Emergenza-118 a Crotone, i medici dicono no al passaggio ad Azienda zero
Medici e operatori sanitari dell'Asp pitagorica bocciano il trasferimento al nuovo ente di governance: pesano l'anzianità di servizio e i dubbi sulla nuova organizzazione del settore
CROTONE Nessuno dei medici dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, che operano con il 118, ha dato la propria disponibilità per il passaggio ad Azienda zero. La nuova organizzazione dell’emergenza urgenza è regolata dal Dca n. 62 del 18 marzo 2026, che prevede la conclusione del procedimento di trasferimento della funzione da tutte le Aziende del Servizio sanitario calabrese all’Azienda per il Governo della Sanità della Regione denominata Azienda Zero.
Ai medici e agli altri operatori sanitari che attualmente lavorano per il sistema dell’emergenza urgenza è stata concessa l’opportunità di scegliere tra la permanenza nelle Asp o passare in Azienda zero. Il termine per partecipare è stato fissato per il 1º novembre prossimo.
Le motivazioni e i contratti
Attualmente, coloro che hanno assentito al passaggio, stanno firmando i nuovi contratti. Crotone e Reggio Calabria sono le due Asp che hanno registrato meno passaggi. Le ragioni di questa scelta sono molteplici, ma principalmente non daranno l’ok al passaggio i medici che hanno più anzianità di servizio e potrebbero essere prossimi alla pensione. A chi si trova in questa situazione non converrebbe. Chi non passa “rimane incardinato” nel 118 dove attualmente presta servizio.
Quelli che non passano con Azienda zero non possono comunque lasciare il servizio del 118, sino a quando non sarà trovato il sostituto e in ogni caso “funzionalmente” sono legati alla programmazione di Azienda zero. Dal punto di vista economico, però, il rapporto si mantiene con l’Asp. Significa che Azienda zero girerà ai bilanci delle Asp le somme necessarie per pagare i medici che non passano al nuovo sistema organizzativo.
Le scadenze e le criticità
Solo questa è la differenza. Il 1º novembre si parte e il 1º gennaio si conclude l’iter con il passaggio dell’ultima Asp che è quella di Catanzaro. Il nuovo sistema non prevede di risolvere le criticità quali, ad esempio, quelle legate alla manutenzione delle ambulanze. Attualmente la manutenzione di tutte le ambulanze utilizzate in Calabria viene effettuata dalla società Ema srl di Cosenza.
Secondo quanto è dato sapere l’Azienda non riuscirebbe a risolvere in tempi celeri gli interventi da realizzare sulle ambulanze della Calabria e, quindi, ci sarebbe una ricaduta negativa sul sistema. La promessa che Azienda zero abbia in mente una soluzione sarebbe stata ipotizzata. Al momento, però, bisogna accontentarsi della promessa.


