L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

Crotone. Un costume può richiedere settimane di preparazione, ore trascorse davanti a una macchina da cucire, materiali da modellare e dettagli da perfezionare. Dietro l'armatura di un guerriero, l'abito di un personaggio dei cartoni animati o l'accessorio di un eroe dei videogiochi si nasconde spesso un lavoro che va ben oltre il semplice travestimento. È il mondo del cosplay, una passione che unisce creatività, manualità e interpretazione e che trova in Lucca Comics & Games uno dei suoi appuntamenti più importanti.
Anche per i giovani appassionati di Crotone e della provincia, il cosplay rappresenta una delle tante possibilità offerte dalla cultura dei fumetti, degli anime e dei videogiochi. Un universo nel quale non conta soltanto conoscere le storie dei propri personaggi preferiti, ma anche provare a portarli nella realtà, ricostruendone gli abiti, gli accessori e, talvolta, persino i movimenti e le espressioni.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

L'edizione 2026 di Lucca Comics & Games, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre, riporterà al centro dell'attenzione proprio questa forma di espressione artistica, con raduni, parate, competizioni e appuntamenti dedicati a chi ama trasformarsi nei protagonisti delle proprie storie preferite. Ma ciò che il pubblico vede durante una manifestazione è soltanto il risultato finale di un percorso che può cominciare molti mesi prima.
Tutto nasce dalla scelta del personaggio. C'è chi si lascia conquistare dall'eroe di un anime, chi preferisce un protagonista dei videogiochi e chi decide di riprodurre l'abito di una figura del cinema o dei fumetti. La scelta, però, non dipende sempre dalla popolarità del personaggio. Spesso nasce da un legame personale, dal desiderio di interpretare qualcuno che ha accompagnato l'infanzia o che rappresenta una storia particolarmente amata.

Una volta individuato il personaggio, comincia la parte più impegnativa. Bisogna studiare immagini, osservare i particolari del costume e capire come trasformare un disegno in un abito realmente indossabile. Un'armatura che sullo schermo sembra fatta di metallo, per esempio, può essere ricostruita utilizzando materiali leggeri, mentre un accessorio particolarmente elaborato può richiedere prove, modifiche e numerosi tentativi prima di raggiungere il risultato desiderato.
La realizzazione di un cosplay può coinvolgere competenze differenti. Servono nozioni di sartoria per confezionare o modificare gli abiti, abilità manuali per creare gli accessori e una buona dose di inventiva per trovare soluzioni pratiche. Alcuni appassionati utilizzano schiume modellabili, colle, colori e materiali di recupero; altri si affidano anche alla stampa tridimensionale per realizzare particolari complessi.

Non tutti, naturalmente, costruiscono ogni elemento da zero. C'è chi acquista un costume già pronto e lo personalizza, chi modifica vestiti esistenti e chi preferisce concentrarsi soprattutto sul trucco, sulle parrucche o sull'interpretazione. Il cosplay comprende approcci diversi, accomunati dal desiderio di rendere riconoscibile e credibile un personaggio immaginario.
È proprio questa varietà a rendere il fenomeno interessante anche dal punto di vista creativo. Un costume può diventare un'occasione per imparare a cucire, lavorare materiali mai utilizzati prima, sperimentare tecniche di pittura o avvicinarsi alla fotografia. La preparazione richiede pazienza, capacità di risolvere problemi e attenzione ai dettagli, qualità che possono rivelarsi utili anche al di fuori delle manifestazioni dedicate al fumetto.

Per un giovane crotonese appassionato di anime e videogiochi, cimentarsi in un progetto di questo tipo significa anche confrontarsi con una comunità molto più ampia. Attraverso i social network è possibile seguire il lavoro di altri cosplayer, scambiarsi consigli, osservare tutorial e condividere i progressi nella realizzazione dei propri costumi. Una passione che può nascere nella propria stanza e trovare poi una dimensione collettiva durante fiere, raduni e incontri.
Il momento in cui si indossa il costume rappresenta infatti soltanto una parte dell'esperienza. C'è anche il confronto con altri appassionati, la possibilità di riconoscere personaggi appartenenti a universi narrativi differenti e il piacere di condividere fotografie e racconti. Durante gli eventi più grandi, il cosplay trasforma intere strade in un incontro tra mondi immaginari: si possono vedere fianco a fianco guerrieri medievali, protagonisti degli anime giapponesi, supereroi e personaggi dei videogiochi.

A Lucca Comics & Games 2026 il calendario riserverà ampio spazio a questa realtà. Venerdì 30 ottobre, alle 16.30, è prevista una grande parata per celebrare i sessant'anni della manifestazione, con il coinvolgimento delle community cosplay italiane. Sarà un'occasione per vedere riuniti appassionati di generazioni diverse, accomunati dalla voglia di rappresentare i personaggi più amati.
Sabato 31 ottobre è inoltre previsto l'Extreme Cosplay Gathering, appuntamento dedicato alla dimensione competitiva del cosplay, mentre domenica 1° novembre l'Auditorium San Francesco ospiterà il Lucca Cosplay Contest. Sono eventi nei quali il costume non viene osservato soltanto come un travestimento, ma anche come il risultato di un progetto creativo che può comprendere lavorazione artigianale, interpretazione e presenza scenica.

Accanto alle competizioni, il programma comprende iniziative dedicate alla formazione, come la Lucca Cosplay Academy, con attività e laboratori pensati per approfondire tecniche legate alla realizzazione dei costumi. Un aspetto significativo perché dimostra come il cosplay possa essere anche uno spazio di apprendimento, nel quale competenze artistiche e pratiche vengono condivise tra persone con esperienze differenti.
Ma non bisogna immaginare che questa passione sia riservata esclusivamente a chi possiede grandi capacità tecniche o dispone di attrezzature particolari. Molti progetti possono nascere da idee semplici, da materiali economici e dalla volontà di mettersi alla prova. Per alcuni il risultato più importante è la fedeltà al personaggio originale; per altri è il piacere di creare qualcosa con le proprie mani, indipendentemente dalla perfezione del costume.
È una distinzione importante, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo. Il cosplay non coincide necessariamente con una gara e non richiede sempre mesi di preparazione. Può essere un'attività occasionale, un passatempo condiviso con gli amici oppure un interesse coltivato nel tempo, fino a diventare una vera competenza artistica.

Il fenomeno racconta anche un cambiamento nel modo in cui le nuove generazioni vivono le proprie passioni. Un tempo i personaggi dei cartoni animati e dei fumetti restavano soprattutto sullo schermo o sulle pagine degli albi. Oggi, grazie alla diffusione dei materiali, delle tecniche di lavorazione e delle comunità digitali, quegli stessi personaggi possono diventare il punto di partenza per un progetto personale.
E il legame con Crotone passa proprio attraverso questa possibilità. In un territorio dove i giovani cercano occasioni per esprimere interessi e capacità, attività come il cosplay mostrano come la passione per la cultura pop possa incontrare manualità, inventiva e collaborazione. Non è necessario arrivare su un grande palcoscenico per dare valore a un costume realizzato con impegno: anche il percorso creativo, con i suoi tentativi e le sue difficoltà, rappresenta un'esperienza significativa.
Dietro una fotografia scattata durante una fiera possono esserci sere trascorse a sistemare una cucitura, prove davanti allo specchio, accessori rifatti più volte e amici che aiutano a completare gli ultimi dettagli. È un lavoro che il pubblico spesso non vede, ma che costituisce una parte essenziale del cosplay.

Lucca Comics & Games 2026 offrirà ancora una volta una grande vetrina a questa creatività. Per gli appassionati crotonesi, e per chi guarda con curiosità a questo universo, sarà anche l'occasione per scoprire che dietro un costume non c'è soltanto il desiderio di somigliare a un eroe, ma la soddisfazione di aver costruito qualcosa di personale.
Perché, prima di diventare un personaggio davanti agli occhi degli altri, ogni cosplayer è soprattutto qualcuno che ha avuto un'idea e ha deciso di darle forma, un dettaglio alla volta.

Mazzette e appalti all'Asp, Cgil: «Occhiuto eserciti ora i suoi poteri»
Dal comitato Centro storico Crotone sette punti per rilanciare il borgo