L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE Il forte aumento dei costi del jet fuel, innescato dalle recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, ha spinto Ryanair a rivedere la propria programmazione operativa per la stagione invernale 2026/2027. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

La compagnia low cost irlandese ha annunciato un piano di tagli e riduzioni di frequenza che porterà alla cancellazione di circa 10 mila voli a livello europeo tra novembre 2026 e marzo 2027. L’obiettivo dichiarato è quello di contenere l’impatto economico mantenendo il traffico complessivo dei passeggeri «sostanzialmente stabile» e concentrando l’offerta esclusivamente sulle rotte che registrano la maggiore domanda.

Sebbene il vettore abbia già bloccato e coperto circa l’80% del proprio fabbisogno di carburante fino a marzo 2027 a un prezzo medio di 67 dollari al barile, la quota rimanente del 20% resta esposta alle oscillazioni dei prezzi di mercato, che hanno visto un rincaro dell’80%. Con questa riorganizzazione del network, la società stima di limitare le perdite stagionali tra i 70 e i 100 milioni di euro. Tuttavia, Ryanair ha evidenziato che se le quotazioni elevate del petrolio dovessero prolungarsi fino all’estate 2027, le tariffe dei voli a corto raggio in Europa subiranno un incremento «consistente».

Impatto complessivo in Calabria

Complessivamente, Ryanair cancella o riduce 152 voli dagli aeroporti calabresi per l’inverno 2026/2027, con Lamezia che concentra il maggior numero di modifiche, Reggio che registra cancellazioni rilevanti su diverse rotte e Crotone che vede interventi più circoscritti.

La compagnia stima che la revisione del programma invernale permetterà di contenere le perdite stagionali tra 70 e 100 milioni di euro, ma avverte che, se i prezzi elevati del petrolio dovessero protrarsi fino all’estate 2027, le tariffe a corto raggio in Europa potrebbero aumentare in modo “consistente”.

Impatto contenuto sull’aeroporto di Crotone

In questo scenario di ridimensionamento generale, l’aeroporto di Crotone (Crv) subisce le ripercussioni più contenute della regione. La revisione delle rotte da parte del vettore intacca il programma dello scalo pitagorico in modo circoscritto e limitato al solo mese di gennaio 2027.

Nello specifico, le modifiche riguardano due collegamenti chiave per il territorio:

  • Bologna: 4 voli cancellati, con la soppressione di tutte le frequenze previste nei giovedì di gennaio;
  • Milano Bergamo: 4 voli a frequenza ridotta, operati con un ridimensionamento per le domeniche di gennaio.

I tagli negli altri scali della Calabria

L’aeroporto di Lamezia Terme (SUF) risulta essere la struttura maggiormente colpita dall’intervento della compagnia, con ben 11 rotte tra nazionali e internazionali interessate da rimodulazioni:

  • Pisa: 35 voli coinvolti, tra tagli di frequenza tra novembre e marzo e cancellazioni totali nel mese di gennaio;
  • Bologna: 30 voli interessati, con riduzioni di frequenza e 4 cancellazioni a gennaio;
  • Milano Malpensa: 27 voli a frequenza ridotta tra dicembre e marzo;
  • Venezia Marco Polo: 24 voli a frequenza ridotta;
  • Francoforte Hahn: 17 voli cancellati tra novembre e marzo;
  • Cracovia: 16 voli cancellati;
  • Verona: 11 voli a frequenza ridotta;
  • Bratislava: 9 voli cancellati;
  • Tirana: 4 voli cancellati a gennaio;
  • Torino: 4 voli a frequenza ridotta;
  • Milano Bergamo: 3 voli a frequenza ridotta nel mese di dicembre.

Anche sullo scalo di Reggio Calabria (REG) le soppressioni di rotte su base settimanale si rivelano consistenti:

  • Venezia Marco Polo: 26 voli cancellati;
  • Torino: 20 voli cancellati;
  • Pisa: 17 voli cancellati;
  • Milano Malpensa: 16 voli a frequenza ridotta tra dicembre e gennaio;
  • Bologna: 15 voli cancellati tra gennaio e febbraio;
  • Milano Bergamo: 8 voli cancellati tra novembre e fine dicembre.

Per quanto riguarda il blocco dei collegamenti internazionali da Reggio (con la sola eccezione di Barcellona), fonti di settore precisano che non si tratta di un disimpegno definitivo da parte della compagnia, bensì di una misura dettata dalla necessità di adattare la programmazione al calo stagionale e al contesto di emergenza dei costi operativi.

Isola, strappo definitivo tra la Lega Salvini e la giunta Vittimberga