Petilia, al via il cantiere da 2,8 milioni per il teatro "Aurora-Madia"
Presentato nella biblioteca comunale il restauro finanziato con i fondi Cis "Svelare bellezza". L'allestimento della recinzione dell'area parte la prossima settimana
PETILIA POLICASTRO Partiranno la prossima settimana, con l'allestimento della recinzione del cantiere, i lavori di recupero del Cinema Teatro Aurora-Madia di Petilia Policastro. L'opera, finanziata con 2 milioni e 890 mila euro attraverso il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) Calabria “Svelare bellezza”, è stata presentata giovedì 22 ottobre nella biblioteca comunale alla presenza di rappresentanti locali e regionali.
I dettagli del progetto e i tecnici coinvolti
L'incontro pubblico ha visto la partecipazione del sindaco Simone Saporito, del presidente della Provincia di Crotone Antonio Ammirati, del consigliere regionale e presidente della IV Commissione Sergio Ferrari, oltre che del consigliere provinciale Antonio Ierardi. L'iter tecnico, curato dagli architetti Rosario Marrazzo e Michele Fico insieme all'ingegnere Giusy Cuda, prevede un restauro sia strutturale sia funzionale.

L'operazione punta a restituire alla cittadinanza un'infrastruttura moderna, sicura e accessibile, in grado di ospitare attività scolastiche, associative e culturali. Il percorso amministrativo, come spiegato dalla giunta locale, ha preso le mosse da un progetto esecutivo preesistente, riadattato in seguito ai confronti con gli enti preposti e la Soprintendenza.
Il dibattito istituzionale tra memoria e futuro
Nel corso della presentazione, il sindaco Saporito ha rimarcato la portata sociale del recupero: «Oggi non presentiamo solo un cantiere o un progetto. Oggi chiudiamo una ferita che è durata troppo tempo. Era il cuore della Petilia di ieri, dove si ritrovava un'intera comunità». Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di garantire spazi di aggregazione decentrati rispetto ai grandi centri urbani, offrendo alle realtà associative locali un palcoscenico adeguato.
Dello stesso avviso il presidente Ammirati, che ha inserito l'opera in un quadro provinciale più ampio: «Pochi dei 27 comuni della provincia hanno la fortuna di avere un teatro comunale. Conosco il valore aggiunto in termini di socialità e partecipazione». Ammirati ha confermato la vigilanza dell'ente provinciale sull'andamento dei lavori.
Riserva del Cropa e area Lea Garofalo: gli altri dossier sul tavolo
Il consigliere regionale Ferrari ha invece posto l'accento sulla continuità amministrativa necessaria al completamento dell'opera, allargando il discorso ad altri interventi che interessano il territorio petilino. Tra questi, l'iter per l'istituzione della Riserva naturale del Cropa, la cui discussione è stata avviata nella IV Commissione: l'iter prevede una seconda audizione del sindaco, il voto in commissione, il successivo passaggio nella Commissione Bilancio e infine l'esame dell'aula del Consiglio regionale.
Infine, è stato confermato il finanziamento da parte del Consiglio regionale per il progetto presentato dal Comune relativo alla riqualificazione dell'area intitolata a Lea Garofalo.
Come ribadito in chiusura dal consigliere Ierardi, l'attenzione delle istituzioni si sposterà ora sul monitoraggio del cantiere, affinché le fasi di adeguamento sismico, impiantistico e architettonico rispettino le tempistiche previste.


