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Consiglieri Cinquestelle di Crotone ''bacchettano'' Dl Sicurezza: depositata mozione per rendere Crotone una citta' solidale In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Venerdì, 14 Dicembre 2018 17:01

correggia sorgiovanni consiglio«Nella giornata di oggi, il gruppo consiliare del movimento 5 stelle di Crotone nel ruolo di portavoce dei disagi del territorio che da tempo si impegna a rappresentare, ha depositato in comune una mozione, dal titolo fortemente evocativo "Crotone città solidale "». Lo rendono noto Andrea Correggia e Ilario Sorgiovanni in qualità di portavoce del MoVimento 5 Stelle Crotone. «Questa proposta – spiegano i consiglieri di minoranza – è maturata dopo un'attenta analisi degli effetti di una normativa carica di lacune, su una realtà, come quella crotonese, che si ritrova in preda ad una emergenza sociale, che scuote le coscienze.
Considerata la sentita partecipazione istituzionale, sia del sindaco e in particolare di Flora Sculco a testa del corteo alla manifestazione dell'8 dicembre, confidiamo in una seria e responsabile presa in carico, da parte di chi amministra la città di Crotone, e speriamo vivamente che le parole dette sui giornali e in TV siano seguite da fatti, discutendo questa proposta che richiede un concreto impegno politico da parte della pubblica amministrazione per eccellenza, quale è il Palazzo comunale. In sintesi la mozione impegna la giunta a individuare e istituire un dormitorio comunale per offrire un riparo accogliente nelle ore notturne, a quelle persone che attualmente stanziano in luoghi di fortuna, specialmente presso lo Stazione ferroviaria (una situazione che va avanti da anni nell'indifferenza generale, senza ceri o merce di umanità), offrendo agli stessi anche il servizio di docce pubbliche. Tutto ciò, in un’ottica solidale, per aiutare chi ha indistintamente bisogno.
L'indigenza, è bene ricordare, colpisce gli italiani tanto quanto gli stranieri, e troppe volte la politica ha fatto della povertà una bandiera. Ci rincresce constatare quanto la questione sia polarizzata, al punto tale che, alcune forze politiche sembrano considerare poveri esclusivamente gli extracomunitari ed altre forze politiche invece, solo gli italiani, per noi questa distinzione non è accettabile, per questo abbiamo chiesto anche una dispensa pubblica, ovvero l'individuazione di spazi pubblici dove chi voglia contribuire, possa consegnare volontariamente generi alimentari, e coloro i quali ne abbiano necessità, possano attingervi per trovare del cibo, in forma rigorosamente anonima. Un'attività simile a Crotone è svolta dagli angeli del camper, ma con apposito regolamento comunale si potrebbe "istituzionalizzare" questo tipo di attività instituendo una filiera del recupero alimentare, che prevede la creazione di una rete di carattere sociale, tra soggetti che commercializzano alimenti, associazioni e volontariato.
Dopo l'acquisizione dei prodotti alimentari, gli stessi vengono ridistribuiti gratuitamente attraverso i volontari facenti parte delle associazione riconosciute ed accreditate dal Comune. Gli effetti positivi riguardano tutti i soggetti coinvolti, i commercianti potrebbero usufruire degli sgravi sulle imposte comunali, gli utenti che vivono in condizioni di disagio economico sociale possono recuperare gratuitamente alimenti. Quanto descritto crea effetti positivi anche per il Comune, in quanto contrasta il fenomeno dello spreco alimentare. L'ulteriore azione proposta andrebbe incontro al fenomeno evolutivo della presenza di cittadini stranieri nel nostro ambito comunale, questo fenomeno deve essere governato con una attenta analisi e coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti (cooperative sociali, associazioni, volontariato, diocesi, Prefettura, ASL, Centro per l'impego, ed altri), pertanto, si rende necessaria l'istituzione di una consulta per l'immigrazione, fortemente rappresentativa sia della realtà multiculturale di tali categorie, che delle associazioni e cooperative impegnate in prima fila a dare risposte al disagio che queste persone vivono.
Si richiede dunque, un intervento concreto al fine di arginare la crescita ipertrofica di quelle sacche di emarginazione e disperazione a discapito di categorie sempre più vulnerabili e strumentalizzate ad uso e consumo di retoriche di parte. Sempre più convinto che a problemi reali bisogna opporre soluzioni reali. Il Sindaco fa bene ad accendere ceri, ma deve dimostrare che la sua umanità non si spenga insieme a quella fiammella, la solidarietà ad intermittenza non serve a nessuno, le questioni urgenti vanno affrontate in consiglio comunale».

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 14 Dicembre 2018 17:08
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Michele Affidato, orafo Crotone

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