"Albergo delle fate": Barbuto chiede tavolo e fondi per il rilancio
Dopo il dissequestro dello storico complesso in Sila, la consigliera deposita un’interrogazione in Consiglio regionale per sollecitare la Giunta ad avviare il restauro
CATANZARO «La fine di un incubo giudiziario durato cinque anni e otto mesi non deve tramutarsi nell'ennesima stagione di attesa e abbandono. Il Grande albergo delle fate di Villaggio Mancuso è un pezzo di cuore, di storia e di identità della Calabria che non possiamo permetterci di perdere. Per questo, a seguito del recente dissequestro, ho deciso di depositare un'interrogazione formale in Consiglio regionale per spingere la giunta Occhiuto a rompere il silenzio e ad agire concretamente».
Lo dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 stelle, Elisabetta Barbuto, annunciando la presentazione di un atto di sindacato ispettivo indirizzato al presidente della Regione e agli assessori competenti.

Il percorso giudiziario e i precedenti parlamentari
La vicenda, che ha visto l'immobile gravato dal provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Catanzaro nel febbraio del 2021, si è mossa negli anni in un quadro di forte degrado strutturale e di isolamento istituzionale, nonostante i pronunciamenti civili abbiano confermato la piena legittimità dell'atto di compravendita originario (risalente al 2000 in favore della società Euromedia).
Su questo fronte, la consigliera del M5s ricorda come l'attenzione del movimento sulla vertenza sia una battaglia di coerenza e continuità: già nel settembre del 2021, fu l'allora deputato pentastellato Paolo Parentela a presentare una puntuale interrogazione parlamentare al ministero della Cultura (riscontrata dal dicastero nell'allegato B della seduta n. 562), evidenziando lo stato di grave criticità e sofferenza in cui versavano le coperture e le pareti perimetrali del bene.
La proposta del tavolo interistituzionale
«Oggi lo scenario è radicalmente cambiato – prosegue la consigliera Barbuto –: caduto il vincolo giudiziario, si apre una finestra temporale irripetibile che impone alle istituzioni di fare la propria parte. Non basta più soltanto vigilare sullo stato di abbandono: serve una cabina di regia seria e strutturata. Con la mia interrogazione chiedo alla Regione di farsi promotrice immediata di un tavolo di coordinamento interistituzionale che metta insieme il ministero della Cultura, l'Ente Parco nazionale della Sila, la Provincia di Catanzaro, il Comune di Taverna e la proprietà dell'immobile».
Obiettivi e risorse per la rinascita della Sila
L'obiettivo dell'atto non è solo l'accertamento dello stato attuale del complesso, ma la programmazione di interventi mirati attraverso l'attivazione di misure di sostegno e tutele rafforzate per il restauro conservativo, l'inserimento del recupero del complesso all'interno di un accordo di programma strategico, e lo sfruttamento dei fondi strutturali comunitari (Pac e Fesr) unitamente alle linee di finanziamento dedicate al turismo montano e alle aree interne.
«La Sila catanzarese, il Villaggio Mancuso e l'intera montagna calabrese – conclude Elisabetta Barbuto – hanno bisogno di un salto di qualità nella programmazione turistica e nella tutela del patrimonio architettonico storico. Il Movimento 5 stelle c'era quando la struttura era sotto sequestro e isolata, e c'è oggi che si tratta di pianificarne la rinascita. Vogliamo che l'Albergo delle fate torni a essere un motore di sviluppo, bellezza e orgoglio per tutta la nostra regione».


