L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Presentato il 20 ottobre 2026 nella sala consiliare «Falcone e Borsellino» dal sindaco Voce e dagli assessori Dalila Venneri, Simona Ferraina, Maria Lucia Cosentino e Giovanna Lamanna, il progetto «Storicamente Natale» rischia di rivelarsi l'ennesima passerella comunicativa. Dietro la facciata delle luminarie previste dal 28 novembre 2026 al 10 gennaio 2027, infatti, emerge una vera e propria furbizia istituzionale: il Comune progetta e coordina, ma l'onere economico è a carico della cittadinanza. A smontare la narrazione della giunta è la nota del Comitato centro storico, firmata dal presidente Cesare Spanò. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
Da sinistra: Ferraina, Venneri, Voce, Lamanna, Vignis e Cosentino

Il paradosso del coinvolgimento senza risorse

Il comitato mette in luce la contraddizione di un forte dispiegamento politico a cui non corrisponde alcun investimento finanziario dell'ente: «Non possiamo non notare l'impegno profuso per coinvolgere ben quattro assessorati per chiedere, alla fine, ai cittadini di fare da sé». Un approccio che ignora le istanze precedenti: «Dopo due anni di richieste di confronto, avevamo depositato come Comitato sette proposte concrete per il rilancio del centro storico. Insieme a Confcommercio Calabria centrale - Crotone, avevamo poi chiesto formalmente l'istituzione di un incontro e di un Tavolo permanente e operativo. Richiesta rimasta senza riscontro».

Il bando della discordia: costi e barriere burocratiche

Invece del dialogo, l'amministrazione ha pubblicato un avviso pubblico che scarica la spesa sui residenti. Il comitato evidenzia i passaggi del documento comunale: «Oggi, invece di quel Tavolo, ci viene presentato un Avviso che testualmente recita: "La partecipazione è volontaria, non comporta l'erogazione di contributi economici da parte del Comune" e chiede ai soggetti interessati di mettere a disposizione "risorse economiche, materiali, forniture, servizi"».

Polemiche anche sulle modalità operative: «In pratica: quattro assessori in conferenza stampa per invitare i residenti, convocati alle 12 di un martedì, a presentare via Pec - strumento che esclude di fatto le molte persone anziane del centro storico - proposte di addobbo natalizio da realizzare a proprie spese, riservandosi il Comune il solo "coordinamento generale"». L'ente mantiene la regia, lasciando ai cittadini l'onere economico.

La richiesta di fondi e di interventi strutturali

La nota sottolinea la forte amarezza politica: «Non è questa la rigenerazione che abbiamo chiesto. A titolo personale, chi scrive, da ex assessore che ha sostenuto personalmente questa Amministrazione, esprime la più profonda amarezza per un metodo che sostituisce un piano strutturale con una scenografia a spese dei residenti».

Il comitato conclude sollecitando un confronto reale sulle priorità del quartiere: «Restiamo disponibili a un confronto immediato, ma sui contenuti veri: il nostro documento di 7 punti, il Tavolo permanente chiesto con Confcommercio e la destinazione dei 200 mila euro già stanziati per il centro storico. Il centro storico non ha bisogno di comparse. Ha bisogno di risposte».

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