Dal MiC maxi prelievo ai musei: 2,6 mln dai Parchi di Crotone e Sibari
Provvedimento da 29,8 milioni complessivi a carico di 18 enti autonomi. Risorse ridestinate alla tutela del patrimonio, alla Triennale di Milano e alla scuola del ministero
ROMA Un contributo finanziario di primo piano quello richiesto ai Parchi archeologici di Crotone e Sibari, chiamati a versare 2,6 milioni di euro alla cassa centrale dello Stato per sostenere le esigenze del Ministero della Cultura. L'importo si colloca al terzo posto per entità tra quelli fissati dal decreto ministeriale firmato dal ministro Alessandro Giuli, posizionandosi subito dopo i Musei nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali Umbria (2,8 milioni) e il Parco archeologico di Sepino e Museo sannitico di Campobasso (2,7 milioni).
La misura, emanata ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del decreto-legge 34 del 2011, dispone il prelievo complessivo di 29.856.563 euro dalle disponibilità di tesoreria di 18 istituti dotati di autonomia speciale. Le somme verranno introdotte nel bilancio dello Stato per poi essere riassegnate al reintegro degli stanziamenti per la tutela, la valorizzazione e l'operatività dell'amministrazione culturale centrale e periferica.
L'elenco degli istituti coinvolti e i contributi versati
La mappa dei prelievi attinti dai bilanci dei musei e parchi autonomi mostra contributi ripartiti lungo tutta la Penisola:
- Musei nazionali di Perugia / DR Musei Umbria: 2,8 milioni di euro
- Parco archeologico di Sepino e Museo sannitico di Campobasso: 2,7 milioni di euro
- Parchi archeologici di Crotone e Sibari: 2,6 milioni di euro
- Parco archeologico dell'Appia antica: 2,5 milioni di euro
- Parco archeologico di Ercolano: 2,5 milioni di euro
- Palazzo Ducale di Urbino: 2,1 milioni di euro
- Museo delle Civiltà: 2,1 milioni di euro
- Palazzo Reale di Napoli: 2,1 milioni di euro
- Musei nazionali di Matera: 1,9 milioni di euro
- Complesso monumentale della Pilotta: 1,6 milioni di euro
- Musei nazionali di Bologna: 1,6 milioni di euro
- Museo nazionale etrusco di Villa Giulia: 1,4 milioni di euro
- Villa Adriana e Villa d'Este: 1,1 milioni di euro
- Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia: 800mila euro
- Pantheon e Castel Sant'Angelo: 600mila euro
- Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli: 600mila euro
- Istituto centrale per la Grafica: 500mila euro
- Musei nazionali di Cagliari: 356.563 euro
Destinazione dei fondi: dai restauri alle acquisizioni
Le somme raccolte andranno a rimpolpare diversi capitoli di spesa del dicastero. La fetta principale delle risorse è destinata al dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale, con 10 milioni di euro riservati agli interventi di restauro dei beni culturali, 2,5 milioni alle esigenze operative delle Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio, 1,5 milioni per le spese generali di funzionamento degli uffici (cancelleria, noleggi, trasporti e impianti), 1 milione per l'acquisto e l'esproprio di materiale archivistico e bibliografico di pregio, e 356.563 euro per la promozione della memoria della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione.
Per il dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale sono stati assegnati 5 milioni di euro previsti per acquisti, espropriazioni e l'esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato su immobili archeologici, opere d'arte e beni storici.
Tra gli altri capitoli figurano:
- 4 milioni di euro alla Scuola dei beni e delle attività culturali (tramite il Dipartimento per l'amministrazione generale).
- 2,5 milioni di euro per gli investimenti della Fondazione La Triennale di Milano.
- 1 milione di euro per contributi a enti e istituzioni culturali.
- 1 milione di euro destinato all'acquisto e salvaguardia di raccolte bibliografiche, manoscritti e periodici.
- 1 milione di euro per progetti sperimentali nel settore cinematografico.
Il decreto chiarisce che il provvedimento costituisce un'integrazione dei capitoli di bilancio e che l'assegnazione diretta dei fondi ai singoli interventi richiederà successivi provvedimenti attuativi.
La strategia finanziaria del Ministero per il triennio 2026-2028
L'operazione rientra nel quadro delle manovre avviate dal dicastero guidato da Giuli per far fronte alle esigenze finanziarie della programmazione 2026-2028.
Il decreto attua un percorso iniziato con la ricognizione condotta nel novembre 2025 dal Dipartimento per la valorizzazione e dalla Direzione generale Musei, la quale aveva rilevato giacenze di cassa al 31 dicembre 2024 per complessivi 127,8 milioni di euro distribuite su 44 istituti autonomi.
Il nuovo prelievo segue altre manovre analoghe già attuate nel corso dell'anno, tra cui il trasferimento da 48,4 milioni di euro disposto con Dm il 15 aprile 2026 e i successivi riequilibri di bilancio approvati nei mesi di aprile e luglio. La somma complessiva di 29,8 milioni risponde formalmente alle esigenze di cassa individuate dalla Direzione generale Bilancio con nota dello scorso 22 luglio.


