L'arte bianca
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affidato
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CROTONE L'intelligenza artificiale come leva per rilanciare la competitività delle imprese calabresi e trasformare i limiti storici del territorio in nuove opportunità di sviluppo. È questo il messaggio emerso dall'incontro "Calabria e imprese. Costruiamo il vantaggio competitivo", promosso dai Giovani imprenditori di Unindustria Calabria e dal gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Crotone e ospitato venerdì al Kuta Restaurant di Isola Capo Rizzuto. L'iniziativa ha riunito imprenditori, istituzioni, mondo accademico ed esperti del settore per analizzare l'impatto dell'intelligenza artificiale sul sistema produttivo e individuare strategie capaci di accompagnare le aziende calabresi nella trasformazione digitale.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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L'apertura dei lavori

Ad aprire i lavori - dopo i saluti del presidente di Confindustria Crotone Mario Spanò e del presidente dei Giovani imprenditori di Unindustria Calabria Vincenzo Giovanni Squillacioti - è stato Angelo Astorino, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Crotone. 

Lo stato dell'arte e le testimonianze aziendali

Il primo panel è stato affidato a Giorgio Soffiato, fondatore e managing director di Marketing Arena, ricercatore e docente universitario, che ha fotografato lo stato dell'arte dell'intelligenza artificiale, evidenziandone le ricadute sul mondo delle imprese. Accanto alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, Soffiato ha richiamato l'attenzione sull'importanza delle competenze umane e sui rischi che un utilizzo non consapevole dell'Ia potrebbe comportare, anche sotto il profilo sociale.

A seguire le testimonianze di alcune realtà aziendali impegnate nello sviluppo e nell'applicazione dell'intelligenza artificiale. Maximiliano Mollura, senior Ai developer di Ai Factory – A2a Life ventures, ha illustrato l'evoluzione dell'Ia, passata da semplice strumento di supporto a sistema collaborativo composto da agenti autonomi in grado di operare in diversi contesti di business. Pietro Perona, managing partner di Koodit, ha invece raccontato come l'integrazione dell'intelligenza artificiale generativa nei processi interni della società abbia migliorato l'efficienza organizzativa, trasformandosi in un concreto vantaggio competitivo. Approccio pragmatico anche nell'intervento di Claudio Stamile, manager Ai Red e market solution di Fastweb+Vodafone, che ha invitato le imprese a investire nell'intelligenza artificiale con metodo e visione strategica, evitando di considerarla una semplice tendenza del momento. Per Stamile, solo governance, progettazione e capacità di scalare i processi possono trasformare l'Ia in un reale fattore di competitività. 

Il confronto tra imprese, istituzioni e università

Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto tra imprese, istituzioni e università. Sono intervenuti Ilaria Poroni, Adviser Innovazione e Digitalizzazione dei Processi Industriali di Confindustria, Giovanna Pisano, CSIRT Leader regionale e referente per la cybersicurezza della Regione Calabria, e Domenico Talia, docente dell'Università della Calabria. Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di rafforzare il rapporto tra il mondo accademico e il sistema produttivo regionale. Talia ha sottolineato come molte delle competenze sviluppate dall'Unical trovino oggi applicazione soprattutto fuori dalla Calabria, evidenziando l'importance di investire nella formazione e nella collaborazione con le imprese per evitare che le competenze sull'intelligenza artificiale diventino un nuovo elemento di disuguaglianza. Giovanna Pisano ha ricordato invece che la Calabria è stata la prima Regione italiana ad approvare una legge dedicata all'intelligenza artificiale, un primato che rappresenta una base importante per accompagnare il percorso di innovazione del territorio. Ilaria Poroni ha infine illustrato gli strumenti e le iniziative messe a disposizione da Confindustria per sostenere le imprese nei processi di digitalizzazione e innovazione.

Le conclusioni e le opportunità di sviluppo

A chiudere l'incontro è stato il vicepresidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Natale Santacroce, che ha definito l'appuntamento di Isola Capo Rizzuto una tappa di un percorso destinato a proseguire, con l'obiettivo di favorire una crescita culturale e tecnologica del tessuto imprenditoriale calabrese.

Dal confronto è emersa una convinzione condivisa: l'intelligenza artificiale non rappresenta più una prospettiva futura, ma uno strumento già disponibile per aumentare produttività, competitività e capacità di innovazione delle imprese. Per la Calabria la sfida sarà trasformare questa opportunità in sviluppo concreto, facendo leva sulle competenze, sulla collaborazione tra ricerca e imprese e su investimenti mirati ma anche cogliere l’opportunità di attrarre investimenti strutturali nei territori valorizzando gli elementi di attrazione presenti. Università e Poli di Ricerca per generare competenze e stimolare lo sviluppo, ampie aree in disuso e disponibili, surplus nella produzione energetica da fonti rinnovabili, senza trascurare possibili investimenti per recupero e fornitura del riscaldamento generato da Ia Data center e la presenza della risorsa mare per il raffreddamento, già sperimentati in altre realtà.

La partecipazione registrata all'iniziativa e l'interesse manifestato dagli imprenditori confermano che il percorso è già iniziato. Ora la sfida sarà tradurre il confronto in progetti e risultati capaci di incidere sulla crescita economica del territorio.

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