Contratti del personale sanitario in scadenza, rischio paralisi per l'Asp
Il sindacato Nursind lancia l'allarme sulla mancanza di proroghe per i lavoratori a tempo determinato. Senza rinnovi si preannuncia il blocco dei servizi essenziali
CROTONE Senza la proroga dei contratti in scadenza del personale sanitario e socio sanitario si rischia «la paralisi dei servizi dei livelli essenziali di assistenza» dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone. A sollevare la questione è la segreteria territoriale Nursind con un documento inviato ai vertici dell’Asp. I contratti a tempo determinato non vengono rinnovati nonostante «la grave e persistente carenza di organico che affligge le strutture dell’Azienda sanitaria».
La denuncia della direzione medica e i dati sull'organico
A conferma di quanto viene evidenziato «si fa espresso richiamo» alla nota inviata, lo scorso 11 agosto dal direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina chirurgia accettazione emergenza, Francesco Zaccaria. Nella nota del primario di Medicina emerge «in modo inequivocabile» che esiste un «fabbisogno non coperto e dotazione insufficiente». Rispetto alla dotazione organica prevista di 46 unità lavorative «la dotazione attuale è di sole 41 unità».
Il quadro nei reparti e i sacrifici del personale
Secondo il NurSid mancherebbero cinque figure professionali per completare l’organico. Significa che i lavoratori in forza al reparto devono fare i salti mortali ed enormi sacrifici personali per garantire il servizio all’utenza. In prospettiva la situazione è addirittura destinata a peggiorare perché senza il rinnovo dell’incarico a tempo determinato, tra settembre e ottobre, verranno a mancare ben otto unità lavorative, che attualmente prestano la propria opera al pronto soccorso e Medicina d'urgenza.
Rischio di blocco operativo e conseguenze sugli utenti
Una prospettiva drammatica per l’utenza e per i lavoratori con incarico a tempo indeterminato che, così, potrebbero essere chiamati a coprire i turni di lavoro che resterebbero vacanti senza il rinnovo dell’incarico. Circostanza che viene anche evidenziata dal primario Zaccaria nella sua nota. Il rischio del blocco delle attività è reale e non riguarda esclusivamente il pronto soccorso, ma anche Chirurgia e altri reparti dove ci sono dipendenti con incarico a tempo determinato in scadenza.
Inerzia della direzione dell'Asp e criticità del sistema
Mancano ormai pochi giorni alla scadenza dei contratti e non si capisce per quale ragione la direzione strategica dell’Asp non sia ancora intervenuta per risolvere il problema che, se non affrontato per tempo, rischia davvero di aggiungere criticità ad un sistema che è costretto a fare i conti quotidianamente con situazioni complesse e difficili da risolvere. Purtroppo a pagare il prezzo più alto sono sempre gli utenti di una provincia che non ha l’attenzione dovuta da chi governa i processi da lontano con in mano il telecomando.


