Circolo Ibis: «Catturata ricciola giapponese nelle acque dello Ionio»
L'associazione prosegue il monitoraggio sulle specie aliene sempre più presenti nel Mediterraneo: «Segnale delle profonde trasformazioni in atto negli ecosistemi marini»
CROTONE Il Circolo per l'ambiente Ibis Odv di Crotone esprime «grande interesse per la recente scoperta della ricciola giapponese (Seriola quinqueradiata) nel Mar Mediterraneo, una presenza mai documentata prima nelle nostre acque e confermata scientificamente grazie alle analisi genetiche condotte dall'Università di Catania».

L'esemplare, originario delle coste del Giappone, della Corea e della Cina, è stato catturato nel Mar Ionio, nei pressi dell'Area marina protetta di Porto Cesareo. La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Acta Adriatica, rappresenta un nuovo segnale delle profonde trasformazioni che stanno interessando gli ecosistemi marini del Mediterraneo.
«L'arrivo della ricciola giapponese – dichiara il presidente del Circolo per l'ambiente Ibis Odv, Girolamo Parretta – dimostra quanto il nostro mare sia oggi esposto ai cambiamenti globali. L'intensificazione dei traffici marittimi, il trasporto involontario attraverso le acque di zavorra delle navi e il progressivo aumento delle temperature marine stanno favorendo l'ingresso di specie provenienti da aree geografiche molto lontane».
Gli studiosi ritengono che si tratti al momento di una presenza occasionale e non esistono evidenze di una popolazione stabile nel Mediterraneo. Tuttavia, la cattura di due esemplari nella stessa area evidenzia la necessità di mantenere alta l'attenzione e rafforzare le attività di monitoraggio.

Negli ultimi anni il Mediterraneo è diventato sempre più vulnerabile all'ingresso di specie non indigene. Alcune di esse riescono ad adattarsi, riprodursi e alterare gli equilibri ecologici locali, con possibili conseguenze sulla biodiversità, sulla pesca e sulle attività economiche legate al mare.
Tra le principali specie aliene già segnalate nel Mediterraneo ricordiamo:
- Pesce scorpione (Pterois miles)
- Pesce coniglio scuro (Siganus luridus)
- Pesce coniglio striato (Siganus rivulatus)
- Pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus)
- Pesce flauto (Fistularia commersonii)
- Granchio blu (Callinectes sapidus)
- Granchio crocifisso (Charybdis feriata)
- Medusa nomade (Rhopilema nomadica)
- Alga verde invasiva (Caulerpa cylindracea)
- Alga tropicale (Halophila stipulacea)
- Pesce tamburo maculato (Equetus punctatus)
- Caravella portoghese (Physalia physalis), specie oceanica sempre più frequentemente osservata nel Mediterraneo.
Il Circolo per l'Ambiente Ibis Odv invita «pescatori professionali, pescatori sportivi, subacquei, diportisti, operatori turistici e semplici cittadini a collaborare attivamente al monitoraggio del mare. Chiunque osservi specie insolite, organismi sconosciuti o animali con caratteristiche non riconducibili alla fauna mediterranea è invitato a fotografarli e a segnalarli agli enti di ricerca, alle Capitanerie di Porto o alle associazioni ambientaliste».
«La citizen science, ovvero la partecipazione diretta dei cittadini alla raccolta di dati scientifici – conclude Girolamo Parretta – rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per individuare tempestivamente nuove specie aliene e contribuire alla tutela del Mediterraneo. Ogni segnalazione può diventare un tassello fondamentale per comprendere i cambiamenti in corso e proteggere il nostro patrimonio naturale».

Il Circolo per l'ambiente Ibis Odv coglie inoltre l'occasione per invitare «cittadini, studenti, appassionati del mare, pescatori e fotografi naturalisti a partecipare alle attività di monitoraggio e ricerca delle specie aliene marine organizzate dall'associazione a bordo della motonave “Lady Anna S.” Le uscite in mare rappresentano un'importante opportunità per vivere un'esperienza diretta di citizen science, contribuendo alla raccolta di dati utili alla comunità scientifica e alla tutela della biodiversità del Mar Ionio. Attraverso l'osservazione, la fotografia e la segnalazione di organismi insoliti, ogni partecipante può diventare protagonista della ricerca e aiutare a comprendere i cambiamenti in atto nel Mediterraneo. Le attività sono aperte a soci, volontari e cittadini interessati a conoscere più da vicino il fenomeno delle specie aliene e lo stato di salute del nostro mare».
Per segnalazioni: Circolo per l'Ambiente Ibis ODV - Email: [email protected]

