Lucca Comics & Games, 60 anni di curiosità: un legame culturale con il Crotonese
Dalle origini del festival al Magna Grecia Comics: storie, personaggi e nuove prospettive per il fumetto nel territorio crotonese.
Che cosa possono avere in comune le mura rinascimentali di Lucca, il Castello Aragonese di Le Castella e il Museo Archeologico di Cirò Marina? Apparentemente poco, se non fosse per una passione capace di attraversare generazioni e trasformare luoghi ricchi di storia in punti d'incontro per artisti e appassionati: il fumetto.
Mentre Lucca Comics & Games si prepara a celebrare sessant'anni dal suo arrivo nella città toscana, con l'edizione 2026 in programma dal 28 ottobre al 1° novembre, il suo percorso offre l'occasione per riflettere anche sull'esperienza del Magna Grecia Comics, che tra il 2024 e il 2025 ha portato nel Crotonese protagonisti della narrazione disegnata italiana.

La storia di Lucca comincia nel 1966, dopo la prima edizione del Salone Internazionale dei Comics organizzata a Bologna l'anno precedente. All'epoca il fumetto era ancora considerato un intrattenimento minore e gli stessi organizzatori venivano soprannominati scherzosamente dai cittadini «i Comici». Difficile immaginare che quell'iniziativa sarebbe diventata uno degli appuntamenti più conosciuti della cultura pop.
Tra gli ospiti della prima edizione lucchese figurava Lee Falk, creatore di Mandrake e dell'Uomo Mascherato, che incontrava i lettori da un piccolo banchetto nel foyer del Teatro del Giglio. Negli anni successivi arrivarono Stan Lee, nel 1974, e Jack Kirby, nel 1976, contribuendo a consolidare il prestigio internazionale della manifestazione.

Non mancarono episodi curiosi, come l'intervento grafico realizzato nel 1973 da Osvaldo Cavandoli, creatore de La Linea, sul pavimento di piazza del Giglio. Un anno dopo Bonvi e Hugo Pratt organizzarono una festa in maschera a Villa La Principessa, anticipando quello spirito di partecipazione e immedesimazione nei personaggi che sarebbe diventato una delle caratteristiche del cosplay.
La manifestazione continuò a crescere, ampliando il proprio pubblico con la nascita di Lucca Games nel 1993 e rafforzando il legame con la città attraverso il ritorno nel centro storico nel 2006. Da allora piazze, strade e palazzi sono diventati parte integrante dell'esperienza, dimostrando come un evento contemporaneo possa dialogare con il patrimonio storico senza cancellarne l'identità.
È proprio questo rapporto tra cultura e territorio a trovare un riscontro concreto anche nel Crotonese.

Nel febbraio 2024, il Magna Grecia Comics ha debuttato nella suggestiva cornice del Castello Aragonese di Le Castella, nell'ambito del Festival dell'Aurora promosso dalla Fondazione Odyssea. Un'iniziativa che ha portato nel Crotonese alcuni protagonisti del fumetto italiano, affiancando agli incontri con gli autori laboratori, workshop e attività rivolte agli studenti.
Tra gli ospiti della prima edizione figuravano Mauro Boselli, storico sceneggiatore di Tex e co-creatore di Dampyr, Maurizio Dotti e Giorgio Giusfredi, legati alla Sergio Bonelli Editore. Particolarmente significativa anche la presenza di Mario Alberti, disegnatore affermatosi a livello internazionale grazie alle collaborazioni con importanti editori, tra cui Marvel e DC Comics.

Accanto a lui Alessio Fortunato, conosciuto per il suo lavoro su Dampyr e per l'adattamento a fumetti de Lo scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi, e Fabiana Fiengo, disegnatrice che ha collaborato anche con la Sergio Bonelli Editore. Il loro contributo ha arricchito il confronto sulle tecniche narrative e sulle possibilità espressive del fumetto contemporaneo.

La manifestazione ha ospitato inoltre Paolo Mottura, apprezzato per i suoi lavori nell'universo Disney, Giorgio Sommacal, autore legato a Lupo Alberto e Cattivik, Andrea Yuu Dentuto, conosciuto per il suo rapporto artistico con Lupin III, e Vincenzo Filosa, autore e interprete della tradizione del manga giapponese.
La presenza di professionisti provenienti da esperienze editoriali differenti ha offerto agli appassionati e soprattutto ai giovani crotonesi l'opportunità di conoscere da vicino il processo creativo di un fumetto, confrontandosi con artisti che hanno trasformato la passione per il disegno in una professione riconosciuta anche a livello internazionale.

Accanto a lui Paolo Mottura, apprezzato per le sue interpretazioni dei personaggi Disney, Giorgio Sommacal, conosciuto per i lavori su Lupo Alberto e Cattivik, Andrea Dentuto, legato all'universo di Lupin III, e Vincenzo Filosa, autore e interprete della tradizione del manga giapponese.
Ma uno degli aspetti più interessanti è stato il coinvolgimento diretto degli studenti. Il 24 febbraio 2024, infatti, il programma prevedeva laboratori con gli ospiti nelle aule della scuola media di Le Castella, oltre agli incontri pubblici ospitati nel castello. Una scelta che ha portato il fumetto fuori dagli spazi espositivi, trasformandolo in un'occasione di formazione.

Nel maggio 2025, la seconda edizione del Premio Nazionale Graphic Novel Magna Grecia Comics ha proseguito questo percorso a Cirò Marina. Il programma ha coinvolto il Museo Archeologico, Palazzo Porti e l'Istituto di istruzione superiore Giuseppe Gangale, con attività riservate agli studenti e incontri con gli autori.
Tra i protagonisti figurava anche Riccardo Nunzianti, disegnatore di Diabolik. Il 17 maggio, in particolare, erano previsti workshop dedicati agli studenti del Gangale, seguiti da incontri pubblici e dalla premiazione del concorso.
Questi dettagli raccontano qualcosa di più della semplice presenza di autori famosi. Dimostrano come un'iniziativa culturale possa coinvolgere luoghi diversi della stessa comunità, creando un collegamento tra scuole, spazi pubblici e professionisti del settore.

Per il territorio crotonese, questo rappresenta un risultato significativo. Un ragazzo interessato al disegno può confrontarsi con chi realizza professionalmente un fumetto senza dover necessariamente raggiungere le grandi manifestazioni del Centro e del Nord Italia. Può osservare tecniche, conoscere percorsi lavorativi e comprendere che dietro ogni tavola esistono studio, progettazione e competenze precise.

Naturalmente, le dimensioni di Lucca Comics & Games e Magna Grecia Comics non sono paragonabili. Il festival toscano ha costruito in sessant'anni una rete internazionale, mentre la manifestazione calabrese ha iniziato soltanto recentemente il proprio percorso. Ma proprio per questo il confronto diventa interessante: dimostra che il valore di un evento non dipende esclusivamente dal numero dei visitatori, bensì anche dalle opportunità che riesce a creare.

Per Crotone esiste inoltre un elemento distintivo che potrebbe dare ulteriore forza a questo progetto: il patrimonio della Magna Grecia. La storia dell'antica Kroton, la figura di Pitagora e i racconti legati al Mediterraneo offrono materiali narrativi che potrebbero essere sviluppati attraverso fumetti e graphic novel, coinvolgendo studiosi, archeologi, insegnanti e illustratori.

Si potrebbe immaginare, ad esempio, un laboratorio scolastico nel quale gli studenti costruiscano una breve storia illustrata ambientata nell'antica Kroton, partendo da fonti storiche e reperti archeologici. Oppure un percorso creativo dedicato a Capo Colonna, nel quale la conoscenza del sito si accompagni alla realizzazione di personaggi e racconti.
Si tratta di possibilità, non di iniziative già annunciate, ma indicano come il fumetto possa diventare un collegamento concreto tra formazione artistica e valorizzazione del territorio.

L'esperienza lucchese offre un altro insegnamento: la continuità. Nel corso dei decenni la manifestazione ha saputo coinvolgere nuove generazioni, ampliare i propri linguaggi e costruire un'identità riconoscibile. Anche un evento più giovane può lavorare in questa direzione, valorizzando i risultati raggiunti e creando occasioni di partecipazione che non si esauriscano nei giorni del festival.
Per Magna Grecia Comics, ciò potrebbe significare dare seguito ai laboratori scolastici, raccogliere e valorizzare i lavori degli studenti, favorire nuove collaborazioni con i professionisti incontrati nelle precedenti edizioni e consolidare il rapporto con le istituzioni culturali del Crotonese.

Non sarebbe necessario riprodurre il modello di Lucca. Al contrario, la sfida più interessante potrebbe essere proprio quella di costruire un'identità originale, fondata sulle caratteristiche storiche e culturali della provincia di Crotone.
Dalle mura di Lucca alle sale del Castello Aragonese di Le Castella, fino alle attività svolte nelle scuole di Cirò Marina, emerge così un filo comune: la capacità delle storie disegnate di mettere in relazione persone, conoscenze e generazioni.

Sessant'anni fa, pochi avrebbero immaginato che una manifestazione dedicata al fumetto sarebbe diventata parte dell'identità di una città. Oggi quella vicenda offre al Crotonese non un modello da copiare, ma uno spunto concreto da cui partire.
Perché il risultato più importante di un evento culturale non è soltanto ciò che accade durante la manifestazione, ma quello che rimane quando gli ospiti ripartono e gli spazi tornano alla vita quotidiana. Nel caso di Crotone, potrebbe essere la curiosità di uno studente che decide di continuare a disegnare, un progetto nato tra i banchi di scuola o una storia dell'antica Kroton raccontata con occhi nuovi. Piccoli risultati dai quali può cominciare un percorso culturale destinato a crescere.


