Barbuto attacca: «Ex poliambulatorio abbandonato, fallimento totale»
La consigliera regionale del M5s interroga il presidente Occhiuto sul blocco del cantiere in corso Messina: servizi trasferiti in periferia e degrado nel cuore della città

CROTONE «Porte serrate, cantiere immobile da almeno due anni e una struttura lasciata all'abbandono nel pieno centro di Crotone. È questo lo scenario desolante in cui versa l'ex poliambulatorio Asp di corso Messina, trasformato nell'ennesima opera fantasma della sanità calabrese». Così in una nota la consigliera regionale del Movimento 5 stelle, Elisabetta Barbuto, che ha depositato un'interrogazione indirizzata al presidente Occhiuto.

I disagi per il trasferimento dei servizi
«Era il 2022 – ricorda la consigliera M5s – quando l'Azienda sanitaria provinciale di Crotone annunciò con grande enfasi la riqualificazione dell'edificio di corso Messina per trasformarlo in un centro all'avanguardia dedicato alla telemedicina. Per consentire i lavori, tutti i servizi e le prestazioni specialistiche vennero trasferiti nel poliambulatorio di via Nazioni unite, nel quartiere Farina. Una scelta che fin da subito creò pesanti disagi ai cittadini, specialmente agli anziani e a chi proviene dai Comuni della provincia, costretti a raggiungere una sede decisamente più periferica e meno accessibile».
Degrado nel centro cittadino
«A distanza di quattro anni dall'annuncio e con un cantiere fermo da oltre due – prosegue Barbuto – ci troviamo davanti a un fallimento su tutta la linea. Non solo la comunità crotonese è stata privata di un presidio sanitario centrale ed essenziale, ma l'edificio versa in uno stato di completo degrado, aggravato dalla vicinanza dell'ex dispensario, anch'esso del tutto abbandonato».

Le richieste all'Asp e alla Regione
«Vogliamo sapere quali siano le motivazioni tecniche, amministrative o finanziarie che hanno portato al blocco dei lavori e se siano state verificate eventuali responsabilità nella gestione dell'appalto. La Regione deve intervenire con urgenza nei confronti dell'Asp di Crotone per sbloccare il cantiere e chiarire la reale destinazione d'uso dell'immobile, garantendo il ripristino dei servizi sanitari e specialistici nel centro cittadino. I cittadini di Crotone e della provincia – conclude Barbuto – non possono continuare a pagare il prezzo dell'incuria e delle promesse mai mantenute».


