L'arte bianca
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CATANZARO Nessun passo indietro in Calabria. Il vertice tenutosi a Milano tra il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, le associazioni di categoria e gli autonomi del settore non ha convinto le aziende della regione. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

La federazione regionale Fedralog ha confermato che la protesta degli autotransportatori proseguirà almeno fino al prossimo 27 ottobre, data in cui è stato programmato un nuovo incontro al Mit.

La Calabria conferma il fermo degli autotrasportatori

Il referente calabrese di Fedralog, Mario Pansini, ha espresso la totale insoddisfazione della categoria per i risultati dell'incontro. «Non sono emersi nuovi impegni da parte del governo se non lo sblocco di risorse già in precedenza stanziate, somme del 2025 che aspettavamo da mesi», ha dichiarato Pansini. 

«L'unica novità - ha spiegato - sono gli ulteriori 60 milioni relativi alle mensilità di settembre e ottobre, che però una volta assegnate non riusciranno nemmeno a coprire il costo del gasolio». La richiesta dei trasportatori calabresi è di attendere risposte più concrete dal tavolo ministeriale prima di rimuovere i blocchi stradali.

Gli impegni del ministero e il tavolo del 27 ottobre

Durante il doppio confronto milanese, il ministro Salvini ha illustrato un piano d'intervento che prevede l'impiego immediato di 480 milioni di euro con l'obiettivo di superare il miliardo complessivo.

 «È l'inizio di un percorso», ha affermato il ministro dei Trasporti, confermando l'avvio dei primi pagamenti già da domani. Salvini ha poi fissato per il 27 ottobre la «fase 2» al Mit, per verificare l'effettivo sblocco dei fondi.

Il viceministro Edoardo Rixi ha precisato che la dotazione per i contributi è salita da 430 a 480 milioni per coprire «tutte le domande arrivate fino ad agosto». Ulteriori risorse verranno destinate alle mensilità di settembre e ottobre, mentre il credito d'imposta è previsto nel 2027. 

Nel pacchetto figurano anche oltre 150 milioni stanziati tra credito d'imposta sul trasporto e misura Ets per «sterilizzare l'aumento dei costi dei noli marittimi», oltre al ripristino di 590 milioni destinati al rinnovo del parco veicolare. 

Le principali associazioni nazionali - tra cui Unatras, Fai, Anita, Confartigianato Trasporti, Assotir, Fiap, Cna Fita, Sna Casartigiani, Fedit, Confcooperative Lavoro e Servizi e Legacoop Produzione e Servizi - hanno giudicato positivi gli impegni, annunciando però che manterranno alta la guardia fino all'adozione dei provvedimenti ufficiali.

La mappa della protesta nelle altre regioni del Sud

Mentre il ministro Salvini ha chiesto la rimozione immediata dei blocchi stradali, le risposte degli autonomi nei territori del Mezzogiorno restano differenziate:

  • Sicilia: Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha accolto l'invito del governo e disposto la revoca del fermo come «segnale di apertura».
  • Puglia: La revoca sarà solo parziale in attesa di riscontri concreti. Nel frattempo, Coldiretti Puglia ha lanciato un allarme sul rischio di paralisi delle attività agricole.
  • Campania: La mobilitazione prosegue in parallelo a quella calabrese fino al 27 ottobre. Restano attivi i presidi fissi ai caselli autostradali di Nola (sulla A30 Caserta-Salerno) e sulla A1 Milano-Napoli, nelle aree degli interporti di Nola e Maddaloni-Marcianise. La continuità dei blocchi sta provocando la carenza di generi alimentari (frutta, verdura e prodotti imbustati) e scaffali vuoti nei supermercati delle province di Caserta e Napoli, oltre che in Molise.
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