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Congresso Pd, Dell'Aquila e Secreti difendono l'operato del segretario Murgi: «Bausone la smetta di dire bugie e diventi responsabile» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Mercoledì, 06 Febbraio 2019 16:08

PD BANDIERA«Bausone la smetta di dire bugie e diventi più responsabile». È la replica di Giuseppe Dell’Aquila (segretario organizzativo del Pd della federazione di Crotone) e Pietro Secreti (presidente della Commissione di garanzia per il congresso) rispetto a quanto scritto dalla coordinatrice regionale della mozione Boccia, Alessia Bausone, che ha accusato il segretario provinciale Gino Murgi di irregolarità durante le convenzioni di circolo per il congresso nazionale.
«Non era nostra intenzione – scrivono Dell’Aquila e Secreti – rispondere alle falsità che sta diffondendo Alessia Bausone perché chiaro dall’inizio si tratti di una continua ricerca di visibilità e null’altro. Anche perché tra l’altro non la conosciamo, non sappiamo da dove venga e che ruolo ricopra all’interno della Comunità del Partito democratico. Ma oggi sentiamo il dovere di rispondere, a seguito di ripetuti attacchi ed enormi inesattezze riportate dalle maggiori testate giornalistiche calabresi, entrando nel merito di una vicenda sollevata al quanto ridicola e priva di ogni fondamento. Sorge il dubbio che l’interessata si stia prestando a qualche gioco di strumentalizzazione, nell’esclusivo obiettivo di danneggiare l’immagine del partito e delle persone».
«Entrando nel merito – precisano i due dirigenti dem crotonesi -, vorremmo precisare, la Federazione di Crotone ha provveduto in ogni tempo utile e necessario a svolgere nella massima correttezza e trasparenza ogni adempimento congressuale. Sia l’organizzazione del Partito che la Commissione di garanzia per il congresso hanno applicato alla lettera, curandone ogni dettaglio, il regolamento indicato dalla Commissione di garanzia nazionale. L’interessata afferma che non sono state rese note le date dello svolgimento delle Convenzioni di Circolo. Falso, mente, sapendo di mentire! Sono state rese note anzitempo ed inviate al Calendario nazionale e regionale così come richiesto, e nei tempi prestabiliti. Semmai è lei che si è accorta in ritardo dell’inizio delle Convenzioni, forse perché in ritardo è riuscita a trovare una collocazione strumentale».
«L’interessata afferma – proseguono Dell’Aquila e Secreti – che la mozione Boccia sia stata esclusa dalle convenzioni di circolo in tutta la provincia. Falso, mente, sapendo di mentire! Non è stata presentata richiesta di presentazione della mozione in nessun circolo della provincia e da nessun iscritto nei propri circoli di appartenenza. L’interessata afferma che i dati siano falsi e che le operazioni di voto non si siano svolte in trasparenza. Falso, mente, sapendo di mentire! La testimonianza della correttezza viene dal fatto che non è stato presentato alcun ricorso presso la Commissione provinciale di garanzia. Ed infine, ed è qui che siamo arrivati a pensare che si stia prestando ad una becera strumentalizzazione, l’interessata rilascia dichiarazioni e pensieri su tesseramento e vita della federazione di Crotone. Ci chiediamo se lei sappia persino dove si trovi la provincia di Crotone, come fa a parlare di cose che non conosce e di assumersi la responsabilità di calunniare di continuo partito e dirigenti?».
«La smetta! Lei, Alessia Bausone – esortano i due dem pitagorici –, sta offendendo iscritti e dirigenti del Partito democratico crotonese. Non ha rispetto del lavoro, egregio e fondamentale, dei segretari di circolo e del segretario di federazione che insieme alla segreteria provinciale stano facendo di tutto per risollevare il Pd dal pantano che arrivisti come lei hanno creato negli anni. Per carità, legittimo rivolgersi agli organismi di competenza, ma questo non vuol dire esprimere giudizi. Infatti la Commissione ha semplicemente, com’è normale che sia, accolto un ricorso presentato senza esprimersi, anzi, senza chiedere delucidazioni a noi diretti interessati. Questo cosa vuol dire? Ci pensi, sempre se trova il tempo per farlo. Noi siamo sereni in quanto le Commissioni regionali e nazionali hanno certificato, nei tempi, la regolarità delle operazioni svolte».
«Per concludere – chiudono Dell’Aquila e Secreti – troviamo indecoroso, ingiusto e privo di ogni fondamento, definire il metodo Murgi, da tutti conosciuto come esemplare in ogni settore che lui stesso rappresenta, come un metodo di poca trasparenza. Murgi, oltre ad essere il segretario di Federazione, è un amministratore riferimento di un modello a cui ogni calabrese dovrebbe guardare e, come già spesso accade, rivolgersi per lezioni di onestà e trasparenza. Mai un dirigente del Pd, che si può chiamare tale, si è permesso di scendere così in basso e sul personale, nei confronti di un segretario di federazione rispettabile come Murgi, è questo sarà oggetto di segnalazione alla commissione regionale disciplinare di garanzia. Lo diciamo sin da subito, non intendiamo replicare, era doveroso per noi e per gli organismi che rappresentiamo precisare sperando che la chiarezza metta fine a questo show strumentale e becero».

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo

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