Crotone, attende cinque mesi la visita in ospedale ma il medico non c'è
Un anziano aspetta da maggio il consulto dermatologico in reparto, ma lo specialista manca e nessuno avvisa. Domani la Conferenza dei sindaci su documenti cruciali per l'Asp
CROTONE Aveva prenotato una visita dermatologica lo scorso 18 maggio, l’appuntamento era stato fissato alle ore 10 di oggi, 12 ottobre, ma il medico in ospedale non c’era. Vittima dell’organizzazione sanitaria dell’Azienda provinciale di Crotone è un utente anziano. La prenotazione era stata fatta con il Servizio sanitario nazionale (ricetta prescritta dal medico di base).
Il calvario dell'attesa e la mancata comunicazione
Dopo circa cinque mesi di attesa, questa mattina, il malcapitato si è recato nell’ambulatorio dell’ospedale di Crotone e gli è stato riferito che lo specialista era assente da tempo e che molto probabilmente la sua assenza potrebbe prorogarsi ancora. Ovviamente non ci sono responsabilità dello specialista che sicuramente ha esercitato un suo diritto.
Le responsabilità sono da attribuire a chi organizza il sistema e si paga per farlo. Intanto l’utente (è un nostro conoscente e ci ha fornito anche la carta della prenotazione corredata da date e orari) doveva essere informato per tempo che la visita non poteva essere effettuata per l’assenza dello specialista. L’altra responsabilità, sempre a carico dell’organizzazione, riguarda l’attività per individuare un sostituto dello specialista assente.
Le alternative mancate e i disagi per i cittadini
È vero che i medici non vogliono venire a Crotone, ma c’era anche la possibilità di spostare la prenotazione o in uno degli ambulatori che operano nelle nostre periferie o in alternativa in una struttura sanitaria che opera nel territorio regionale. Non è stato fatto nulla. Potrebbe anche essere successo che lo stesso comportamento è stato riservato ad un utente che abita a Savelli o Verzino che, dopo ore di viaggio su strade impossibili, potrebbe essere stato informato dell’assenza dello specialista.
Purtroppo queste cose succedono a Crotone dove, evidentemente, non si è ancora preso atto che esistono le comunicazioni telefoniche e la posta informatica. La sanità che zoppica. Domani, come abbiamo riferito in un precedente articolo, dovrebbe tenersi la Conferenza provinciale dei sindaci, che si occupa proprio delle questioni sanitarie.
L'ordine del giorno e il nodo dell'Atto aziendale
L’ordine del giorno prevede: proposta di istituzione di un organismo per funzioni tecnico - consultive a supporto dell'attività della Conferenza dei sindaci; nomina componenti Comitato di rappresentanza; canile sanitario baricentrico e ipotesi di gestione periodo transitorio; criticità della rete Suem 118; carenza di personale medico dipendente presso il Presidio ospedaliero di Crotone; criticità della rete di assistenza domiciliare integrata; criticità della rete di cure palliative nel territorio dell'Asp di Crotone. Questa Conferenza cade a fagiolo perché la direzione strategica ha riaperto la discussione per approvare l’Atto aziendale.
È importante che i sindaci diventino protagonisti e avanzino delle proposte, stando però attenti a non rincorrere interessi di parte. L’ultima attività messa in atto dalla Procura della Repubblica diretta da Domenico Guarascio, pm Rosaria Multari, ha scoperchiato un presunto comitato di affari (dedito a presunti delitti di corruzione) che avrebbe veicolato somme ingenti provenienti dai bilanci delle Asp di Crotone e Lamezia Terme. Intorno all’Atto aziendale si muovono risorse milionarie che potrebbero avere due diverse destinazioni: operazioni legittime, ma anche non del tutto trasparenti.


