Mercatino di via Manna, Pedace denuncia: «Bagni inagibili e degrado»
Il consigliere di "Crotone città futura" interroga sindaco e dirigenti sul ripristino dei servizi: «Situazione critica che mette a rischio l’igiene e la salute pubblica»
CROTONE Una situazione di grave criticità che rischia di trasformarsi in un vero e proprio allarme sanitario nel cuore pulsante del commercio cittadino. Al centro della denuncia, sollevata con forza dal consigliere comunale di “Crotone Città Futura”, Pantaleone Telemaco Pedace, ci sono le condizioni di assoluto degrado in cui versano i servizi igienici del Mercato rionale di Via Giacomo Manna.

Con una nota ufficiale indirizzata ai vertici di Piazza della Resistenza – tra cui il sindaco, il vicesindaco e i dirigenti dei settori Annona e Lavori Pubblici, Francesco Marano e Salvatore Gangemi – Pedace ha chiesto un intervento ispettivo e di ripristino immediato.
«Da diverse segnalazioni ricevute e da verifiche effettuate – spiega il consigliere Pedace – emerge una situazione di grave criticità che compromette la fruibilità dei servizi e non garantisce adeguati standard di igiene e sicurezza per operatori, commercianti, utenti e cittadini che quotidianamente frequentano l'area mercatale».
L'area di Via Manna è uno dei punti più frequentati della città, un luogo di scambio quotidiano dove la commistione tra merci e folla richiederebbe un'attenzione quadruplicata sul fronte della pulizia. Invece, lo scenario attuale racconta un'altra storia.
«È evidente che la persistente carenza delle necessarie condizioni igienico-sanitarie in un luogo caratterizzato da un elevato afflusso di persone rappresenta un problema che non può essere sottovalutato né rinviato. Questo stato di cose incide pesantemente sulla tutela della salute pubblica, sul decoro della struttura e sul rispetto della normativa vigente».
Di fronte a questo scenario, l'esponente di opposizione ha depositato un'interrogazione precisa per fare luce sulle responsabilità e, soprattutto, per ottenere tempi certi sulla risoluzione del problema. L'Amministrazione comunale e il soggetto gestore vengono così chiamati a rispondere su quattro punti chiave: le cause del blocco, i cantieri eventualmente in corso, il cronoprogramma dei lavori e le misure per evitare che l'emergenza si ripresenti in futuro.
«Considerata l'urgenza della problematica – conclude Pedace – si auspica un tempestivo riscontro e l'immediata attivazione degli interventi necessari».

