Stangata su gioielleria abusiva e centro scommesse: ecco i provvedimenti
Controlli della Polizia di Stato a Crotone: laboratorio orafo senza licenza verso la chiusura e scatta la revoca definitiva dei titoli per un'agenzia di scommesse
CROTONE Un laboratorio orafo che operava in totale assenza di autorizzazione e un centro scommesse colpito dalla revoca definitiva della licenza per reiterate violazioni: è questo il bilancio dei controlli ad alto impatto eseguiti dalla polizia di Stato nell'intera provincia di Crotone. L'attività della polizia amministrativa, intensificata per garantire la legalità e la sicurezza pubblica, ha portato alla luce gravi irregolarità che sfoceranno nella chiusura immediata delle strutture coinvolte.
Nel dettaglio, per quanto riguarda l'esercizio di commercio di oggetti preziosi, le verifiche effettuate a settembre hanno accertato l'assenza della prescritta autorizzazione, illecito che comporta una sanzione amministrativa da 258 a 1.549 euro. Gli atti saranno trasmessi al prefetto di Crotone per la quantificazione della pena, mentre il questore disporrà la cessazione immediata dell'attività.
Trasferimento non autorizzato e registro orefi
Gli accertamenti sulla gioielleria hanno rilevato anche il trasferimento di sede dell'esercizio di vicinato effettuato senza presentare la Scia al Suap del Comune. Per questa infrazione è stata elevata la relativa sanzione e verrà investito il sindaco per l'emissione del provvedimento di cessazione.
Infine, alla titolare è stata contestata l'omessa annotazione e aggiornamento del registro delle operazioni orafe sugli oggetti preziosi, con un verbale da 308 euro.
Sigilli e revoca licenze per la sala scommesse
Sul fronte del contrasto alle irregolarità nel settore del gioco, la squadra amministrativa ha notificato al legale rappresentante di un esercizio di raccolta scommesse il decreto di revoca delle licenze per l'attività di accettazione scommesse e per l'uso di videoterminali (Vlt), provvedimento firmato dal questore di Crotone.
La decisione è maturata a seguito di reiterate violazioni commesse dal titolare negli ultimi cinque anni, durante i quali sono state riscontrate inosservanze delle prescrizioni autorizzative e altre infrazioni amministrative e penali. I controlli della polizia di Stato proseguiranno su tutto il territorio provinciale.


