Giovedì, 13 Agosto 2020

 

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Demokratici alla disperata ricerca dell'alleanza con il Pd, attacco al commissario Franco Iacucci

Posted On Venerdì, 31 Luglio 2020 11:06 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Iacucci, ci faccia il piacere! In questa fase di predisposizione alla competizione elettorale del 20 e 21 settembre ci sono iniziative, che nascono a Catanzaro e Cosenza, finalizzate a ridurre l’autonomia e l’importanza della città di Crotone. Speriamo che i crotonesi se ne siano accorti». È quanto sostengono i Demokratici in una nota.

«Uno dei protagonisti – scrivono – è questo Franco Iacucci, il quale considera evidentemente Crotone un suo feudo di periferia, che visita ogni tanto al solo scopo di produrre danni. Questo Iacucci dimentica di essere commissario provinciale del Pd che dovrebbe avere il dovere di curare gli altri cinque comuni della provincia che come la città di Crotone vanno al voto il 20 e 21 settembre (Cirò Marina, Casabona, Strongoli, S.Severina e Rocca di Neto). Ed invece non li ha degnati nemmeno di uno sguardo e neanche una visita, è venuto solo a Crotone, che considera un suo feudo. E’ venuto e viene per distruggere e non per costruire».  

«Per quanto ci riguarda – prosegue la nota – non intendiamo per nulla entrare nella contesa interna del Partito democratico, che vede la segreteria cittadina impegnata in una legittima difesa del proprio operato e dell’autonomia decisionale, statutariamente riconosciuta, ed in forza della quale hanno agito e si sono determinati. Ci interessa invece parlare delle circostanze nelle quali questo Iacucci ha parlato e continua a parlare di noi, e qualche volta anche dei nostri leader ed ha riferito sempre tesi che risultano essere storicamente in antitesi di quella che è stata l’esperienza e la storia politica di Iacucci».

«Infatti Iacucci – sostengono i Demokratici –, è “uno dei reduci della famigerata armata delle tenebre sconfitta e abiurata dalla storia”, che anche recentemente ha continuato a sostenere una curiosa quanto equivoca e subdola tesi: quella della “discontinuità”. Ovvero, dichiara, senza neanche lo sforzo di mascherarlo un po’, senza arrossire e senza provare vergogna, il suo desiderio preminente di ricongiungersi con gli “uomini del passato”, loro sì che hanno portato alla rovina la città di Crotone e quelle strutture sanitarie di particolare importanza per la cura e la tutela dei cittadini».

«Questo Iacucci – incalzano i Demokratici – vuole fare squadra e comparaggio con quegli uomini, giusto per essere chiari anche noi, soprattutto con quelli che hanno devastato per quattro anni la sanità crotonese, nominati dal presidente Oliverio che hanno tradito subito dopo e che hanno realizzato un’attività clientelare che grida vendetta. Poi, persone come Peppino Vallone che ha lasciato in eredità e in “continuità” un buco di bilancio, rilevato dalla Corte dei conti, e di cui la città pagherà dazio per lungo tempo».

«Lo stesso Vallone – stigmatizzano i Demokratici – che ha assegnato gli impianti sportivi, senza alcuna procedura pubblica, in particolar modo la piscina nel 2012, e provocando milioni di euro di danni alle casse comunali. Lo stesso Vallone che ha svenduto, per meri interessi personali ed elettorali, le royalties di Crotone, impoverendo la città. E tante altre nefandezze che i crotonesi conoscono molto bene, e di cui con dovizia di particolari durante la campagna elettorale».

«Iacucci, in altre parole, si vuole congiungere – paventano i Demokratici – con il passato remoto e da dimenticare facendolo passare per un nuovo futuro. Se c’è da realizzare discontinuità, è nei confronti di questi personaggi, questa è la vera discontinuità con un doloroso passato che non dovrà più tornare. Dunque..ma questo Iacucci “c’è o ci fa”? Si domandano tutti i crotonesi! Secondo noi c’è, ma anche ci fa e alla grande. E’ meglio che questo Iacucci pensi a Cosenza, dove da presidente della Provincia ne sta combinando di cotte e di crude, e la smetta di venire a creare danni a Crotone, e a considerare i crotonesi semplici schiavi magari con l’anello al naso».

«I suoi trucchi demagogici – concludono – non ingannano nessuno, li sappiamo tutti, è un vecchio repertorio che conosciamo per intero. Si aggiorni Iacucci, diventi più attuale!».