L'arte bianca
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affidato
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ROMA Crotone piange la scomparsa di Ludovico Graziani, scultore e pittore di straordinario talento che si è spento a Roma all’età di 86 anni. Se n’è andato un maestro eclettico e visionario, celebre a Crotone soprattutto per aver scolpito il maestoso portale bronzeo del Duomo, ma la cui produzione artistica e culturale ha travalicato da tempo i confini regionali. 

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Nato nel quartiere del Carmine, Graziani ha saputo trasformare la sua spiccata sensibilità e la sua ricerca sulla sofferenza e sulla speranza dell'uomo in un linguaggio plastico unico, portando sempre nel cuore l’amore per la sua terra d'origine.

Un'eredità artistica e umana di inestimabile valore

Oltre al monumentale lavoro per la Cattedrale, Crotone custodisce un’altra grande testimonianza della sua generosità: l’opera «Un altro mondo», che il maestro volle donare alla città e che oggi arricchisce il foyer del Teatro Comunale Vincenzo Scaramuzza. Una carriera prolifica, la sua, contrassegnata anche da un profondo impegno sociale, dal restauro e dalla fondazione di scuole d'arte per persone disabili, a conferma di un animo nobile e sensibile.

Il ricordo del sindaco Vincenzo Voce e il cordoglio della città

Il sindaco Vincenzo Voce ha voluto esprimere il proprio dolore a nome dell'intera comunità: «Con la scomparsa di Ludovico Graziani, Crotone perde un grande artista, ma anche un figlio della nostra città che non ha mai reciso il legame profondo con la sua terra. Quando inaugurammo l'opera al Teatro Scaramuzza, Graziani ci affidò un pezzo della sua storia e del suo amore per Crotone». L’Amministrazione Comunale, che in passato gli aveva conferito la Menzione Speciale per le benemerenze civiche, si stringe ora attorno ai familiari del maestro in un affettuoso e grato ultimo saluto.

Il personaggio e i primi passi

Sordo profondo dall'infanzia, Graziani muove i primi passi nel disegno durante gli studi all'Istituto per sordomuti di Catanzaro, per poi trasferirsi a Roma e perfezionarsi all'Accademia di Belle Arti.

Attività editoriale e di restauro

A Roma lavora per oltre tre decenni (fino al 1997) come restauratore presso il ministero della Difesa. Oltre al restauro, si dedica con continuita alla pittura da cavalletto, alla scultura, all'incisione e alla grafica d'arte.

Riconoscimenti e impegno sociale

Definito dalla critica come il «pittore che parla con il pennello» per la capacita di tradurre le emozioni in forme e colori, e assiduo frequentatore del Foyer des Artistes di Roma. Fondatore della Scuola d'Arte per disabili e dell'Associazione Internazionale Artisti Sordi "Leonardo da Vinci Arte", e stato insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine di San Silvestro Papa.

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