fbpx
Lunedì, 15 Aprile 2024

POLITICA NEWS

Documento che ''spacca'' il Pd: citta' capoluogo assente dalle firme per Murgi

Posted On Giovedì, 25 Maggio 2023 20:36 Scritto da Gaetano Megna

Un ossimoro vivente. A leggere i nomi dei firmatari del documento  del Pd crotonese (41 tra dirigenti e sindaci, di cui 12 segretari di sezione e sei sindaci), diffuso oggi per congratularsi con Gino Murgi per la sua nomina nella segreteria regionale, si rizzano i capelli in testa anche a chi, come me, ne ha pochi o niente. C'è veramente da restare a bocca aperta nel vedere, nello stesso foglio, la firma del segretario provinciale del partito, Leo Berberio, e quella di Ciccio Sulla e Domenico Voce.

Barberio ha impedito a Sulla e Voce di partecipare al congresso della sezione di Cutro, nonostante avessero effettuato l'iscrizione al partito e pagato i 20 euro previsti per il rilascio della tessera. Non ha riconosciuto la loro appartenenza al Pd. In una trasmissione su Menabò, che va in onda su questo giornale, ha ribadito che «le regole vengono prima di tutto».
L'esclusione di Sulla e Voce erano scattate per non contraddire le regole. Oggi, con il documento, le regole sono diventate carta straccia visto che a firmare la lettera di soddisfazioni per Murgi ci sono gli esclusi dal tesseramento. Vorremmo, a questo punto, capire da giornalisti se dopo il disastro per le elezioni del sindaco di Cutro, Sulla e Voce sono stati reintegrati nel partito con la massima soddisfazione di tutti.
Viene il dubbio che in cambio della firma non solo sono stati riammessi, ma addirittura sono state suonate le fanfare per accoglierli. I tempi cambiano anche le certezze.
Quella di Cutro non è l'unica contraddizione: c'è anche quella di Cotronei e altre. Nel documento si leggono una dopo l'altra le firme di Nicola Belcastro e Pietro Secreti. E' notoria la distanza politica che c'è tra Belcastro e Secreti. Evidentemente quello di Murgi è un nome che unisce e fa superare anche divergenze di vedute altrimenti incolmabili.
Speriamo che duri e che l'accordo vale anche per le altre questioni che riguardano la ricomposizione di questo partito. In verità il documento, a chi come me deve per mestiere valutare le questioni della politica, non ispira molta fiducia. Non può sfuggire che mancano quasi del tutto le firme dei dirigenti di Crotone.
L'idea che emerge è che la città sia stata esclusa o non si è prestata. Ci sono solo le firme della segretaria cittadina Annagiulia Caiazza e quella di Antonella Stefanizzi, della segreteria provinciale. Mancano, però, le firme di Andrea Devona, capogruppo del partito nel consiglio comunale e membro dell'assemblea nazionale, degli ex sindaci Peppino Vallone, Gaetano Grillo e Carmine Talarico.
Due sono le cose: o le firme non sono state chieste o i dirigenti di Crotone non hanno ritenuto opportuno firmare. In ogni caso non è una buona cosa per un partito che cerca di ricostruire l'unità interna.
Sul documento mancano anche le firme dell'area politica che non ha voluto fare l'accordo elettorale con i DemoKratici per l'elezione a sindaco. Alcuni di loro dicono di non essere stati contattati. Se così fosse ci troveremmo davanti ad un documento ancora una volta divisorio. L'unità non si predica, ma si costruisce e non solo a Cutro, Cotronei e altri comuni territoriali.
Senza l'unità nella città capoluogo di provincia questo partito non va da nessuna parte e si rischia di restare con il cerino in mano: il documento di congratulazioni a Murgi.