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Giovedì, 18 Luglio 2024

CULTURA E SPETTACOLI NEWS

liceo borrelli santaseverinaIl comitato studentesco del Liceo Classico "Diodato Borrelli" di Santa Severina (foto) ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Mario oliverio e ai prefetti di Crotone e Catanzaro per denunciare gravi disservizi nel servizio di trasporto pubblico per i pendolari e la scarsa agibilità delle arterie di collegamento. «Il comitato studentesco del Liceo Classico "Diodato Borrelli" di Santa Severina - è scritto nella lettera - si rivolge alle autorità del territorio per denunciare denuncire il grave disservizio, relativo ai trasporti, subìto dagli studenti pendolari dell'istituto e del dissesto in cui versano le strade dei comuni interessati. Con la presente - spiega la missiva - si intendono descrivere in maniera analitica i continui disagi che, quotidianamente, gli studenti del liceo classico "Diodato Borrelli", subiscono: gli autobus utilizzati dalle Ferrovie della Calabria per espletare il servizio di trasporto sono palesemente obsoleti e non contemplano le elementari norme di sicurezza; le strutture di molti posti a sedere, ad esempio, sono malferme, incomplete, prive delle imbottiture e con diverse parti acuminate pericolosamente esposte. Tutto questo, inutile a dirlo, rappresenta un rischio per l'incolumità degli utenti. Negli autobus utilizzati dalle Ferrovie della Calabria - prosegue la lettera -, con frequenza quasi quotidiana, si staccano dal rivestimento, per l'usura e la mancata manutenzione, elementi dell'arredo e del sistema d'illuminazione (alcuni di questi cadono letteralmente in testa agli studenti) con relativa e pericolosa esposizione dei conduttori elettrici. Inoltre, in caso di pioggia, l'acqua si infiltra copiosa dal tetto e dai finestrini. Negli autobus utilizzati dalle Ferrovie della Calabria, oltre alla sicurezza, anche l'igiene è un optional: la polvere e la sporcizia hanno di fatto modificato, rendendoli indecifrabili, i colori originari della tappezzeria, degli arredi e delle finiture. Viceversa - scrivono gli studenti - le banconote che gli studenti versano nelle casse delle Ferrovie della Calabria, per acquistare gli abbonamenti, ogni anno più onerosi, sono perfettamente integri e puliti. Ma se ciò non bastasse... Le strade su cui circolano gli autobus descritti - aggiunge il comitato studentesco - sono in condizioni ancora più disastrose. In diversi tratti, infatti, la carreggiata è crollata e non è consentito il transito se non ai veicoli leggeri e poco ingombranti. Questa situazione, a molte delle autorità in indirizzo, dovrebbe essere nota, visto che la stessa perdura da svariati anni. Eppure - commentano - non si vede da nessuna parte un cartello di "inizio lavori", da nessuna parte un segnale di cambiamento. Tutto è immobile, tutto sembra ineluttabile. Lo stato in cui versano le strade costringe gli autobus a fare tragitti cervellotici con un conseguente e assurdo dilatarsi dei tempi di percorrenza: per coprire distanze di pochissimi chilometri infatti, si devono fare "giri immensi" e in questa sorta di circolo vizioso basta un semplice contrattempo per mettere in crisi l'intero sistema dei trasporti e renderne impossibile il funzionamento. Vogliamo vivere - chiedono i ragazzi alle autorità - una condizione di normalità, perché è normale potersi muovere con sicurezza e in libertà, perché è normale poter giungere a scuola e poi a casa senza dover fare una estenuante corsa ad ostacoli e senza dovere prima ingraziarsi il fato benevolo, ma soprattutto perché è un nostro diritto. Fino a quando saremo costretti a subire questa realtà? Chi, finalmente, prenderà in mano questa situazione e tenterà di risolverla? Dobbiamo forse aspettare che accada qualcosa di irreparabile? A chi ha il dovere di intervenire - concludono gli studenti - si chiede: un impegno concreto, che faccia registrare una radicale inversione di tendenza, affinché lo stato di abbandono che siamo costretti a vivere sia presto solo un ricordo del passato».

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Attualita'

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Pubblicato in Cronaca

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