Da Goldrake a Dragon Ball, Lucca Comics & Games 2026 riaccende i ricordi di generazioni di crotonesi
Go Nagai protagonista il 28 ottobre, una mostra sui robot giapponesi e il 31 ottobre la parata per i 40 anni di Dragon Ball.
CROTONE. C'è un ricordo che accomuna tanti crotonesi cresciuti tra gli anni Settanta e Ottanta: il pomeriggio trascorso davanti alla televisione aspettando che iniziasse il proprio cartone animato preferito. Bastavano le prime note di una sigla, un robot gigantesco che compariva sullo schermo o un eroe pronto a combattere contro il nemico di turno per trasformare un normale pomeriggio in un'avventura. Erano anni in cui i programmi televisivi avevano orari precisi e perdere una puntata significava dover aspettare il giorno successivo per ritrovare i propri personaggi.
Oggi quei bambini sono diventati adulti, molti hanno figli e qualcuno anche nipoti, ma il fascino di Goldrake, Mazinga e Jeeg Robot d'Acciaio è rimasto intatto. Personaggi che hanno attraversato decenni, superando i confini dell'intrattenimento per entrare nella memoria collettiva di intere generazioni. Anche a Crotone, come nel resto d'Italia, i cartoni animati giapponesi hanno accompagnato la crescita di migliaia di ragazzi, lasciando ricordi che continuano a riaffiorare ogni volta che si ascolta una vecchia sigla o si rivede una scena rimasta impressa nella memoria.

A riaccendere quelle emozioni sarà Lucca Comics & Games 2026, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre, che quest'anno offrirà agli appassionati un'occasione particolare per ritrovare gli eroi della propria infanzia. Tra gli ospiti più attesi figura infatti Go Nagai, il celebre autore giapponese che ha dato vita a Goldrake, Mazinga Z e Jeeg Robot d'Acciaio, mentre un altro appuntamento sarà dedicato ai quarant'anni dell'anime Dragon Ball, simbolo della generazione cresciuta negli anni Novanta e Duemila.
Il maestro giapponese sarà presente a Lucca dal 28 al 30 ottobre, nell'ambito delle iniziative organizzate in collaborazione con J-POP Manga. Il momento più atteso è fissato per mercoledì 28 ottobre, quando Go Nagai sarà protagonista dell'incontro “Go Nagai: Maxishowcase”, in programma dalle 15 alle 16 al Teatro del Giglio Giacomo Puccini. Un appuntamento che permetterà agli appassionati di avvicinarsi a una delle figure più importanti della storia del fumetto giapponese e di ripercorrere idealmente la nascita di personaggi che hanno conquistato il pubblico italiano.

Per molti crotonesi cresciuti davanti alla televisione negli anni Ottanta, il nome di Go Nagai richiama immediatamente Goldrake. Il robot arrivò sugli schermi italiani nel 1978, introducendo un modo di raccontare storie animate molto diverso da quello conosciuto fino ad allora. Le battaglie contro gli invasori spaziali, le trasformazioni e le armi spettacolari catturavano l'attenzione dei più piccoli, ma dietro quelle avventure si nascondevano anche temi come il coraggio, il sacrificio, la responsabilità e il valore dell'amicizia.

Actarus, il principe proveniente dal pianeta Fleed e impegnato nella difesa della Terra, divenne rapidamente uno degli eroi più riconoscibili della televisione italiana. Il suo successo contribuì ad aprire la strada ad altre produzioni giapponesi, che avrebbero progressivamente conquistato un pubblico sempre più ampio.
Anche a Crotone, in quegli anni, il pomeriggio davanti alla televisione rappresentava un appuntamento importante per tanti bambini. Non esistevano piattaforme digitali né la possibilità di recuperare immediatamente una puntata. Bisognava aspettare il giorno e l'orario stabiliti dal palinsesto televisivo, e quell'attesa contribuiva a rendere ogni episodio ancora più speciale.
Le avventure dei robot giapponesi continuavano poi fuori dalle case. Nei cortili, tra compagni di scuola e nei giochi quotidiani, i bambini riproducevano le mosse dei propri eroi, inventavano combattimenti e discutevano su quale personaggio fosse il più forte. Le sigle televisive diventavano canzoni da ricordare a memoria, mentre modellini e giocattoli alimentavano ulteriormente la fantasia.
A Lucca Comics & Games 2026 questo patrimonio di ricordi sarà celebrato anche attraverso “Go Nagai Celebration: Sole, cuore e acciaio”, un'installazione esperienziale ospitata al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione durante i giorni della manifestazione.
Il percorso sarà dedicato all'universo creativo dell'autore giapponese, con particolare attenzione ai robot che hanno segnato la storia dell'animazione. Goldrake e Mazinga Z saranno tra i protagonisti di un omaggio che ripercorrerà l'evoluzione del genere robotico, ricordando anche personaggi come Jeeg Robot d'Acciaio, il Grande Mazinga e Getter Robot.

L'iniziativa offrirà inoltre uno sguardo su altri aspetti della produzione di Go Nagai, a cominciare da Devilman e dalla sua particolare interpretazione della Divina Commedia di Dante Alighieri. Un collegamento tra cultura giapponese e letteratura italiana che testimonia la versatilità di un autore capace di muoversi tra fantascienza, horror, azione e grandi opere della tradizione occidentale.
Ma Lucca Comics & Games 2026 non guarderà soltanto alla generazione di Goldrake. Un altro appuntamento di particolare interesse è previsto per sabato 31 ottobre, quando le strade della città toscana ospiteranno un raduno e una parata dedicati ai quarant'anni dell'anime Dragon Ball.
L'iniziativa celebrerà una delle serie giapponesi più popolari di sempre, capace di conquistare milioni di spettatori e di diventare un punto di riferimento per i ragazzi cresciuti negli anni Novanta e Duemila. Un evento che porterà al centro dell'attenzione Goku, Vegeta e gli altri personaggi nati dalla fantasia di Akira Toriyama, attraverso la partecipazione degli appassionati e degli amanti del cosplay.
Se Goldrake rappresenta uno dei simboli dell'infanzia di chi è cresciuto tra gli anni Settanta e Ottanta, Dragon Ball ha segnato profondamente quella della generazione successiva. Le trasformazioni in Super Saiyan, le battaglie contro Freezer, Cell e Majin Bu e la continua ricerca di nuove sfide sono diventate parte dell'immaginario di milioni di giovani.
Anche tra i ragazzi crotonesi, le avventure di Goku hanno accompagnato pomeriggi trascorsi davanti alla televisione, alimentando conversazioni tra amici, giochi e collezioni. Personaggi e storie differenti rispetto ai robot di Go Nagai, ma capaci di suscitare emozioni altrettanto intense.
La parata del 31 ottobre rappresenterà quindi un ideale passaggio di testimone tra generazioni. Da una parte i robot che hanno rivoluzionato l'animazione televisiva italiana alla fine degli anni Settanta, dall'altra i guerrieri di Dragon Ball, protagonisti di un fenomeno che continua ancora oggi attraverso nuove produzioni, videogiochi, fumetti e oggetti da collezione.
Il programma della manifestazione prevede inoltre, venerdì 30 ottobre, un grande raduno dedicato ai vent'anni di Fairy Tail, la serie manga e anime di Hiro Mashima. Un appuntamento che coinvolgerà un pubblico più giovane e che conferma la capacità dell'animazione giapponese di rinnovarsi continuamente, conquistando spettatori di età differenti.

Sempre venerdì 30 ottobre, alle 16.30, è prevista una grande parata organizzata per celebrare i sessant'anni di Lucca Comics & Games, con il coinvolgimento delle community cosplay italiane. Un momento collettivo che riunirà appassionati di personaggi provenienti da fumetti, anime, videogiochi e cinema.
Il cosplay, del resto, rappresenta una delle espressioni più visibili di questa passione. Indossare il costume del proprio eroe preferito significa trasformare per qualche ora un personaggio immaginario in una presenza reale, condividendo con altri appassionati un interesse che spesso accompagna le persone per molti anni.
Il calendario prevede anche appuntamenti dedicati alle competizioni tra cosplayer. Sabato 31 ottobre si svolgerà l'Extreme Cosplay Gathering, mentre domenica 1° novembre l'Auditorium San Francesco ospiterà il Lucca Cosplay Contest, una manifestazione aperta a partecipanti con differenti livelli di esperienza.
L'insieme di questi eventi dimostra quanto il mondo dei cartoni animati e dei fumetti giapponesi sia cambiato nel corso dei decenni. Quello che un tempo veniva considerato soprattutto un intrattenimento per bambini è oggi un fenomeno culturale capace di coinvolgere adulti, giovani e famiglie.
Per i crotonesi cresciuti con Goldrake, Mazinga e Jeeg, ritrovare quei personaggi significa spesso recuperare una parte della propria storia personale. Non si tratta soltanto di ricordare una serie televisiva, ma anche le abitudini di un'epoca nella quale il tempo libero aveva ritmi diversi, le trasmissioni venivano attese con impazienza e le avventure degli eroi continuavano nei giochi con gli amici.
Allo stesso modo, per chi è cresciuto con Dragon Ball, il ricordo di Goku e delle sue battaglie è legato a un'altra stagione della vita, fatta di amicizie, pomeriggi davanti allo schermo e discussioni sulle imprese dei personaggi preferiti.
Oggi queste due generazioni possono ritrovarsi accomunate dalla stessa passione. Non è difficile immaginare un padre che riconosce Goldrake accanto a un figlio appassionato di Dragon Ball, oppure adulti che continuano a collezionare modellini dei robot giapponesi mentre i più giovani scoprono nuove serie attraverso le piattaforme digitali.

La forza dell'animazione giapponese sta proprio in questa capacità di attraversare il tempo. Cambiano le tecnologie, le abitudini e i protagonisti, ma rimane il desiderio di lasciarsi coinvolgere da storie nelle quali amicizia, coraggio, lealtà e determinazione occupano un posto centrale.
La presenza di Go Nagai, l'installazione dedicata ai suoi robot e la parata per i quarant'anni di Dragon Ball rendono Lucca Comics & Games 2026 un'occasione particolare per ripercorrere questa evoluzione. Due mondi apparentemente lontani, quello dei grandi robot degli anni Settanta e quello dei guerrieri di Dragon Ball, che raccontano in realtà la stessa capacità dei cartoni animati di entrare nella vita quotidiana delle persone.
Anche Crotone custodisce una parte di questa memoria, fatta di sigle cantate a voce alta, episodi attesi con impazienza e personaggi che sembravano invincibili. Ricordi che non hanno bisogno di grandi celebrazioni per tornare a vivere: a volte basta un'immagine, una vecchia sigla o il nome di un eroe per riportare alla mente quei pomeriggi in cui, per vivere una grande avventura, era sufficiente accendere la televisione.
Ed è forse proprio questo il legame più forte tra Goldrake e Dragon Ball: aver accompagnato generazioni diverse, lasciando emozioni che continuano a resistere al passare degli anni.


