Martedì, 22 Settembre 2020

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Aeroporto, ''Laboratorio Crotone'': «Piano industriale di Sacal ancora top secret o inesistente? Che futuro per lo scalo ''Piagora''?»

Posted On Mercoledì, 27 Febbraio 2019 11:57 Scritto da

aeroporto entrata sacal«Piano industriale di Sacal ancora top secret o inesistente? Quale sarà il reale futuro dello scalo crotonese?». Sono gli interrogativi che pongono quelli di “Laboratorio Crotone - Idee in rete”.
«La settimana scorsa – informa il comunicato – è stata annunciata la firma del decreto ministeriale che affida la gestione totale dell'aeroporto di Crotone alla Sacal per 30 anni, firma che è semplicemente la conclusione di un iter amministrativo cominciato con la gara bandita dall'Enac nel 2016 e non il frutto di scelte di governo sofferte e strategiche, come qualcuno vorrebbe far credere. In realtà noi abbiamo accolto la notizia con tante perplessità e dubbi che vogliamo a questo punto condividere.
L'affidamento della gestione totale di un aeroporto poggia le basi su due cardini principali, così come esplicitato dal bando di gara del 2016, vale a dire un adeguato piano industriale e la capacità finanziaria della società. Ad oggi nessuno sa se esiste un piano industriale, se questo è stato realmente redatto, considerato che nessuno lo ha mai visto.
Il piano industriale dovrebbe contenere innanzitutto un piano degli investimenti trentennale che per l'aeroporto di Crotone si traduce in Ils (sistema di atterraggio strumentale che consente l'utilizzo della pista in qualsiasi condizione di visibilità), allungamento della pista, torre di controllo, Atc (sistema di controllo del traffico aereo), nuova aerostazione (visto che l'attuale aerostazione Pitagora può contenere al massimo 200mila passeggeri all'anno).
Il piano industriale dovrebbe anche prevedere il piano di sviluppo dell'aeroporto di Crotone. Quali sono gli obiettivi in termini di passeggeri che Sacal si prefigge nel breve, medio e lungo termine? Cosa ne sarà dello scalo pitagorico? Diventerà un aeroporto turistico, oppure semplicemente stagionale? Seguirà il modello Olbia, si prevede uno sviluppo diverso?
Il secondo criterio fondamentale per ottenere la gestione totale di uno scalo è la capacità finanziaria della società affidataria. Se il Governo ha concesso la gestione totale alla Sacal diamo per scontato che la società lametina abbia dimostrato di avere le risorse finanziarie necessarie al mantenimento ed allo sviluppo dell'aeroporto di Crotone. A questo punto però il dubbio sorge spontaneo... se la Sacal possiede le risorse necessarie perché continua a battere cassa ai non proprio ricchi comuni della costa ionica?
Le nostre sono semplici perplessità, probabilmente comuni a tutti coloro che hanno da sempre sperato nello sviluppo del nostro aeroporto e che non trovano però riscontro in nessun atto ufficiale, tant'è che anche il segretario generale di Confintesa Catanzaro Mimmo Gianturco chiede ufficialmente che fine abbia fatto il piano industriale dell'aeroporto di Crotone affidato dalla Sacal alla Price Waterhouse Coopers Advisory Spa.
A questo punto risulta totalmente incomprensibile l'entusiasmo con cui l'onorevole Barbuto ha annunciato la firma dell'affidamento, a meno che lei non abbia già le risposte ai tanti dubbi appena esposti. Oppure dobbiamo pensare di trovarci di fronte all'ennesimo annuncio elettorale visto l'approssimarsi del voto per le Europee e l'emorragia di consensi di cui è vittima il Movimento 5 stelle?».