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CROTONE L'effetto combinato dello stop al Tmb di Ponticelli e dei presidi degli autotrasportatori mette in ginocchio i servizi essenziali e i rifornimenti in città.

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Spazzatura bloccata nei quartieri e svuotamento impossibile

L'ondata di mobilitazione degli autotrasportatori sta precipitando Crotone e il suo comprensorio in una duplice emergenza legata alla gestione dei rifiuti urbani. Da un lato, l'impianto di trattamento meccanico-biologico (Tmb) di località Ponticelli non accetta più alcun conferimento a causa della saturazione delle piattaforme di stoccaggio, visto l'impossibilità per gli autoarticolati di trasferire gli scarti lavorati verso le discariche o i centri di riciclo regionali. Dall'altro, i mezzi della società Akrea risentono direttamente dei problemi di approvvigionamento di carburante e dei rallentamenti della circolazione stradale. In una nota congiunta, il Comune di Crotone e la municipalizzata hanno evidenziato che la combinazione tra lo stop dell'impianto provinciale e le ridotte scorte di gasolio per la flotta aziendale sta compromettendo i regolari turni di spazzamento e raccolta porta a porta, con inevitabili ritardi lungo le strade cittadine: «Tale situazione è dovuta a cause esterne alla volontà e alla capacità organizzativa di Akrea, può determinare ritardi e disservizi sul territorio cittadino. Akrea sta adottando ogni misura concretamente praticabile per contenere i disagi e garantire, per quanto possibile, la continuità del servizio».

Supermercati della città a corto di alimenti freschi

Gli effetti dei presidi sulla viabilità regionale si ripercuotono in maniera pesante sulla distribuzione alimentare e sul commercio al dettaglio. A Crotone, così come nel resto della Calabria da Catanzaro a Cosenza, si registra una progressiva svuotamento degli scaffali della grande distribuzione. Con l'esaurimento delle scorte di magazzino, le criticità maggiori riguardano la fornitura dei prodotti alimentari freschi, in primis frutta, verdura, latte e pesce, ma iniziano a mancare anche i beni di largo consumo a lunga conservazione come la pasta. Un quadro allarmante confermato dalle associazioni di categoria come Coldiretti Calabria, che ha chiesto ai prefetti l'istituzione di corsie di transito prioritario per evitare il deperimento dei prodotti agricoli e la perdita definitiva dei contratti commerciali con le grandi catene della distribuzione.

Assalto ai distributori e corsa all'ultimo rifornimento

A completare il quadro di sofferenza dell'area urbana è la drammatica carenza di carburanti alle pompe di benzina. I presidi lungo le principali arterie di collegamento, a partire dal nodo viario della statale 106 in località Passovecchio, hanno fortemente rallentato la regolare consegna da parte delle autobotti. Il risultato è una vera e propria corsa al rifornimento da parte degli automobilisti crotonesi: si segnalano lunghe file presso gli impianti cittadini, con diversi distributori che hanno già azzerato le scorte di benzina, mentre la disponibilità di gasolio appare ormai limitata e contingentata. Una paralisi a catena che condiziona pesantemente la mobilità privata, il lavoro e l'erogazione dei servizi pubblici fondamentali.

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