L'arte bianca
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L'abbaccio dei giornalisti crotonesi al colonnello Giovinazzo
L'abbaccio dei giornalisti crotonesi al colonnello Giovinazzo

CROTONE «Abbiamo zappato la terra della legalità e piantato i suoi semi. Ora raccoglietene i frutti». Con questo messaggio il colonnello Raffaele Giovinazzo lascia la guida del Comando provinciale dei carabinieri di Crotone per assumere l'incarico di Capo di stato maggiore presso la Legione Carabinieri Calabria. L'insediamento di Giovinazzo è avvenuto nel novembre 2022: «Arrivare in questa terra, che sapevo essere difficile – ha spiegato – non è stato semplice. Non era affatto facile ripartire con il giusto ritmo».

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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La lotta alla 'ndrangheta

Eppure, la pressione sulle cosche è stata asfissiante: «Abbiamo condotto dieci operazioni anti 'ndrangheta e, oggi, nessun capoclan è a piede libero. Molti sono detenuti con condanne severe e definitive. È un processo irreversibile: non ci sarà mai più una Crotone caratterizzata da bagni di sangue o bazooka. Quella cultura della violenza e della sopraffazione non tornerà». Tra le azioni simbolo l'ufficiale rivendica l'abbattimento di Palazzo Mangeruca, l'ecomostro di Melissa e le operazioni antimafia: «È stato un segnale fortissimo contro le cosche: quel palazzo rappresentava l'intesa tra i clan cirotani e quelli reggini. Per loro è stato uno smacco incredibile. Abbiamo arrestato tutti i boss, ed attraverso le misure di prevenzione oggi non hanno più una casa. Mi auguro che alcuni dei loro immobili confiscati possano diventare presto delle caserme dell'Arma».

Il valore della comunità e dei giovani

Riguardo la tragedia di Steccato di Cutro ha detto: «Vedere quelle mamme accogliere i poveri disperati appena sbarcati, aprire le loro case e fornire assistenza in quell'alba freddissima a Cutro mi ha fatto capire che il paradigma era cambiato, mi ha fatto pensare che c'è del buono e che le cose si possano cambiare davvero». Da qui, l'Arma ha investito fortemente sui giovani e sulle scuole: «I nostri figli possiedono di default il rispetto per la legalità e non hanno alcuna intenzione di scendere a compromessi. Ripudiano perfino la cultura della raccomandazione: rappresentano un anticorpo eccezionale. Noi abbiamo zappato e seminato il terreno. Ora bisogna raccoglierne i frutti e seguire la crescita delle piante. Questo compito spetta alla classe dirigente e a noi cittadini».

Il saluto alla città di Crotone

Prima di passare il testimone al colonnello Dario Pini (Capo Ufficio / Reparto Personale della Legione Carabinieri Calabria), Giovinazzo ha voluto rivolgere un pensiero a Crotone: «Inizialmente mi ero approcciato a questa realtà con una certa diffidenza, ma poi ho imparato ad amarla, spingendomi anche oltre il mio dovere, vivendola con la passione travolgente di un fidanzato che ha appena scoperto la sua amata. Spero di essere ricordato per le cose buone che ho realizzato e per essere riuscito a far passare un messaggio fondamentale: l'Arma dei Carabinieri è composta da cittadini come voi, uniti dall'unico obiettivo di garantire legalità e sicurezza».

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