anatroccolo,
destinato a diventare un cigno
e volarsene via per non tornare più,
e le oche continueranno sempre a far qua qua…
le talpe sempre cieche resteranno,,,
e i ciucci resteranno sempre ciucci…
e tutti guarderanno un giorno volare quel cigno,
che prima vedevano come il brutto anatroccolo
e che credevano sarebbe rimasto tale…
Ma il cigno volò e non tornò più…
Anche se lui uno sguardo ogni tanto lo dava,
e sapendo che non sarebbe tornato indietro,
allora scelse d’esplorare l’orizzonte,
lasciandosi dietro il mormorio dei suoi concittadini…

 

Aurélien Facente, febbraio 2017

(scritta nel 2016 su un foglio d’appunti)

 

 

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Al VI concorso di poesia "Michele Buonocore", organizzato dal Comune di Atrani, il poeta Buno Tassone ha conseguito il primo premio.

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