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POLITICA NEWS

"Crotone libera" a convegno col pm Maresca: «La legge sui beni confiscati non funziona!»

Posted On Venerdì, 27 Maggio 2016 18:12 Scritto da

crotone libera«A dispetto di altri - scrive l'ufficio stampa di Crotone libera - continuamo a stare dalla parte dei cittadini onesti e in prima linea, come sempre, facendoci promotori di un convegno con la straordinaria partecipazione del magistrato della Dda Catello Maresca ed il giudice Romano De Grazia, già presidente onorario della suprema Corte di cassazione». Il riferimento della lista elettorale è a un convegno svolto ieri a Crotone dal titolo "Male Capitale". «Utilizzando un efficace linguaggio - riferisce la nota -, a metà strada tra la cronaca giornalistica ed il romanzo, il pm Catello Maresca, che da dieci anni indaga sul clan dei Casalesi, ci introduce e descrive il "Male Capitale" che permea e divora, come un cancro, il tessuto sociale, politico, economico ed etico della nostra nazione. Il libro, nato anche per dare una risposta alla curiosità del figlio di dodici anni, sul lavoro del padre e sui rischi che comporta, descrive le dinamiche criminali della camorra e le sue collusioni con la politica e l'imprenditoria. Il "Male Capitale" - spiega Crotone libera - è il frutto della violenza fisica e psicologica, fondata su falsi valori, che produce povertà e sopraffazione e che sta in antitesi con il "Bene capitale" di una prassi politica ed economica virtuosa. Un Bene Capitale che produce altro bene, altra ricchezza. Per arginare e lottare efficacemente contro le mafie - tigmatizzano quelli di Crotone Libera - non basta la legge sulla confisca dei beni. Le varie aziende, sottratte alla camorra e alla ndrangheta, sono, nella maggioranza dei casi, come le "vacche sacre dell'India" che nessuno osa toccare. Restano abbandonate, improduttive e non si riesce ad immetterle in un progetto di rilancio economico virtuoso. Il "Male Capitale" - esorta il movimento - va quindi affrontato alla radice, occorre non farlo avvicinare alla politica, una legge sul voto di scambio (La legge Lazzati), più incisiva e non indebolita da risibili emendamenti, potrebbe essere una strada giusta. La mafia è inganno, mistificazione, un potere costruito su falsi valori, su un lusso volgare e ingannevole, simbolo di una grandezza inesistente ed inutile che da troppo tempo permea la cultura, la politica e la società italiana. Liberiamoci - conclude la nota - da questa cultura del nulla che tiene in scacco non solo l'economia del sud e dell'Italia tutta ma anche la nostra voglia di cambiare, di lottare: senza legalità non ci sarà mai libertà!».