Archivio di Stato a Crotone: un nuovo annuncio dopo vent'anni di attesa
Il tavolo al Ministero con l'assessora Venneri fissa una sede temporanea, ma la memoria storica rimanda al 2007 quando il sindaco Vallone annunciò lo stesso traguardo

CROTONE Un altro "passo fondamentale", un altro tavolo ministeriale, un'altra promessa di una sede – per ora – temporanea. La vicenda dell'istituzione dell'Archivio di Stato a Crotone si arricchisce di un nuovo capitolo che, letto con la lente della memoria storica del territorio, assume inevitabilmente i contorni di un lungo déjà-vu. Se oggi la politica locale esulta per l'esito del vertice romano presso il ministero della Cultura, la cronaca costringe a riavvolgere il nastro fino al lontano 2007.
Già diciannove anni fa, infatti, l'allora sindaco Peppino Vallone aveva solennemente annunciato il traguardo dell'Archivio storico per la città pitagorica. Un risultato che all'epoca sembrava blindato grazie all’interessamento diretto offerto da Dorina Bianchi e dall’onorevole Nicodemo Oliverio presso il Ministero guidato da Francesco Rutelli. Da allora si sono succeduti governi, ministri, sindaci e presidenti di Provincia, ma i preziosi documenti storici del territorio crotonese sono rimasti custoditi a Catanzaro.

L'annuncio del nuovo accordo al Mic
Oggi la storia ci riprova, e a fare il punto sull'esito dell'ultimo vertice nella Capitale è l'attuale assessora alla Cultura, Dalila Venneri. «L'incontro svoltosi oggi presso il ministero della Cultura con il direttore generale Archivi, Antonio Pio Tarasco, alla presenza della dirigente e dei tecnici ministeriali, segna un passaggio fondamentale nel percorso di istituzione dell'Archivio di Stato nella città di Crotone», dichiara l'esponente della giunta comunale, provando a dare una spinta di ottimismo a una pratica decisamente polverosa.
La vicinanza dell'obiettivo e le interlocuzioni passate
L'assessora Venneri mostra estrema fiducia sulla vicinanza del traguardo, definendo la riunione come: «Un confronto concreto e costruttivo che conferma come, dopo anni di interlocuzioni, questo importante obiettivo sia oggi più vicino che mai. È il risultato di un lavoro istituzionale che viene da lontano e che merita di essere riconosciuto», evidenzia la titolare della delega alla Cultura, glissando tuttavia sui passaggi a vuoto dei decenni precedenti.
Il riconoscimento all'ex presidente Ferrari
Nel ricostruire la paternità dell'iter recente, l'amministratrice locale tributa il merito alla passata gestione della Provincia. «Per questo desidero ricordare l'impegno dell'allora presidente della Provincia, oggi onorevole Sergio Ferrari, che per primo avviò questo percorso, ponendo le basi di un progetto che oggi, grazie alla rafforzata sinergia politico istituzionale, può finalmente tradursi in una realtà per il nostro territorio», specifica l'assessora, individuando in Sergio Ferrari il pioniere di una nuova fase che attende ancora di concretizzarsi nei fatti.
Il piano logistico: prima una sede temporanea
Per superare le lungaggini burocratiche e l'assenza di locali idonei, l'accordo attuale prevede un escamotage logistico. «La forte volontà politica e amministrativa, unita alla disponibilità dimostrata dal Ministero della Cultura, consentirà di compiere i prossimi passi già nell'immediato, attraverso una soluzione temporanea che permetterà di avviare il percorso verso l'istituzione dell'Archivio di Stato, continuando parallelamente a lavorare a una sede definitiva inserita in un più ampio progetto di valorizzazione culturale della città», spiega ancora Venneri, confermando che per la sede definitiva i tempi restano tutti da definire.
I ringraziamenti della delegazione crotonese
L'esponente dell'esecutivo ci tiene poi a ringraziare la delegazione che ha preso parte alle trattative romane. «Desidero esprimere un sentito ringraziamento al direttore Generale Archivi, dott. Antonio Pio Tarasco, per l'attenzione riservata a Crotone e per l'approccio concreto dimostrato, così come alla dirigente e ai tecnici del Ministero per il prezioso contributo. Un ringraziamento particolare va anche al dirigente del Comune di Crotone, Antonio Senatore, che mi ha accompagnata nel corso dell'incontro, contribuendo con competenza e professionalità al raggiungimento di questo importante risultato», rimarca l'assessora alla Cultura, valorizzando il ruolo del dirigente comunale Antonio Senatore.
Il confronto sui progetti per il Sud
La discussione con il Mic non si è limitata alla sola e problematica questione archivistica, ma ha toccato i macro-piani governativi per il Sud. «L'incontro è stato inoltre l'occasione per avviare un confronto sul Piano Olivetti e sul Piano Mattei, due strumenti strategici del Ministero della Cultura che rappresentano una grande opportunità per il Mezzogiorno», fa sapere l'esponente della giunta, inserendo nella discussione il Piano Olivetti e il Piano Mattei.
Il legame con il progetto Antica Kroton
Nelle intenzioni del Comune, il nuovo presidio culturale non dovrà essere una cattedrale nel deserto. «L'obiettivo è inserire Crotone e il progetto Antica Kroton in una programmazione nazionale capace di valorizzare il nostro straordinario patrimonio storico, archeologico e culturale, creando nuove opportunità di sviluppo, ricerca e attrattività», argomenta Dalila Venneri, legando le sorti dell'Archivio a quelle del mega-progetto archeologico Antica Kroton, a sua volta caratterizzato da una storia complessa e rallentamenti cronici.
L'impegno politico e la tutela della memoria storica
La responsabile delle politiche culturali della città chiude il suo intervento blindando il proprio impegno politico. «Come assessora alla Cultura, continuerò a lavorare con determinazione affinché Crotone possa conquistare il ruolo che merita nello scenario culturale nazionale. L'Archivio di Stato non rappresenta soltanto un presidio per la tutela della memoria storica, ma un investimento sul futuro della città, sulla sua identità e sulla capacità di costruire nuove opportunità per le giovani generazioni», assicura l'amministratrice, ponendo l'accento sul valore della identità territoriale.
Il dialogo tra istituzioni come metodo di lavoro
Infine, l'assessora Venneri detta la ricetta politica per il successo dell'operazione, augurandosi evidentemente che questa sia la volta buona per spezzare l'incantesimo degli annunci a vuoto iniziato nel 2007. «I risultati si costruiscono con il dialogo tra istituzioni, con la competenza e con la determinazione. Oggi Crotone ha compiuto un passo importante in questa direzione», chiosa l'assessora alla Cultura, ponendo il dialogo istituzionale come pilastro della sua azione.


