L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE Un piano d’azione coordinato per difendere l'occupazione locale, l'apertura di un canale diretto con il governo nazionale e il vincolo stringente sul rispetto delle clausole sociali nei cambi d'appalto. Sono queste le direttrici fondamentali tracciate dal Consiglio comunale aperto di Crotone, riunitosi nella serata odierna per definire una risposta istituzionale unitaria di fronte al futuro dei 74 ex lavoratori Konecta e alla situazione del personale Chiama Roma. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

L'assise cittadina, introdotta dal presidente Antonio Megna, ha fatto sintesi approvando un documento d'indirizzo che impegna sindaco e giunta a portare la vertenza sui tavoli del ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) e della Regione Calabria.

Un confronto ad ampio raggio tra istituzioni e parti sociali

Nel corso della seduta si sono susseguiti i contributi delle lavoratrici e dei lavoratori, delle sigle sindacali, delle associazioni di categoria, del sindaco Vincenzo Voce, dei consiglieri regionali Sergio Ferrari, Elisabetta Barbuto ed Ernesto Alecci, oltre che di numerosi consiglieri comunali.

Un confronto articolato e partecipato, durante il quale sono emerse le forti preoccupazioni per le prospettive occupazionali del personale coinvolto, unitamente all'esigenza di definire interventi concreti attraverso una linea d'azione coordinata tra istituzioni, aziende e parti sociali.

Le premesse del documento approvato in aula

Tra i punti programmatici dell'atto approvato, l'assise premette che «le vertenze che coinvolgono Chiama Roma e Konecta hanno ricadute rilevanti sul tessuto occupazionale e sociale del territorio crotonese» e ribadisce come «la tutela del lavoro, della dignità delle persone e delle prospettive occupazionali rappresenta una priorità per la comunità cittadina e richiede un'iniziativa coordinata delle istituzioni competenti».

In merito alle specifiche criticità contrattuali, il testo evidenzia che «in particolare, il 18 maggio 2026 sono scaduti i contratti a tempo determinato di 74 lavoratrici e lavoratori impiegati da Konecta, che necessitano di attenzione e di un confronto concreto sulle possibilità di reinserimento lavorativo», precisando al contempo che «è opportuno distinguere il percorso di tutela e reinserimento delle 74 persone rimaste senza lavoro dalle più ampie prospettive di sviluppo dell'azienda, comprese le attività connesse alla digitalizzazione e ad eventuali nuovi progetti, da approfondire con i soggetti competenti senza considerarli soluzioni già garantite».

Il ruolo di raccordo dell'amministrazione locale

Sul piano delle competenze istituzionali, il documento rileva che «il Comune, pur nel rispetto delle competenze degli altri livelli istituzionali e delle parti coinvolte, può svolgere un ruolo di impulso, raccordo e interlocuzione per favorire un confronto istituzionale sulla vertenza» e riconosce urgente «coinvolgere le organizzazioni sindacali, l'azienda, le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori e le istituzioni competenti, compreso il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit), nonché la Regione Calabria e gli altri soggetti istituzionali interessati».

Per questa ragione, l'assise ha ritenuto «necessario tradurre la solidarietà espressa verso le lavoratrici e i lavoratori in un percorso istituzionale concreto, volto alla ricerca di soluzioni e alla salvaguardia delle opportunità occupazionali», stabilendo che «un confronto strutturato deve essere accompagnato da aggiornamenti periodici al Consiglio comunale sugli sviluppi e sulle iniziative intraprese».

Le deliberazioni operative del Consiglio

Entrando nel merito del dispositivo, la delibera impegna formalmente il sindaco e la giunta comunale «per quanto di competenza, ad attivare e mantenere un'interlocuzione istituzionale con Konecta, con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori, al fine di approfondire gli sviluppi della vertenza e le possibili misure a tutela dell'occupazione».

Contestualmente, l'amministrazione si farà carico «di chiedere l'apertura di un confronto specifico sulla situazione dei 74 ex lavoratori Konecta i cui contratti a termine sono scaduti il 18 maggio 2026, verificando con l'azienda e con gli enti competenti ogni possibilità concreta di reinserimento lavorativo».

Sul fronte delle trattative sovraordinate, l'atto dispone che, «in accordo con la Regione Calabria e con gli altri livelli istituzionali competenti», le delegazioni degli enti territoriali (Comune e Provincia di Crotone) e di tutte le sigle sindacali aziendali possano «presenziare, ai tavoli di discussione inerenti le problematiche in oggetto [...] anche mediante collegamento da remoto ove necessario».

Sviluppo industriale, clausola sociale e prossimi passi

Il testo sollecita inoltre «un approfondimento sulle prospettive di sviluppo delle attività di Konecta sul territorio, incluse eventuali nuove attività e progetti connessi alla digitalizzazione, alla formazione e all'innovazione, valutandone fattibilità, tempi, soggetti responsabili e possibili ricadute occupazionali, senza sovrapporre tale percorso alla specifica esigenza di reinserimento dei 74 ex lavoratori».

Sul fronte dei cambi d'appalto, viene specificato che «il Comune, insieme alle organizzazioni sindacali, seguirà, seppur al momento con peculiarità diverse, tra le due situazioni (Konecta e Chiama Roma), la procedura di cambio di appalto affinché venga rispettata la clausola sociale».

Infine, oltre a impegnare l'esecutivo cittadino «a riferire periodicamente al Consiglio comunale sugli esiti delle interlocuzioni avviate», il deliberato verrà trasmesso ufficialmente alla Regione Calabria, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla società Konecta, alle organizzazioni sindacali e alle rappresentanze dei lavoratori. L'approvazione del documento segna così il passaggio dalla fase di discussione a quella operativa, con l'obiettivo dichiarato di salvaguardare la tenuta occupazionale dell'intero territorio.

Lucca Comics, da Final Fantasy a Gta: i grandi nomi del gamming