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Congresso Pd, la coordinatrice della mozione Boccia attacca il segretario: «Scorrettezze di Murgi riconosciute dal partito nazionale» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Martedì, 05 Febbraio 2019 15:28

alessia bausone simbolo pd«Scorrettezze di Murgi riconosciute dal partito nazionale». Lo scrive in una nota Alessia Bausone, coordinatrice regionale della mozione Boccia per il congresso del Pd.
«Le convenzioni di circolo – riferisce Bausone – non rappresentano un mero votificio, ma uno scambio di opinioni e un confronto tra mozioni differenti che dovrebbero portare ad un arricchimento di dibattito e di contenuto, oltre che ad una vera partecipazione, tant'è che lo stesso regolamento impone la garanzia di "ampia possibilità di intervento". L'aver estromesso con dolo la presenza di un'intera mozione, menoma il dibattito congressuale e risulta essere un atto di grande scorrettezza ad opera del segretario provinciale protempore", questo il fulcro del ricorso accolto dalla commissione nazionale per il congresso del Partito democratico presieduta dall'onorevole Gianni Dal Moro».
«Non aver ricevuto – commenta Bausone – il calendario delle riunioni di circolo, se non dopo lo svolgimento delle stesse, è stata, evidentemente, un'azione pensata e voluta per impedire la partecipazione dei rappresentanti della mozione Boccia al congresso, probabilmente scomodi perché forieri di un'idea di partito opposta a quella dei caminetti e alle cabine di regia e di controllo che hanno contaminato il vivere partitico allontanando chiunque da fuori volesse esserci, partecipare e dare un reale, fattivo contributo».
«Un atto di grande scorrettezza e di contrasto – prosegue Bausone – alle più basilari regole del Partito democratico quello operato, di cui è responsabile il segretario provinciale (con la segreteria, sia quella pre, che quella post ritocchino congressuale) ai nostri danni, probabilmente consigliato da qualche servo sciocco e certamente eterodiretto da "altre Province", su cui il Partito democratico nazionale ha voluto (e dovuto) intervenire».
«Intanto la commissione regionale per il congresso – incalza ancora la coordinatrice regionale della mozione – non si è mai riunita e qualora cesserà di rimanere un organismo un po' farlocco un po' sulla carta (senza eguali in altre Regioni) aspetterò risposte nelle sedi competenti sulla certificazione delle anagrafi degli iscritti della provincia di Crotone, sulla mancata convocazione degli iscritti online e, soprattutto, sui soldi dei rinnovi delle tessere».
«Tanti interrogativi – conclude – che a prescindere dalle mozioni congressuali, ci dicono che Partito siamo e che Partito vogliamo essere, se quello dei furbi (o presunti tali) o quello della gente, dei giovani e della militanza che non va più "usata", ma valorizzata, senza notabili con un finto e sicuramente immeritato alone sacramentale attorno, senza valvassini e servi della gleba utili solo a "fare volume" ai pochi eventi di Partito dove i dibattiti sono ridotti al lumicino».

 

 

 

 

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