Rinnovata alla Provincia di Crotone la gestione dell'Amp "Capo Rizzuto"
Il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica conferma l'affidamento quinquennale per la tutela della riserva naturale calabrese
ROMA Con l'avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 6 agosto scroso, il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) ha ufficialmente adottato il decreto del 27 novembre 2025, confermando l'affidamento della gestione dell'area marina protetta "Capo Rizzuto" alla Provincia di Crotone. Il provvedimento garantisce la continuità amministrativa e la tutela ambientale per una delle riserve naturali più estese e rilevanti dell'intero bacino del Mediterraneo.
L'iter di rinnovo della convenzione
La decisione giunge a seguito della scadenza del precedente incarico quadriennale, risalente al 14 gennaio 2021. Attraverso una nota trasmessa nel dicembre 2024, la Provincia di Crotone aveva richiesto l'avvio dell'iter di rinnovo della convenzione. La Direzione generale tutela della biodiversità e del mare (Tbm) ha successivamente valutato la programmazione triennale delle attività gestionali presentata dall'ente provinciale, giudicandola pienamente coerente con le finalità istitutive della riserva naturale marina.
L'intesa con gli enti territoriali
L'iter amministrativo si è concluso positivamente dopo l'acquisizione del parere favorevole dei vari enti territoriali coinvolti, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. La Regione Calabria, il Comune di Crotone e il Comune di Isola Capo Rizzuto hanno espresso formalmente il proprio assenso, confermando la sinergia istituzionale a supporto della salvaguardia del patrimonio naturalistico locale.
L'affidamento per il prossimo quinquennio
Come previsto dall'articolo 1 del decreto ministeriale, «la gestione dell'area marina protetta "Capo Rizzuto" è affidata, ai sensi dell'art. 19, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, alla Provincia di Crotone per la durata di cinque anni, rinnovabile alla scadenza per un ulteriore quinquennio». Il provvedimento consolida il percorso di valorizzazione e salvaguardia della biodiversità marina intrapreso dal ministero e dalle istituzioni locali.



