Domenica, 12 Luglio 2020

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Da Crotone un secco ''no'' al congresso di Verona: il convegno del Pd dal titolo ''La famiglia è...'' presso sala Margherita

Posted On Domenica, 31 Marzo 2019 19:31 Scritto da

pubblico la famiglia èPartecipazione e condivisione per l'iniziativa del Partito democratico dal titolo "La famiglia è..." svoltasi nel pomeriggio di sabato scorso presso la sala Margherita a Crotone. L’iniziativa è stata voluta e realizzata dalle donne del partito cittadino, in collaborazione con i Giovani democratici ed è nata in risposta al congresso mondiale delle famiglie di Verona. Dalla sala Margherita di Crotone è arrivato un secco “No” «al pensiero unico; “No” all'oscurantismo ideologico; “No” alla negazione dei diritti acquisiti».
Il dibattito, moderato dalla giornalista Giulia Tassone, ha registrato gli interventi dei relatori: Nunzia Accietto (avvocato), Antonio Tata (Libera), Fabio Riganello (cooperativa sociale Agorà Kroton), Maria Rita Lamanna (associazione Non una di meno) e Alessia Sisca (associazione Diversi ma uguali Kr).
Numeroso e variegato il pubblico presente in sala tra cui i consiglieri comunali Rosanna Barbieri e Mario Megna, mentre è stato assente giustificato il capogruppo Pd Michele Ambrosio che aveva contribuito fattivamente all'organizzazione e alla realizzazione dell'evento. Presente inoltre in sala la Consigliera di parità della Regione Calabria Tonia Stumpo. Ha aperto i lavori, con i saluti del Partito democratico, Manuela Asteriti presidente dell'assemblea cittadina, la quale dopo avere rappresentato la portata politica dell'evento si è soffermata sulla necessità di «superare le chiusure, uscire dalle sedi di partito, abbandonare le storie già raccontate, tornare per strada e li ritrovarsi con i cittadini e con i soggetti che si riconoscono nei valori del centro sinistra. Sia la strada dei diritti la nuova Agorà da cui ripartire per provare a scrivere insieme un nuovo racconto, lo stesso chiesto e a cui lavora il Segretario Nazionale Nicola Zingaretti».
asteriti accietto lamanna tassone tata riganello«La famiglia – ha sostenuto Fabio Riganello – è la principale formazione sociale in cui la persona svolge la sua personalità secondo l'articolo 2 della Costituzione, mentre l'articolo 29 riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, quindi famiglia naturale, società naturale sta per diritto naturale. Ma cosa si intende – ha spiegato Riganello – per società e cosa per naturale. Il primo concetto, è impiegato come forma di organizzazione della convivenza umana, il senso dell'espressione è equivalente a quello di "formazione sociale"; la seconda definizione non è da intendersi immutabile, ma può modificarsi con il mutare del costume sociale, con l'evolversi della concezione della famiglia e dei rapporti dei suoi membri. In altre parole la famiglia è da intendersi come un luogo dove viene espressa la genitorialità, l'adultità, ed è un luogo che non è condizionato dalla appartenenza a un genere o una razza ma dalla singola persona».
Nunzia Accietto ha richiamato a concetti sulla mediazione (obbligatorietà e volontarietà), «la formazione del mediatore, dei contenuti del Ddl “Pillon”, la mediazione nel conflitto fisiologico e non patologico, mediazione esperienza nella scuola».
Antonio Tata ha invece parlare della famiglia di 'ndrangheta, cioè «della concezione mafiosa della famiglia che, tra l'altro, somiglia molto a quella dei partecipanti al convegno di Verona.
Maria Rita Lamanna, nel presentare l’attività dell’associazione “Non una di meno”, si è soffermata sulle tematiche del congresso di Verona, degli effetti del ddl “Pillon” e sulla legge 194 per l’aborto.
Alessia Sisca ha quindi rappresentato la famigli dal punto di vista della condivisione della disabilità. In particolare, la dottoressa ha parlato della propria esperienza famigliare (è mamma di uno splendido bambino con sindrome di Down), contrapponendola a certe sfaccettature desumibili dalle prese di posizione del Convegno di Verona.
Sono inoltre intervenuti dal pubblico Alberto Fauci (Gd), Rosa Barretta (ex direttrice del Consultorio cittadino), il segretario della Funzione pubblica dellaCgil (Crotone-Catanzaro-Vibo) le docenti Pina Alosa e Anna Melillo.