Isola, occhi puntati su Martino: le dimissioni fanno tremare la giunta
Il neovicepresidente del consiglio comunale valuta il passo indietro. La sindaca Vittemberga resiste tra la Commissione antimafia e le inchieste della Procura

ISOLA DI CAPO RIZZUTO Non c’è pace per l’Amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto guidata dal sindaco Maria Grazia Vittemberga (secondo mandato). Dal 9 agosto scorso il Comune è nella morsa della Commissione di accesso antimafia nominata dal prefetto di Crotone. Il mandato dei tre componenti della commissione è quello di accertare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata, un provvedimento connesso alle indagini Blizzard-Folgore, Libeccio e Krimata.
Si sa che Isola è terra di 'ndrangheta e non è la prima volta che si insedia una commissione di accesso. I precedenti si sono conclusi con lo scioglimento anticipato del consiglio comunale e la nomina di un commissario prefettizio. Sulle attività dell’amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto pende anche l’attenzione della Procura di Crotone che indaga sulle criticità del servizio idrico, del crollo di un edificio scolastico e per l’uso del cinema teatro Eraclea, bene confiscato alla 'ndrangheta, per i festeggiamenti fatti in occasione della rielezione di Vittemberga.
La linea del sindaco e lo strappo dell'opposizione
Dal canto suo Vittemberga si dichiara del tutto innocente e annuncia che la sua amministrazione «non intende arretrare di un solo passo rispetto al mandato ricevuto dai cittadini». Non fa passi indietro e va avanti nonostante i sei rappresentanti di opposizione decidano la linea dura: si sono dimessi dal consiglio comunale, ma sono stati surrogati dai primi dei non eletti. Si è andati avanti di subentro in subentro sino a quando uno dei subentrati, Raffaele Martino, rappresentante di «Noi moderati», non ha seguito l’esempio dei suoi predecessori. Ha chiesto di potere riflettere.
Elezioni nell'assise e scontro dialettico
Nell’ultima seduta del consiglio comunale, tenutasi l’altro ieri, è stato anche eletto vicepresidente dell’assise. Questa elezione non fa parte di un accordo con la maggioranza. È un atto dovuto, perché il regolamento assegna all’opposizione la vicepresidenza del consiglio comunale. Durante i lavori del Consiglio dell’altro ieri ha anche avuto uno scontro dialettico con il sindaco Vittemberga.
Incertezza sul futuro e scontro politico continuo
Nonostante questo non ha ancora ufficialmente chiarito che cosa intende fare. In verità, secondo alcune indiscrezioni circolate, Martino avrebbe già deciso di dimettersi. Sempre secondo queste indiscrezioni lo avrebbe concordato con il partito provinciale in una riunione. Lo avrebbe anche annunciato al resto dell’opposizione con cui mantiene stretti rapporti.
Sempre secondo quanto riferito, Martino parteciperebbe agli incontri convocati dall’opposizione e, quindi, a questo punto ci sarebbe solo da aspettare le prossime sedute del Consiglio per registrare anche le sue dimissioni. Il braccio di ferro dell’opposizione con la sindaca Vittemberga continua senza tregua. Terminerà solo quando la commissione di accesso avrà concluso la sua indagine.


