È scontro su “Storicamente Natale”: assessore e Comitato ai ferri corti
Botta e risposta tra le quatto esponenti della giunta e il presidente del quartiere Spanò. Al centro della polemica le risorse pubbliche e i tempi dell'invito
CROTONE Botta e risposta a distanza di poche ore tra le assessore e il presidente del comitato sulla vicenda relativa alla manifestazione “Storicamente Natale”. Nella giornata di ieri erano giunte le dure critiche del Comitato centro storico, presieduto da Cesare Spanò, che aveva contestato l'impostazione dell'amministrazione comunale, accusandola di fatto di riversare l'intero onere economico dell'iniziativa sui residenti e sui commercianti all'interno dell'avviso pubblico. A stretto giro è arrivata la replica congiunta delle quattro assessore della giunta comunale. Ad horam è invece subito seguita la controreplica dello stesso Spanò, che ha smentito di aver ricevuto un invito formale per la presentazione del progetto e ha rivendicato l'utilità della polemica per chiarire la presenza dei fondi pubblici.
La replica congiunta dell'esecutivo comunale
«Leggiamo con una certa sorpresa le dichiarazioni del presidente del Comitato Centro Storico sul progetto “Storicamente Natale”» – affermano nella nota congiunta l'assessore alla Cultura Dalila Venneri, l'assessore alle Politiche Sociali Maria Lucia Cosentino, l'assessore al Turismo Simona Ferraina e l'assessore alle Attività Produttive Giovanna Lamanna.
«Sorpresa che, a dire il vero, sarebbe stata probabilmente evitata se avesse partecipato alla presentazione del progetto tenutasi nella Sala Consiliare del Comune, alla quale era stato regolarmente invitato. Avrebbe così avuto modo di ascoltare direttamente quanto illustrato dall’Amministrazione, evitando di costruire le proprie considerazioni su informazioni evidentemente parziali. Ma si sa, a volte è più semplice commentare successivamente che ascoltare ciò che viene effettivamente detto. E magari scoprire che le cose stanno diversamente da come si vorrebbe raccontarle».
Gli investimenti del Comune e le finalità del progetto
Le assessore entrano quindi nel merito degli investimenti e delle finalità del progetto: «Partiamo da un punto fondamentale: il Comune investe finanziariamente nel progetto Storicamente Natale e, parallelamente, ha già programmato ulteriori interventi per il centro storico. L’iniziativa natalizia non nasce per sostituire le politiche di riqualificazione del quartiere, ma per valorizzarlo, renderlo attrattivo e coinvolgere le energie economiche e sociali del territorio. Presentarla come una semplice operazione di facciata, ignorando il quadro complessivo degli interventi programmati, significa offrire ai cittadini una rappresentazione incompleta della realtà».
Nessuna tassa mascherata: l'avviso per la partecipazione volontaria
Sul tema dell'avviso pubblico, la replica chiarisce: «L’avviso pubblico, inoltre, non impone a nessuno di sostenere spese, né obbliga i residenti a partecipare. Propone un percorso di collaborazione volontaria, attraverso il quale cittadini, associazioni e imprese possono contribuire a rendere il centro storico più vivo e accogliente durante le festività. Una possibilità di partecipazione, non una tassa mascherata».
Il confronto sul territorio e l'adesione degli imprenditori
«E qui arriva un altro dettaglio che forse meriterebbe maggiore attenzione: numerosi cittadini hanno già manifestato il proprio apprezzamento per “Storicamente Natale”. Evidentemente, c'è chi ha colto lo spirito dell'iniziativa anziché fermarsi alla ricerca di presunte contraddizioni. Tra gli interlocutori che hanno espresso apprezzamento ci sono anche imprenditori del territorio, categoria alla quale appartiene lo stesso presidente. Ci chiediamo, dunque, se non sarebbe stato più utile partecipare alla presentazione, ascoltare il progetto, confrontarsi sui contenuti e magari contribuire concretamente alla sua realizzazione. Del resto, se la collaborazione tra istituzioni e tessuto produttivo è davvero l'obiettivo, il confronto diretto dovrebbe essere preferibile alla polemica a distanza. Iniziative come “Storicamente Natale” che vedono insieme istituzioni, associazioni, aziende, operatori commerciali, cittadini sono già una realtà in altri contesti non molto lontani dalla nostra città».
L'apertura dell'Amministrazione al tavolo permanente
Sulle prospettive di dialogo futuro e sul tavolo permanente richiesto dal Comitato, le esponenti della giunta evidenziano: «Quanto al tavolo permanente e alle proposte per il centro storico, l'Amministrazione non ha alcun interesse a sottrarsi al confronto. Al contrario, ritiene che le questioni sollevate meritino di essere affrontate nelle sedi opportune, con proposte concrete, interlocuzione seria e attenzione ai risultati. Il centro storico ha bisogno di interventi, programmazione e partecipazione: non di una gara a chi riesce a trasformare ogni iniziativa in un'occasione di contrapposizione. Il punto, infatti, non è scegliere tra investimenti pubblici e partecipazione privata: è lavorare affinché entrambi contribuiscano alla valorizzazione del centro storico».
Luminarie, spettacoli e allestimenti previsti nel quartiere
«Il Comune fa la propria parte: non solo, come erroneamente affermato, coordina l’iniziativa, ma programma gli interventi, investe risorse a partire dalle luminarie che arricchiranno tutto il percorso, senza tralasciare il fatto che quanto già programmato come negli altri anni in occasione delle festività natalizie sarà fatto e il centro storico sarà un ulteriore elemento di attrazione con il progetto Storicamente Natale che prevede, oltre agli allestimenti, momenti di spettacolo, culturali e di socializzazione. Cittadini e imprese che lo desiderano possono aggiungere idee e iniziative. Non c'è alcuna contraddizione in questo modello, ma una possibilità concreta di collaborazione».
La stoccata finale delle assessore sulla ricerca di visibilità
In conclusione, l'Amministrazione lancia una stoccata finale prima di ribadire la propria disponibilità all'operatività: «Infine, dopo questa uscita del presidente, una domanda sorge spontanea: ma chi è davvero alla ricerca di visibilità? Chi lavora per organizzare iniziative, coinvolgere gli operatori económicos e programmare interventi per il centro storico, oppure chi sceglie di attaccare pubblicamente un progetto senza aver prima partecipato al momento in cui è stato presentato? Noi preferiamo rispondere con i fatti, con il lavoro e con la disponibilità al confronto. Perché il centro storico non ha bisogno di polemiche permanenti: ha bisogno di una comunità che collabori, di imprenditori che partecipino e di istituzioni che continuino a investire sul suo futuro».
La controreplica del presidente Cesare Spanò
Non si è fatta attendere la controreplica del presidente del Comitato Centro Storico, Cesare Spanò, che risponde per le rime alle esponenti dell'esecutivo comunale.
«Prendo atto della nota congiunta, a quattro firme. Un intervento corale che definirei, a tema, illuminante» – replica Spanò.
Il nodo della comunicazione istituzionale e dell'invito via Whatsapp
«Mi si attribuisce una ricostruzione parziale e la mancata presenza a una presentazione in sala consiliare. Sarebbe stato utile, in effetti, ricevere un invito. Invito che non ho ricevuto. A meno che per invito istituzionale non si intenda un messaggio Whatsapp recapitato alle ore 22.00 della sera precedente. In tal caso, colgo l'occasione per suggerire che la programmazione e la comunicazione istituzionale meriterebbero forse tempistiche e forme diverse. Non tutti vivono in attesa di notifiche notturne».
Chiarezza sulle risorse pubbliche e sugli interventi strutturali
Nel merito della manifestazione, il presidente chiarisce: «Nel merito, nessuna opposizione preconcetta a “Storicamente Natale”. Il Comitato non ha mai confuso le luminarie con la riqualificazione, sono altri a dover chiarire di non confonderle. Se il Comune, come ora leggo, intende investire risorse proprie, farsi carico delle luminarie e affiancare – e non sostituire – gli interventi strutturali che il centro storico attende da anni, non posso che prenderne atto con soddisfazione. È esattamente quanto da noi richiesto. Prendiamo atto che la polemica è servita a chiarirlo».
Il ruolo del volontariato e la richiesta di un confronto serio
Infine, Spanò si sofferma sul modello di gestione urbana e sulla disponibilità al confronto: «Quanto all'avviso pubblico basato sulla collaborazione volontaria: il volontariato è una risorsa nobile, non un modello di gestione urbana. I cittadini e le imprese del centro storico collaborano da sempre, spesso supplendo all'assenza delle istituzioni. Chiedere ulteriore collaborazione senza chiarire investimenti e progettualità rischiava di apparire come l'ennesimo scarico di responsabilità. Registro infine con favore la disponibilità al tavolo permanente. Era la nostra proposta da mesi. Siamo a disposizione, nelle sedi opportune e con proposte concrete, come sempre fatto. Magari con un invito recapitato con un congruo preavviso e nelle forme dovute. Non servono comunità che collaborino a comando. Serve un'amministrazione che illumini meno a parole e più con i fatti».



