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Bonifica, il meetup ''Crotone in movimento'': «Syndial-Eni sottoscrivano impegno per riutilizzo terremi come a Bagnoli e Porto Torres In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Giovedì, 13 Settembre 2018 17:32

syndial bonifica cartello«Chiusi i soliti tasselli, inizia così la campagna elettorale per le Regionali da parte dei noti politicanti che, malgrado gli importanti incarichi istituzionali ricoperti, hanno solo affossato Crotone, non portando alcun risultato e beneficio al territorio». Lo scrivono in una nota quelli del meetup “Crotone in movimento” a proposito della bonifica dell’ex sito industriale. «L'argomento “cavallo di battaglia” – prosegue la nota – che gli stessi utilizzano da dieci anni è sempre la bonifica, accostata alla chimera del lavoro. Visti i risultati alquanto discutibili della Conferenza dei servizi, composta purtroppo da gente non all'altezza di interfacciarsi con Syndial-Eni, riteniamo necessario fare delle comparazioni, applicando alla realtà di Crotone quello che è già stato fatto a Bagnoli e a Porto Torres, tramite dei protocolli d'intesa seri e trasparenti (best practice). Di recente, infatti, a Porto Torres, Syndial oltre a dover restituire le aree completamente bonificate, spendendo 700 milioni di euro, sarà anche tenuta a realizzare un impianto fotovoltaico su 42 ettari della potenza di 31 Mvp, generando ricadute occupazionali. A Crotone, invece, nulla di tutto ciò. Solo contrattazioni peggiorative. Ecco perché riteniamo necessario un colpo di reni da parte di un gruppo politico serio, che monitori ed intervenga in maniera incisiva sul lavoro della Conferenza dei servizi, corroborandola da tecnici di alto profilo (possibilmente del Cnr), già intervenuti in processi di bonifica andati a buon fine. Dovrà essere indicato in modo chiaro dove e come andranno trasportati i rifiuti speciali del Sin fuori regione, senza alcun infingimento. Chi già ride sotto i baffi, ride presto e male, perché la bonifica non può consistere nel lasciare i rifiuti speciali in loco tombati con il cosiddetto cappingin o, ancor peggio, nel toglierli dal Sin ed interrarli in discarica nella stessa Crotone. I comitati d'affari ed i loro infiltrati devono starne fuori, perché quando si tratta della salute delle persone, non può e non deve esistere business. Il territorio è già abbondantemente flagellato da tanti morti per tumore. Ci auguriamo che il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, nomini al più presto un nuovo commissario (visto che, finalmente, la dottoressa Belli, di nomina renziana, ha terminato il suo mandato) e che si possa procedere con trasparenza e legalità. Confidiamo, infine, in un monitoraggio costante dei portavoce del M5s, soprattutto di quelli in commissione Ambiente alla Camera ed al Senato, oltre che dei portavoce eletti nel territorio crotonese. La bonifica deve essere oggetto di una assemblea permanente, aperta a tutti, non appannaggio di pochi».

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo

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