L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE Presidi di autotrasportatori e agricoltori sono in atto in tutta la Calabria, negli snodi strategici della viabilità, così come annunciato nei giorni scorsi, con tir e mezzi agricoli. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

La situazione nel Crotonese e la viabilità

Nel Crotonese la mobilitazione vede tre punti nevralgici presidiati da questa mattina dagli autotrasportatori lungo la Statale 106: la località Passovecchio nella zona industriale di Crotone, la rotatoria per Rocca di Neto (tra il Ponte Neto e Strongoli) e la rotatoria di Sant'Anna, nei pressi dell'aeroporto pitagorico, dove si registrano code di automezzi. Si tratta di un presidio tranquillo con i manifestanti che lasciano regolarmente transitare le auto, anche se il traffico risulta comunque rallentato a causa del restringimento delle carreggiate. Non si registrano tuttavia veri e propri blocchi stradali. Sul posto le forze dell'ordine monitorano costantemente l'evolversi degli eventi per garantire la sicurezza e limitare i disagi.

I promotori hanno rivolto le proprie scuse alla popolazione per i potenziali ritardi e rallentamenti, sottolineando però come questa azione non rappresenti una semplice scelta, ma una necessità estrema per tutelare la tenuta di un settore logistico ormai in ginocchio.

Lo stop proclamato da Fedralog e i 17 presìdi regionali

Il fermo dell'autotrasporto è stato proclamato da Fedralog Calabria, la Federazione autotrasporti logistica, dalla mezzanotte di oggi fino a quella di martedì 20 ottobre. I 17 punti di presidio della regione sono distribuiti tra uscite autostradali, aree industriali e incroci strategici per il trasporto delle merci.

In provincia di Catanzaro, mezzi pesanti sono stati parcheggiati nei pressi degli svincoli autostradali dell'A2 di Falerna e Lamezia Terme, oltre che nei pressi dell'aeroporto, a San Floro, Caraffa e Marcellinara, vicino al capoluogo di regione. La presenza degli automezzi lungo le strade sta causando qualche rallentamento della circolazione.

Nel Cosentino l'elenco comprende Sibari, Frascineto e Villapiana, all'uscita autostradale. Sulla Statale 18 sono indicati il tratto dell'Alto Tirreno cosentino tra Santa Maria del Cedro e Tortora, senza specificare il luogo esatto di concentramento, e Guardia Piemontese. Presidi anche a Montalto Uffugo, Cosenza Nord e Rende, con circa cinquanta camion, e a San Lucido, presso la rotonda. 

Nel Reggino è presidiato il porto di Gioia Tauro così come lo svincolo della strada statale 682 Ionio-Tirreno di Grotteria mare. Nel Vibonese i punti della protesta sono Vibo Marina, lo svincolo autostradale di Sant'Onofrio e Vazzano.

Tensione e l'intervento delle forze dell'ordine a Vibo Valentia

Proprio a Vibo Valentia si sono registrati momenti di forte tensione: è stato rimosso dopo circa due ore il blocco dei mezzi pesanti e delle auto lungo la strada provinciale che conduce allo svincolo dell'autostrada A2 di Sant'Onofrio. È stato il questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, accompagnato sul posto dal suo vice Antonio Catalano, a riuscire a convincere gli autotrasportatori – che protestano contro il caro carburanti – a rimuovere il blocco stradale dopo un acceso confronto e ricordando loro le possibili conseguenze penali in mancanza della rimozione. 

La carreggiata è stata così liberata e la circolazione è tornata regolare, anche se il presidio dei manifestanti resta. Fatti spostare anche quasi tutti i trattori degli agricoltori presenti sul posto che si sono uniti al presidio degli autotrasportatori. La protesta ha provocato pesanti rallentamenti alla circolazione, con code di automobilisti in fila per immettersi in autostrada. A garantire la sicurezza sul posto sono presenti diversi agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Anomalie Enav, caos negli aeroporti calabresi: volo cancellato a Crotone