Resa dei conti nella chat di maggioranza: fuga di notizie, Voce abbandona
Svelati i retroscena sui "cambi di casacca". Il sindaco accusa i consiglieri di spifferare le notizie ai giornali, mentre la tensione sulla tenuta della Giunta sale
CROTONE Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, annuncia ai consiglieri di maggioranza di avere deciso di abbandonare la chat dopo la pubblicazione sulla Provincia dell’articolo sui “cambi di casacca”. «Visto e considerato che non posso dire nulla, perché in questo gruppo qualcuno porta fuori le mie considerazioni ABBANDONO QUESTO GRUPPO», questo scrive Voce nella chat.
Anche in questa occasione il sindaco usa le lettere maiuscole nei passaggi a cui lui dà più rilevanza.
Le reazioni dei consiglieri tra accuse e veleni
Nella chat Voce non è l’unico a esternare disappunto. A reclamare, puntando il dito contro chi ha fatto circolare il contenuto della chat, sono in tanti: Valentina Borrelli che definisce «vergognoso» il comportamento; di Pisano Pagliaroli che si limita a dire un significativo «bha»; Antonella Stefanizzi «senza parole»; Fabrizia Marrelli «i nuovi mostri»; Marisa Luana Cavallo «nemici in casa»; Valentina Borrelli «ma ne avete coraggio di stare in un gruppo»; Marisa Luana Cavallo, facendo la preveggente, «uscirà anche quello che stiamo scrivendo adesso; Valentina Borrelli «a blindare la falsità!! E vabbè siamo con il sindaco»; Marisa Luana Cavallo «mandate anche questo: Gaetà sei la solita penna rossa»; Giovanni De Luca «vergognoso».
La mossa dei partiti d'alleanza e il movimento Crescere
Ci sono anche altri interventi di consiglieri comunali che chiedono al sindaco di stringere i ranghi e mantenere l’unità dei gruppi di maggioranza. Ovviamente se la prendono con chi ha diffuso il contenuto della chat in cui il sindaco dichiara tutta la sua contrarietà per le attività messe in campo dai partiti alleati (Fratelli d’Italia e Forza Italia) per fare aderire ai propri gruppi consiliari rappresentanti eletti nelle liste civiche allestite dal movimento Crescere (quello fondato da Voce).
Equilibri di Giunta e le prossime elezioni
La questione posta da Voce, nella prima chat, è politica e non di pennacchio. I gruppi consiliari che sono rappresentati da un maggior numero di consiglieri comunali hanno diritto, sulla carta, ad avere una maggiore rappresentanza in Giunta. I partiti sono coscienti di queste cose e soprattutto si stanno preparando ad affrontare le prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento. E’ evidente che chi aderisce oggi ad un partito, garantirà il proprio appoggio per la prossima campagna elettorale.
Rischio rimpasto e le insidie della seconda consiliatura
Dopo il voto per il rinnovo del Parlamento, i consiglieri che oggi decidono di aderire ai partiti chiederanno una rivisitazione della giunta comunale guidata da Voce. Il sindaco sicuramente, quando protesta per i cambi di casacca, pensa al dopo voto e alla bagarre che scoppierà nella sua maggioranza quando i partiti che avranno rafforzato la propria rappresentanza in Consiglio, busseranno alla sua porta per chiedere una rivisitazione del suo esecutivo.
A correre i rischi maggiori potrebbero essere gli amici che Voce ha voluto nella sua prima giunta della seconda consiliatura, nonostante la scarsità di preferenze ottenute alle ultime elezioni amministrative. Oggi tutti parlano di mantenere coesa la maggioranza, la gestione del prossimo futuro, a leggere quello che viene scritto nelle chat, si annuncia difficile da gestire. A rendere più fosco il futuro c’è anche il dato statistico: le seconde consiliature, sino ad oggi, sono state sempre più difficili da gestire delle prime.



